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Bando n. 7/2017 assegnoTipo B per il conferimento di n. 2 assegni per il sostegno di ricerche di carattere innovativo e di eccellenza proposte da studiosi non strutturati..."

Scadenza (Deadline): 21.06.2017 For disputes, the Italian text will be the only valid

ARGOMENTI: Assegni di ricerca

BANDO DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI ASSEGNI
PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI RICERCA (TIPO B)
IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DI MATEMATICA “TULLIO LEVI-CIVITA”
VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi di Padova, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011 ss.mm.ii.;
VISTO l’art. 22 della Legge 30 dicembre 2010 n. 240 che prevede, nell’ambito delle disponibilità di bilancio, il conferimento di assegni per lo svolgimento di attività di ricerca;
VISTO il Decreto Ministeriale 9 marzo 2011 n. 102 che ha determinato l'importo minimo annuo lordo percipiente degli assegni di ricerca, banditi ai sensi dell'art. 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240;

VISTO il vigente “Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca ai sensi dell’art. 22 della Legge 240/2010”;

VISTO il Decreto Legislativo 9 gennaio 2008, n. 17 relativo all’ammissione di cittadini di Paesi terzi a fini di ricerca scientifica ss.mm.ii.;
VISTO il D.P.R. 16.04.2013 n. 62 “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’art. 54 del D.Lgs 30 marzo 2001, n. 165 che ha esteso, per quanto compatibili, gli obblighi di comportamento del codice a tutti i collaboratori o consulenti, con qualsiasi tipologia di contratto o incarico;
VISTA la Legge 27 febbraio 2015, n. 11 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative che ha prorogato di due anni la durata complessiva dei rapporti instaurati ai sensi dell’art. 22, comma 3, della Legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTA la delibera del Consiglio di Dipartimento di Matematica del 27/09/2016 con la quale è stata approvata l’emanazione di un bando per il sostegno di ricerche di carattere innovativo e di eccellenza proposte da giovani non strutturati nell’ambito di tutte le aree scientifiche della matematica e dell'informatica di interesse della struttura;
RITENUTO OPPORTUNO provvedere all’emanazione di un bando di selezione per l’attribuzione di n. 2 assegni per lo svolgimento di attività di ricerca;

DECRETA

Art. 1 - Oggetto
È indetta una selezione per il conferimento di n. 2 assegni per il sostegno di ricerche di carattere innovativo e di eccellenza proposte da studiosi non strutturati nell’ambito di tutte le aree scientifiche della matematica e dell’informatica di interesse del Dipartimento di Matematica “Tullio Levi Civita” (di seguito “Dipartimento”).

Gli assegni di ricerca, di durata di 24 mesi e di importo, lordo percipiente, di Euro 29.550 annui ciascuno sono banditi ai sensi del vigente Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca nell’ambito dei settori di interesse del Dipartimento e verranno attribuiti per l’esecuzione di progetti di ricerca autonomamente presentati dai candidati, da svolgersi presso il Dipartimento.

Inoltre, al fine di sostenere i costi della ricerca dei progetti presentati dai vincitori, sarà riconosciuto un contributo finanziario alle spese di ricerca con un budget massimo di 5.000 Euro da utilizzarsi entro la durata del contratto (solo ed esclusivamente per spese di missione e inviti di collaboratori, non per acquistare materiale inventariabile).

Art. 2 – Requisiti di ammissione
Possono partecipare alla selezione candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca conseguito presso una Università italiana o di un equivalente titolo conseguito all’estero. Il titolo dovrà essere posseduto alla data di scadenza del bando di selezione.

Nel caso in cui il diploma di dottore di ricerca sia stato conseguito all'estero, esso deve avere durata almeno triennale e deve esserne dichiarata l'equipollenza ai soli fini della selezione da parte della Commissione giudicatrice.

Non possono essere titolari di assegno di ricerca, ai sensi dell’art. 22 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240, il personale di ruolo presso le Università, le istituzioni e gli enti pubblici di ricerca e di sperimentazione, l’ENEA, l’ASI, l’Istituto Universitario Europeo, la Scuola Normale Superiore di Pisa, la Scuola Superiore di studi universitari e di perfezionamento di Pisa, la Scuola internazionale superiore di studi avanzati di Trieste e le altre scuole italiane di livello post-universitario assimilabili ai corsi di dottorato di ricerca.

La durata complessiva dei rapporti instaurati ai sensi dell’art. 22 della legge 30 dicembre 2010 n. 240, compresi gli eventuali rinnovi, non può comunque essere superiore a sei anni, ad esclusione del periodo in cui l’assegno è stato fruito in coincidenza con il dottorato di ricerca, nel limite massimo della durata legale del relativo corso.

