News

Bando Assegno di ricerca F.S.E. n.11/2010 (Metodologie e tecniche per il data e text mining)

ARGOMENTI: Assegni di ricerca

PREMESSO che la Regione Veneto nell’ambito del Programma Operativo FSE 2007-2013 ha finanziato il progetto cod 2105/1/13/2215/2009, titolo: “Metodi e Tecniche per l’innovazione in ambito ICT: Business Process Management e data e text mining” per il l’attivazione di n. 2 assegni di ricerca a valere sull’asse “Capitale Umano” per la realizzazione di progetti di ricerca strettamente collegati al fabbisogno del contesto produttivo e finalizzati allo sviluppo tecnologico, al fine di promuovere la formazione e lo sviluppo di professionalità per soddisfare le esigenze dei sviluppo del sistema socio-economico interagendo con il mondo produttivo;
VISTO il Programma Operativo Regionale approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 422 del 27.2.2007 e con Decisione n.C(2007) 5633 del 16.11.2007 della Commissione Europea;
VISTO il provvedimento n. 2215 del 21 luglio 2009 con il quale la Giunta Regionale ha approvato l’apertura dei termini per la presentazione dei progetti di ricerca relativi alla tipologia progettuale “Assegni di Ricerca”;
VISTO il Decreto del Dirigente Direzione Istruzione n. 131 del 15/11/2009 con il quale è stato approvato il summenzionato progetto;
VISTA la Legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO lo Statuto dell’Università degli Studi di Padova, emanato con Decreto Rettorale dell’8 novembre 1995, n. 94 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO l’art. 51 comma 6 della Legge 27 dicembre 1997 n. 449 che prevede, nell’ambito delle disponibilità di bilancio, il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca;
VISTO il Decreto Ministeriale 11 febbraio 1998 n. 121 che prevede procedure di valutazione comparativa per il conferimento degli assegni di ricerca;
VISTO il Decreto Ministeriale 26 febbraio 2004 n. 45 che ha rideterminato l’importo degli assegni di ricerca;
VISTO il Decreto L.vo 9 gennaio 2008 n. 17;
VISTO il vigente Piano per il finanziamento della ricerca di Ateneo;
VISTO il vigente “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”;
VISTO il Decreto del Dirigente Regionale Direzione Istruzione n. 155 dell’11/12/2009;
VISTA la delibera del Senato Accademico del 08/02/2010
RITENUTO OPPORTUNO provvedere all’emanazione di un bando di concorso per l’attribuzione di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca;

DECRETA
Art. 1
E’ indetta una selezione per titoli e colloquio e/o prova teorico-pratica per il conferimento di n. 1 assegni per la collaborazione ad attività di ricerca da svolgersi presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata nell’ambito delle seguenti:
Titolo del Progetto: “Metodi e Tecniche per l’innovazione in ambito ICT: Business Process Management e data e text mining”
Codice progetto: 2105/1/13/2215/2009
Titolo dell’Intervento: “Metodologie e tecniche per il data e text mining”
Attività di ricerca: L'attivita' di ricerca dell'assegnista riguardera' il ciclo completo di supporto al mining di dati, con particolare attenzione agli aspetti tecnologici e alle tecniche tipiche dell'Information Retrieval e del Machine Learning.
Area Scientifica: 01 – SCIENZE MATEMATICHE
Settore Scientifico-disciplinare: INF/01- INFORMATICA
Settore economico/produttivo di riferimento: 72: Ricerca scientifica e sviluppo
Responsabile Scientifico del Progetto : Prof. Alessandro Sperduti
Referente dell’intervento: Prof. Alessandro Sperduti
Numero Assegni: 1
Importo Annuo Assegno: ¤. 19.367,00 lordo percipiente
Durata Assegno: 12 mesi

