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Bando n. 5/2014 assegno FSE dal titolo: "Studio e sviluppo di un prototipo software per la creazione di una mappa delle relazioni professionali all'interno di..." - Resp. scientifico Prof. A. Sperduti

Scadenza (Deadline): 10 marzo 2014 Programma Operativo F.S.E. 2007-2013 Regione Veneto - Asse “Capitale Umano”

ARGOMENTI: Assegni di ricerca

BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI
PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI RICERCA
nell'ambito del progetto dal Titolo “Studio e sviluppo di un prototipo software per la creazione di una mappa delle relazioni professionali all'interno di un' organizzazione ” codice progetto 2105/201/17/1148/2013

Progetto selezionato nel quadro del Programma Operativo
cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e sulla base dei criteri di valutazione approvati dal Comitato di sorveglianza del Programma


Programma Operativo F.S.E. 2007-2013 Regione Veneto
Asse “Capitale Umano”
Obiettivo: Competitività Regionale e Occupazione
D.G.R. n. 1148 del 05/07/2013



Progetto finanziato con D.D.R. n. 456 del 17/12/2013

BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI
PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI RICERCA
IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI MATEMATICA
PREMESSO che la Regione Veneto nell’ambito del Programma Operativo FSE 2007-2013 ha finanziato il progetto cod. 2105/201/17/1148/2013, titolo “Studio e sviluppo di un prototipo software per la creazione di una mappa delle relazioni professionali all'interno di un' organizzazione” per l’attivazione di assegni di ricerca a valere sull’asse “Capitale Umano” per la realizzazione di progetti di ricerca strettamente collegati al fabbisogno del contesto produttivo e finalizzati allo sviluppo tecnologico, al fine di promuovere la formazione e lo sviluppo di professionalità per soddisfare le esigenze di sviluppo del sistema socio-economico interagendo sinergicamente con il mondo produttivo;
VISTO il Programma Operativo Regionale (P.O.R.) approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 422 del 27 febbraio 2007 e con Decisione n.C(2007) 5633 del 16 novembre 2007 della Commissione Europea;
VISTO il provvedimento n. 1148 del 5 luglio 2013 con il quale la Giunta Regionale ha approvato l’apertura dei termini per la presentazione dei progetti di ricerca relativi alla tipologia progettuale “Assegni di Ricerca”;
VISTO il Decreto del Dirigente Direzione Istruzione n. 456 del 17/12/2013 con il quale è stato approvato il summenzionato progetto;
VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO il Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 17 relativo all’ammissione di cittadini di Paesi terzi a fini di ricerca scientifica;
VISTO l’art. 22 della Legge 30 dicembre 2010 n. 240 che prevede, nell’ambito delle disponibilità di bilancio, il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca;
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi di Padova, emanato con Decreto Rettorale rep n. 3276 del 16 dicembre 2011 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il vigente “Piano per il finanziamento della ricerca di Ateneo”;
VISTO il vigente “Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca”;
VISTO il Decreto Ministeriale 9 marzo 2011 n. 102 che ha determinato l'importo minimo annuo lordo percipiente degli assegni di ricerca, banditi ai sensi dell'art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTO la Delibera del Consiglio di Amministrazione del 16/12/2013


VISTO il Decreto urgente del Direttore del Dipartimento di Matematica che verrà portato a ratifica nel corso del prossimo Consiglio di Dipartimento;
RITENUTO OPPORTUNO provvedere all’emanazione di un bando di selezione per l’attribuzione di n. 1 assegno per lo svolgimento di attività di ricerca;
DECRETA
Art. 1 – Oggetto
E’ indetta una selezione per il conferimento di n. 1 assegno per lo svolgimento di attività di ricerca nell’ambito del progetto di ricerca dal titolo “Studio e sviluppo di un prototipo software per la creazione di una mappa delle relazioni professionali all'interno di un'organizzazione” da svolgersi presso il Dipartimento di Matematica sotto la supervisione del Prof. Alessandro Sperduti in qualità di responsabile scientifico del progetto di ricerca.
L’assegno di ricerca, di durata di 12 mesi e di importo, lordo percipiente, di Euro 20.142,67 è bandito ai sensi del Titolo II (Procedure di selezione per il conferimento degli Assegni di ricerca Grant) del vigente Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca nell’ambito del progetto di ricerca sopra citato, nell’Area Scientifica di Ateneo n. 01 – Scienze Matematiche, Settore Scientifico-Disciplinare (SSD) INF/01 - Informatica.