Ai sensi dell’art. 18 della legge 240/2010, non possono essere conferiti assegni a coloro che abbiano un rapporto di coniugio o un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore o un ricercatore di ruolo appartenente al dipartimento che propone la selezione ovvero con il Rettore, il Direttore generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo.

I candidati sono ammessi alla selezione con riserva. L'esclusione dalla selezione per difetto dei requisiti prescritti può essere disposta in qualsiasi momento, anche successivamente allo svolgimento delle prove, con decreto motivato del Direttore del Dipartimento.

Art. 3 – Presentazione della domanda

La domanda di partecipazione alla selezione può essere compilata a partire dalle ore 13.00 del 22/05/2017 (CET) utilizzando esclusivamente l’apposita procedura resa disponibile all’indirizzo web https://pica.cineca.it/unipd/ ed entro le ore 13.00 del 21/06/2017 (CET).

Una volta completata la domanda on line, va firmata seguendo le indicazioni descritte nella procedura on line e va allegato un documento d’identità.

La mancanza della firma e/o del documento di identità sono motivo di esclusione dalla selezione.

Dopo la chiusura della domanda sarà possibile inserire il nome e l'indirizzo email dei docenti, ricercatori o professori di Università o istituti di ricerca in Italia o all'estero (referees) per la compilazione delle lettere di presentazione previste dal bando. I referees riceveranno una e-mail che li invita a completare una lettera on-line di presentazione entro le ore 13.00 (CET) della data di scadenza del bando (21/06/2017).

I candidati devono compilare la domanda in tempo utile perché le lettere di presentazione siano acquisite entro tale termine. Le lettere pervenute dopo la scadenza o allegate o spedite in altri modi non saranno prese in considerazione.

L’inoltro della domanda al Dipartimento di Matematica “Tullio Levi-Civita” avviene automaticamente con la chiusura definitiva della procedura on line. Pertanto non dovrà essere effettuata alcuna consegna o spedizione del materiale cartaceo.

La domanda deve essere corredata da:

1. documento di riconoscimento in corso di validità in file formato pdf;
2. curriculum scientifico-professionale in file formato pdf;
3. elenco di titoli e pubblicazioni valutabili ai fini della selezione in file formato pdf;
4. programma delle attività di ricerca, redatto in lingua inglese, secondo i facsimili disponibili al link http://www.math.unipd.it/news-files/2017/research-statement-form.pdf in formato pdf;
5. eventuale nominativo di un docente o ricercatore, afferente al Dipartimento, suggerito come referente della ricerca stessa; due lettere di referenza di docenti, ricercatori o professori di Università o istituti di ricerca in Italia o all'estero , da far pervenire secondo le modalità indicate ;
6. contatto Skype, nel caso in cui il candidato opti per il colloquio a distanza (vedi Articolo 4.).

Alla domanda di partecipazione alla selezione dovranno essere allegati in formato .pdf tutti i titoli richiesti dal bando e la documentazione ritenuta utile ai fini della presente selezione, entro il termine stabilito per la presentazione delle domande.

La domanda di partecipazione è da considerarsi a tutti gli effetti di legge come una autocertificazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000 e ss.mm. dei dati in essa contenuti e dei documenti allegati.

I candidati riconosciuti portatori di handicap, ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, devono specificare nella domanda l’ausilio necessario in relazione al proprio status, nonché l’eventuale necessità di tempi aggiuntivi per il colloquio.

Il candidato si impegna a comunicare qualsiasi variazione nei recapiti indicati nella domanda.


Art. 4 – Procedura di selezione
La selezione è effettuata da una Commissione giudicatrice nominata dal Direttore del Dipartimento e composta da tre docenti o ricercatori in aree scientifiche della matematica o dell’informatica. La Commissione giudicatrice potrà avvalersi di esperti revisori di elevata qualificazione, eventualmente esterni all’Università.

La Commissione giudicatrice effettua una valutazione preliminare comparativa dei candidati sulla base del curriculum scientifico-professionale, dei titoli presentati dal candidato, delle lettere di presentazione pervenute, delle pubblicazioni scientifiche presentate dal candidato, inclusa eventualmente la tesi di dottorato, e del programma delle attività di ricerca, esprimendo per ciascun candidato un motivato giudizio analitico.