Art. 2
Sono ammessi a partecipare alla selezione giovani e adulti, disoccupati/inoccupati in possesso dei seguenti titoli:
• i dottori di ricerca;
• i laureati del vecchio ordinamento e i laureati con laurea specialistica, laurea magistrale a ciclo unico o laurea specialistica a ciclo unico, in possesso di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale di durata complessiva almeno triennale, successiva al conseguimento della laurea, nel settore scientifico connesso all’attività di ricerca oggetto della collaborazione.
Lo stato di disoccupazione/occupazione dovrà essere mantenuto per tutta la durata del contratto dell’assegno di ricerca.
Il titolo dovrà essere posseduto all’atto della domanda e non potranno essere trascorsi più di otto anni dalla data di conseguimento del diploma di laurea o del titolo di dottore. Estensioni di questo periodo saranno possibili nei seguenti casi debitamente documentati: maternità/paternità (un anno per ogni figlio nato dopo il conseguimento del titolo); grave e prolungata malattia o servizio di leva obbligatorio, per un periodo corrispondente alla malattia o al servizio reso; diploma di specializzazione se l’ultimo titolo utile per l’accesso alle selezioni è il diploma di laurea.
L’eventuale cumulo delle estensioni non potrà in nessun caso comportare un periodo superiore agli 11 anni dopo il conseguimento del titolo richiesto per la partecipazione alla selezione
Nel caso in cui il diploma di laurea sia stato conseguito all'estero, esso deve avere durata almeno quadriennale e deve esserne dichiarata l'equipollenza ai soli fini della selezione da parte della Commissione giudicatrice nominata ai sensi dell’art. 7 del vigente “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca”. Analogamente, nel caso in cui il diploma di dottore di ricerca sia stato conseguito all'estero, esso deve avere durata almeno triennale e deve esserne dichiarata l'equipollenza ai soli fini della selezione con le stesse modalità indicate per il diploma di laurea.
I candidati sono ammessi al concorso con riserva. La struttura che ha emanato il bando può disporre in qualunque momento, con decreto motivato del Direttore, l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti.
Non possono essere titolari di assegno di ricerca, ai sensi dell’art. 51 comma 6 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449:
• il personale di ruolo presso le Università, gli Osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all'art. 8 del D.P.C.M. 30 dicembre 1995, n. 593 e successive modificazioni, l’ENEA e l’ASI;
• coloro i quali hanno già usufruito di un assegno di ricerca per complessivi otto anni ovvero di cinque anni se il titolare ha usufruito della borsa di studio per il dottorato di ricerca. La durata massima si riferisce anche al caso di assegni conferiti allo stesso soggetto anche a seguito di concorsi diversi.
Art. 3
La domanda di partecipazione alla selezione redatta in carta semplice, deve essere consegnata o spedita mediante Servizio Postale o Agenzie di recapito autorizzate al Direttore del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, Via Trieste 63, CAP 35121 PADOVA (PD).
Pena l’esclusione dal concorso la domanda deve pervenire inderogabilmente entro 20 giorni dalla data di affissione del presente bando all’Albo ufficiale dell’Università; per il rispetto di tale termine non farà fede la data di spedizione.
La domanda di partecipazione, come da facsimile disponibile nel sito http://www.unipd.it/ricerca/ricercanazionale/ass_ric_fse.htm , deve indicare:
1) cognome e nome;
2) codice fiscale (per i candidati italiani);
3) luogo e data di nascita;
4) luogo di residenza;
5) luogo di domicilio;
6) recapito telefonico, indirizzo mail, eventuale domicilio;
7) stato di disoccupazione/inoccupazione
8) il progetto di ricerca relativo al bando di selezione;
9) cittadinanza;
10) di essere in possesso del diploma di dottorato di ricerca ovvero, del diploma di laurea o dei titoli di studio equipollenti conseguiti all’estero (specificare la data del conseguimento dei titoli), e di idoneo e documentato curriculum scientifico-professionale di durata complessiva almeno triennale successiva al conseguimento della laurea, nel settore scientifico connesso all’attività di ricerca oggetto della collaborazione;
11) di non ricoprire impieghi presso Università o altri Enti indicati nel comma 6 dell’art. 51 della Legge 449/97;
12) di non aver percepito più di 8 anni di assegni di ricerca ovvero più di 5 anni se si ha usufruito di una borsa di dottorato di ricerca.
La domanda deve essere corredata da:
1) fotocopia di un documento di riconoscimento;
2) curriculum scientifico-professionale connesso all’attività di ricerca oggetto della collaborazione, sottoscritto in ogni sua pagina;
3) un elenco dei titoli e delle pubblicazioni presentati sottoscritto in ogni sua pagina;
4) eventuali pubblicazioni, attestati e ogni altro titolo utile a comprovare la propria qualificazione in relazione alla collaborazione proposta.
I titoli accademici e i titoli professionali possono essere autocertificati. Gli altri titoli di cui si chiede la valutazione, comprese le pubblicazioni, possono essere presentati in originale o prodotti anche in copia con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Art. 4
La selezione si attua mediante la valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati integrata da un colloquio sulla produzione scientifica del candidato e/o da una prova a contenuto teorico-pratico.
Le domande dei candidati verranno esaminate da una Commissione giudicatrice, appositamente nominata dal Direttore della struttura e composta da tre membri, uno dei quali è il responsabile scientifico del progetto FSE, afferenti all’area scientifica in cui sarà svolta l’attività di collaborazione.
Per la valutazione comparativa dei candidati, la commissione dispone di 100 punti, di cui:
• per i titoli - dottorato di ricerca, diploma di specializzazione, attestati di frequenza di corsi di perfezionamento post-laurea (conseguiti in Italia o all’estero), svolgimento di una documentata attività di ricerca presso soggetti pubblici e privati con contratti, borse di studio o incarichi (sia in Italia che all’estero): fino a 30 punti (di cui 20 assegnati per il titolo di dottore di ricerca);
• per pubblicazioni scientifiche: fino a 30 punti;
• per il colloquio e/o la prova teorico-pratica: fino a 40 punti.
Il colloquio verrà sostenuto il giorno 12/03/2010 alle ore 09.30 presso il Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata.
Per sostenere tale colloquio i candidati dovranno esibire un documento di riconoscimento valido.
Al termine dei lavori la Commissione formula per ciascun candidato un giudizio complessivo e compila una graduatoria provvisoria generale di merito sulla base della somma dei punteggi ottenuti dai candidati nelle singole prove.
Per l’inserimento nella graduatoria i candidati dovranno aver conseguito un punteggio complessivo non inferiore a 60. In caso di pari merito la preferenza è determinata dalla minore età del candidato.
Gli atti della selezione, la graduatoria generale di merito e la nomina dei vincitori sono approvati con Decreto del Rettore.
La collocazione nella graduatoria non costituisce titolo per successive procedure di valutazione. La graduatoria generale di merito verrà pubblicata all’Albo Ufficiale di Ateneo.