L’assegno di ricerca, finanziato dalla Regione del Veneto, ha per oggetto lo svolgimento dell’attività di ricerca di seguito specificata.
L’obiettivo dell'assegno è fornire a mid & top management uno strumento con il quale comprendere e governare una struttura sempre più flessibile di information workers che utilizzano software sempre più evoluti per la collaboration.
Il sistema dovrebbe utilizzare il log delle relazioni recuperate dagli strumenti informatici in uso. Lo studio deve quindi analizzare ed individuare i principali strumenti aziendali tramite i quali gli utenti si relazionano (es: e-mail, ERP, ECM, Social Enterprise, Skype, ecc.) e, per ciascuno, quali sono le eventuali informazioni aggiuntive da rilevare. I primi 3 mesi dell’assegno saranno dedicati allo studio della letteratura scientifica riguardante la teoria relativa all'analisi sociale delle interazioni fra utenti tramite tecniche di apprendimento automatico. I successivi 6 mesi saranno invece dedicati alla formulazione di un modello innovativo ed efficace per la costruzione e navigazione ergonomica di una mappa di interazione fra workers a partire da sorgenti informative diversificate (email, strumenti BPM, social networks, ...). Infine, gli ultimi 3 mesi saranno dedicati al test su casi pratici, forniti dalla azienda partner, degli algoritmi definiti, e al loro eventuale adattamento o modifica. Le metodologie previste includono lo studio e la produzione di articoli scientifici, la partecipazione a convegni internazionali di riferimento, e la collaborazione con ricercatori impegnati nello stesso campo di ricerca.
E’ previsto che l’assegnista trascorra presso la sede aziendale il 40% della durata del progetto.

Art. 2 – Requisiti di ammissione
Possono partecipare alla selezione disoccupati/inoccupati con laurea specialistica/magistrale o vecchio ordinamento, in possesso di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale nell’area scientifica connessa all’attività di ricerca.
Il titolo e lo status di disoccupato/inoccupato dovranno essere posseduti alla scadenza del bando.
Nel caso in cui il diploma di laurea sia stato conseguito all'estero, esso deve essere dichiarato equipollente, ai soli fini della selezione, dalla Commissione giudicatrice nominata ai sensi del successivo articolo 4.
Allo stesso soggetto possono essere conferiti assegni ai sensi dell’art. 22 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 per un periodo massimo di 4 anni.
I candidati sono ammessi al concorso con riserva. La Struttura che ha emanato il bando può disporre in qualunque momento, con decreto motivato del Direttore, l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti.
Art. 3 – Domanda di partecipazione
La domanda di partecipazione alla selezione, diretta al Direttore del Dipartimento di Matematica e redatta in carta semplice dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro 20 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nell’Albo ufficiale dell’Università, attraverso una delle seguenti modalità:
1) spedita, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, al seguente indirizzo:
Al Direttore del Dipartimento di Matematica – Via Trieste, 63 – 35121 Padova.
Per il rispetto del termine non farà fede il timbro e la data dell'ufficio postale accettante.
oppure:
2) consegnata a mano in busta chiusa, al seguente indirizzo:
Al Direttore del Dipartimento di Matematica – Via Trieste, 63 – 35121 Padova.
oppure:
3) inviata attraverso un messaggio di posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo dipartimento.math@pec.unipd.it, entro il giorno di scadenza del bando. In questo caso, i documenti per i quali sia prevista la sottoscrizione in ambiente tradizionale devono a loro volta essere sottoscritti dal candidato con la propria firma digitale e trasmessi dal candidato esclusivamente mediante PEC. I documenti informatici (domanda, allegati alla domanda, documento di identità) privi di firma digitale saranno considerati come non sottoscritti. Devono essere utilizzati formati statici e non direttamente modificabili, privi di macroistruzioni o codici eseguibili, preferibilmente pdf e tiff.
La ricevuta di ritorno verrà inviata automaticamente dal gestore di PEC.
Il messaggio dovrà riportare l’oggetto del bando a cui si intende partecipare.