Per la valutazione comparativa dei candidati, la commissione dispone di 100 punti, di cui:
a) fino a 30 punti per: curriculum scientifico-professionale, titoli presentati dal candidato e lettere di presentazione pervenute;
b) fino a 40 punti per: quantità e qualità delle pubblicazioni scientifiche presentate dal candidato, inclusa eventualmente la tesi di dottorato, e per il progetto di ricerca (qualità, grado di innovazione, fattibilità e sostenibilità del progetto, coerenza con il profilo del proponente e con gli interessi della struttura);
c) fino a 30 punti per: eventuali pareri di esperti revisori e colloquio sul progetto di ricerca e sulle precedenti esperienze di ricerca.
A seguito della valutazione preliminare comparativa relativa ai punti a e b , la Commissione ammette al colloquio i candidati ritenuti comparativamente più meritevoliche abbiano conseguito un punteggio di almeno 40 su 70. Definisce inoltre luogo e data del colloquio, che verranno resi noti ai candidati, a cura del Direttore del Dipartimento, con congruo anticipo.

Il colloquio può essere effettuato in presenza o a distanza, utilizzando lo strumento della videoconferenza via web (Skype) in modalità audio e video, indispensabile per accertare l'identità del candidato. I candidati che optano per il colloquio a distanza devono aver indicato nella domanda di partecipazione che si vogliono avvalere di tale opzione e aver fornito il loro contatto Skype., ed aver dichiarato che il computer dal quale intendono sostenere il colloquio sia fornito di webcam funzionante - indispensabile per accertare l'identità del candidato - e che abbia un microfono e delle cuffie/altoparlanti funzionanti.

I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dalla selezione sono tenuti a presentarsi nei giorni e nell’ora indicati. L’assenza del candidato ammesso alle prove sarà considerata come rinuncia alla selezione, quale ne sia la causa.

Per sostenere il colloquio i candidati ammessi dovranno esibire un documento di riconoscimento in corso di validità ai sensi della vigente normativa.

Al termine dei lavori la Commissione formula una graduatoria provvisoria generale di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.

Per l’inserimento nella graduatoria, i candidati devono conseguire un punteggio complessivo non inferiore a 50. In caso di parità di merito la preferenza è determinata dalla minore età del candidato.

Gli atti della selezione e la relativa graduatoria generale di merito sono approvati con Decreto del Direttore del Dipartimento che verrà pubblicato all’Albo Ufficiale di Ateneo.

Art. 5 – Stipula del contratto
Gli assegni di ricerca sono conferiti mediante appositi contratti per lo svolgimento di attività di ricerca stipulati con il Dipartimento.

Il Dipartimento concorderà con i vincitori della selezione la data entro la quale, pena la decadenza, dovranno stipularsi i contratti di assegnista.

La mancata stipula del contratto, nel termine sopra indicato, determina la decadenza del diritto all’assegno.

L’attività di ricerca non può essere iniziata prima della stipula del relativo contratto e inizia, di norma, il primo giorno del mese successivo alla stipula stessa.

I titolari in servizio presso Amministrazioni pubbliche devono essere collocati in aspettativa senza assegni per tutta la durata dell’assegno.

Il conferimento dell’assegno non costituisce rapporto di lavoro subordinato e non dà luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle Università.

Il pagamento dell’assegno è effettuato in rate mensili.

Il Dipartimento provvederà a nominare un Referente, tenuto conto anche delle eventuali indicazioni del candidato, in base all’affinità scientifica e, per il tramite del Direttore, a garantire la gestione amministrativa del contributo alle spese di ricerca che resterà a disposizione per l’intera durata del contratto di assegnista.

Art. 6 – Diritti e doveri
I soggetti titolari di assegno sono tenuti a svolgere personalmente e integralmente l'attività di ricerca oggetto del contratto, che presenta caratteristiche di flessibilità, senza orario di lavoro predeterminato, in modo continuativo e non meramente occasionale.
I compiti dei titolari degli assegni sono determinati dal contratto individuale di collaborazione. Tale contratto non configura in alcun modo un rapporto di lavoro subordinato.

Gli assegni, di cui al presente bando, non possono essere cumulati con altri assegni e con borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari di assegni.

La titolarità dell'assegno non è compatibile con la partecipazione a corsi di laurea, laurea specialistica o magistrale, dottorato di ricerca con borsa o specializzazione medica, in Italia o all'estero, master e comporta il collocamento in aspettativa senza assegni per il dipendente in servizio presso amministrazioni pubbliche.

Art. 7 - Segretezza e proprietà intellettuale

Tutti i dati e le informazioni di cui l’assegnista verrà a conoscenza nello svolgimento dell’incarico, che sono soggetti ad accordi di segretezza sottoscritti dalla struttura nella quale egli opera, dovranno essere considerati riservati. L’assegnista si impegna a mantenere la segretezza su tali dati e informazioni.