La domanda di partecipazione, come da facsimile disponibile nel sito http://www.unipd.it/node/15806 deve indicare:
1) cognome e nome;
2) se cittadini italiani, codice fiscale;
3) data e luogo di nascita;
4) luogo di residenza;
5) luogo di domicilio;
6) recapito telefonico, indirizzo mail;
7) cittadinanza;
8) di essere in possesso del titolo richiesto dal bando;
9) di essere disoccupato/inoccupato;
10) di non essere parente o affine, fino al quarto grado compreso, con un Professore appartenente al Dipartimento o alla struttura sede della ricerca ovvero con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo;

La domanda deve essere corredata da:
a) fotocopia di un documento di identità;
b) curriculum scientifico-professionale debitamente sottoscritto in ogni sua pagina;
c) dichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 attestante l’autenticità di quanto indicato nel curriculum allegato alla domanda e la conformità agli originali dei titoli e delle pubblicazioni allegate.
d) elenco, debitamente sottoscritto in ogni sua pagina, dei titoli e delle pubblicazioni presentati;
e) eventuali pubblicazioni, attestati e ogni altro titolo utile a comprovare la propria qualificazione in relazione allo svolgimento dell’attività di ricerca proposta.

Per i cittadini comunitari, i titoli accademici e i titoli professionali possono essere autocertificati. Gli altri titoli di cui si chiede la valutazione, comprese le pubblicazioni, possono essere presentati in originale o prodotti in copia con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
I cittadini non comunitari in possesso di regolare permesso di soggiorno possono utilizzare le dichiarazioni sostitutive secondo le modalità previste per i cittadini dell’Unione Europea, qualora si tratti di comprovare stati, fatti e qualità personali certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici italiani oppure qualora la produzione di dichiarazioni sostitutive avvenga in applicazione di convenzioni internazionali fra l’Italia e il Paese di provenienza del dichiarante.
I candidati riconosciuti portatori di handicap, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono specificare nella domanda l’ausilio necessario in relazione al proprio status, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per il colloquio.
Il candidato si impegna a comunicare qualsiasi variazione nei recapiti indicati nella domanda.
L’Amministrazione non si assume alcuna responsabilità nel caso di irreperibilità del destinatario o per la dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato o da mancata oppure tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per eventuali disguidi postali o telegrafici, o imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore.
Art. 4 – Procedura di selezione
La selezione si attua mediante la valutazione comparativa dei titoli, del curriculum scientifico– professionale, della produttività scientifica e di un colloquio.
Le domande dei candidati verranno esaminate da una Commissione giudicatrice nominata dal Direttore della struttura e composta da tre membri esperti del settore in cui sarà svolta l’attività di collaborazione, uno dei quali è il Responsabile del Progetto di Ricerca.
Per la valutazione comparativa dei candidati, la commissione dispone di cento punti, di cui:
- per i titoli – laurea, dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, attestati di frequenza di corsi di perfezionamento post-laurea (conseguiti in Italia o all’estero): fino a 30 punti (di cui 20 punti se in possesso di titolo di dottore di ricerca pertinente all’ambito di ricerca del progetto);
- per curriculum scientifico pertinente: svolgimento di una documentata attività di ricerca presso soggetti pubblici e privati con contratti, borse di studio o incarichi (sia in Italia che all’estero): fino a 20 punti;
- per pubblicazioni scientifiche, incluse le tesi di laurea magistrale/specialistica o di dottorato: fino a 20 punti;
- per il colloquio: fino a 30 punti.
La data del colloquio è fissata per il giorno 13 marzo 2014 alle ore 9.00 presso il Dipartimento di Matematica.
Tale comunicazione costituisce a tutti gli effetti convocazione ufficiale e i candidati non riceveranno alcuna convocazione né comunicazione a domicilio.
Per sostenere tale colloquio i candidati dovranno esibire un valido documento di identità
Al termine dei lavori la Commissione formula una graduatoria provvisoria generale di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.
Gli atti della selezione e la relativa graduatoria generale di merito sono approvati con Decreto del Direttore della Struttura che verrà pubblicato all’Albo Ufficiale di Ateneo.
Per l’inserimento nella graduatoria, i candidati devono conseguire un punteggio complessivo non inferiore a 50. In caso di pari merito la preferenza è determinata dalla minore età del candidato.
Art. 5 – Stipula del contratto
Gli assegni di ricerca sono conferiti mediante appositi contratti per lo svolgimento di attività di ricerca stipulati con la Struttura che ha bandito l’assegno.
Al vincitore della selezione la Struttura comunicherà la data entro la quale, pena la decadenza, dovrà stipularsi il relativo contratto.
La mancata stipula del contratto nel termine sopraindicato, determina la decadenza del diritto all’assegno. In tal caso subentra il candidato immediatamente successivo nella graduatoria generale di merito.
L’attività di ricerca non può essere iniziata prima della stipula del relativo contratto che ha decorrenza, di norma, dal primo giorno del mese successivo alla stipula stessa
Il conferimento dell’assegno non costituisce rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle Università.
Il pagamento dell’assegno è effettuato in rate mensili posticipate.
Lo stato di disoccupazione/inoccupazione dovrà essere mantenuto per tutta la durata del contratto.
Art. 6 – Diritti e doveri
I soggetti titolari di assegno sono tenuti a svolgere l'attività di ricerca oggetto del contratto, che presenta caratteristiche di flessibilità, senza orario di lavoro predeterminato, in modo continuativo e non meramente occasionale, in condizioni di autonomia nei limiti del programma o fase di esso predisposti dal Responsabile della ricerca e secondo le direttive generali del Responsabile stesso.
I compiti dei titolari degli assegni, determinati dal contratto individuale, sono svolti sotto la direzione del Responsabile della ricerca, il quale verificherà l’attività svolta.
Il progetto prevede la partecipazione ad attività di action research, per un totale di 55 ore, secondo le modalità e le tempistiche definite dal responsabile della ricerca.
Agli assegni si applicano, in materia di astensione obbligatoria per maternità, le disposizioni di cui al Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, e, in materia di congedo per malattia, l'articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.
Nel periodo di astensione obbligatoria per maternità, l'indennità corrisposta dall'INPS ai sensi dell'articolo 5 del citato decreto 12 luglio 2007 è integrata dall'università fino a concorrenza dell'intero importo dell' assegno di ricerca.
Gli assegni, di cui al presente bando, non possono essere cumulati ad altre borse o indennità di studio a qualsiasi titolo conferite nello stesso arco temporale di svolgimento dell’attività di ricerca.
La titolarità dell'assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, master universitari, dottorato di ricerca o specializzazione medica, in Italia o all'estero. A coloro che risultassero già iscritti a Scuole di specializzazione si applica la sospensione del corso degli studi fino al termine dell’assegno.
Art. 7 - Segretezza e proprietà intellettuale
Tutti i dati e le informazioni di cui l’assegnista entrerà in possesso nello svolgimento dell’incarico, che sono soggetti ad accordi di segretezza sottoscritti dalla struttura nella quale egli opera, dovranno essere considerati riservati e l’assegnista si impegna a mantenere la segretezza su quanto sia venuto a conoscenza.
L’amministrazione regionale si riserva i diritti di utilizzazione economica. La titolarità del diritto morale rimane in capo al suo autore.
L’utilizzazione, in particolare ai fini della diffusione/promozione dell’opera oggetto di protezione, invece, deve essere condivisa quanto a modalità e termini con l’Amministrazione competente, trattandosi di prodotti realizzati attraverso contributi pubblici aventi natura sovventoria e non di corrispettivo contrattuale.
Art. 8 - Trattamento fiscale, previdenziale e assicurativo
Agli assegni, di cui al presente bando, si applicano in materia fiscale le disposizioni di cui all’art. 4 della Legge 13 agosto 1984, n. 476 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché, in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della Legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni e integrazioni.
L’Università provvede alla copertura assicurativa per quanto riguarda i rischi da infortuni e responsabilità civili alle condizioni previste dalle relative polizze stipulate dall’Ateneo.
Art. 9 - Verifica dell'attività dell'assegnista
Fatto salvo quanto previsto dalla Delibera della Giunta Regionale n. 1148/2013, ulteriori modalità di verifica dell’attività sono stabilite dal Consiglio di Dipartimento che emana il bando.
Art. 10 – Norme di salvaguardia
Per quanto non specificato nel presente bando si fa riferimento alle norme contenute nella Legge n. 240/2010 e s.m.i. e norme attuative, nel vigente Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca dell'Università degli Studi di Padova, alla D.G.R. n. 1148/13 del 5 luglio 2013 e relativi allegati, al D.D.R. n. 456 del 17 dicembre 2013 , e successive modifiche, integrazioni o prescrizioni operative, e alla normativa vigente.
In applicazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 si informa che i dati forniti saranno trattati solo per le finalità connesse e strumentali al concorso ed alla eventuale stipula e gestione del rapporto con l’Università.
Il responsabile del procedimento è il Direttore del Dipartimento di Matematica Prof. Bruno Viscolani.

Padova, 17 febbraio 2014

Il Direttore del Dipartimento
Prof. Bruno Viscolani

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Download Domanda di partecipazione e dichiarazione sostitutiva