L’attribuzione del diritto di conseguire il brevetto per le invenzioni realizzate a seguito di attività di ricerca scientifica, svolta utilizzando comunque strutture e mezzi finanziari forniti dall’Università, è regolata in via generale dal Regolamento brevetti dell’Università.

Art. 8 - Trattamento fiscale, previdenziale e assicurativo
Agli assegni si applicano, in materia fiscale, le disposizioni di cui all’articolo 4 della legge 13 agosto 1984, n. 476, nonché, in materia previdenziale, quelle di cui all’articolo 2, commi 26 e seguenti, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e successive modificazioni, in materia di astensione obbligatoria per maternità, le disposizioni di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007, e, in materia di congedo per malattia, l’articolo 1, comma 788, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.
L’Università provvede alla copertura assicurativa per quanto riguarda i rischi da infortuni e responsabilità civile alle condizioni previste dalle relative polizze stipulate dall’Ateneo.

Il trattamento di missione del titolare di assegno ricade sui fondi di ricerca attribuiti all'assegnista o su fondi del Dipartimento secondo le modalità previste dal vigente Regolamento di Ateneo per le Missioni.

Art. 9 - Verifica dell'attività dell'assegnista

Le modalità di verifica dell’attività, stabilite dal Consiglio di Dipartimento, prevedono:
I. Alla conclusione del primo anno di attività, il titolare dell’assegno deve presentare entro un mese una relazione al Direttore del Dipartimento nella quale sono illustrati l’attività svolta nell’ambito del progetto ed i risultati raggiunti. Tale relazione, accompagnata dal parere del Referente, verrà valutata dal Consiglio di Dipartimento. La valutazione negativa dell’attività svolta sarà causa di risoluzione del contratto, senza obbligo di preavviso da parte dell’Università.
II. Alla conclusione del secondo anno di attività, il titolare dell’assegno deve presentare entro due mesi una relazione finale accompagnata dai pareri del Referente e del Consiglio del Dipartimento.

Art. 10 – Norme di salvaguardia
Per quanto non specificato nel presente bando si fa riferimento alle norme contenute nella Legge n. 240/2010 s.m.i. e norme attuative, nel Regolamento per il conferimento di assegni di ricerca ai sensi dell’art. 22 dell'Università degli Studi di Padova e alla normativa vigente.
Il Dipartimento si riserva la facoltà di accertare la veridicità delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni o di atti di notorietà rese dai candidati ai sensi del D.P.R. 445/2000, in ogni fase della procedura. Qualora dal controllo sopra indicato emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, il dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera, fermo restando le disposizioni di cui all'art. 76 del decreto del D.P.R. 445/2000, in merito alle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia.

Il responsabile del procedimento è il Responsabile Amministrativo del Dipartimento di Matematica “Tullio Levi-Civita”, Dott.ssa Cinzia Clemente.
Art. 11 - Trattamento dei dati personali
I dati personali dei concorrenti saranno trattati, in forma cartacea o informatica, ai soli fini della presente procedura e dell’eventuale costituzione del rapporto di lavoro e saranno conservati dall’Università degli Studi di Padova, nel rispetto del D.Lgs. 196/2003, per il periodo strettamente necessario per l’utilizzo dei dati stessi nell’ambito del procedimento amministrativo correlato.
Il conferimento e la raccolta dei dati è obbligatoria per l’istruzione del procedimento di selezione e, qualora si tratti di dati sensibili, è effettuata ai sensi della Legge 68/1999 e della Legge 104/1992. Il conferimento dei dati indicati nel bando è obbligatorio e necessario ai fini della valutazione dei requisiti di ammissione, pena l’esclusione dalla selezione.
I dati contenuti e raccolti nell’ambito del presente procedimento amministrativo potranno essere comunicati agli altri servizi dell’Università di Padova e ad altri soggetti solo nella quantità e nei limiti strettamente necessari ad assolvere le finalità di loro competenza ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e di regolamenti.
Presso il titolare del trattamento dei dati, gli interessati potranno esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/2003, compreso il diritto di accesso ai dati.
Il Titolare del trattamento dei dati è il Dipartimento di Dipartimento di Matematica “Tullio Levi-Civita” dell’Università degli Studi di Padova.

Padova, 22 maggio 2017

Il Direttore del Dipartimento

Prof. Marco Ferrante

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NEWS: Sciopero dei docenti e svolgimento degli esami - L'eventuale astensione riguardera' il primo appello d'esame programmato nel periodo 28 agosto - 31 ottobre 2017. X