Art. 5
Al candidato, utilmente collocato nella graduatoria, verrà data comunicazione del conferimento dell’assegno e della data entro la quale, pena la decadenza, dovrà stipularsi il relativo contratto.
La mancata stipulazione del contratto nel termine sopraindicato determina la decadenza del diritto all’assegno. In tal caso subentra il candidato immediatamente successivo nella graduatoria generale di merito.
L’attività di ricerca non può essere iniziata prima della stipulazione del relativo contratto, che ha decorrenza dal 1 aprile 2010.
Il conferimento dell’assegno non costituisce rapporto di lavoro subordinato e non da luogo a diritti in ordine all’accesso ai ruoli delle Università.
Gli assegni, di cui al presente bando, non possono essere cumulati con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite.
Non è ammessa l’iscrizione alle scuole di specializzazione. Agli iscritti alle scuole di specializzazione, attivate ai sensi di specifiche disposizioni normative, si applica la sospensione del corso degli studi fino al termine dell’assegno.
I soggetti titolari di assegno sono tenuti a svolgere integralmente l'attività di ricerca oggetto della collaborazione, tale attività deve essere pertanto a carattere continuativo e non meramente occasionale.
L’assegnista è tenuto al corretto e regolare svolgimento della propria prestazione necessario all’Università per adempiere alle obbligazioni che derivano dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale in materia di Fondo Sociale Europeo.
L’assegnista è responsabile per i danni derivanti all’Università dalla mancata o inesatta prestazione o dal mancato rispetto dei termini.
Per i danni subiti, l’Università potrà rivalersi sul corrispettivo previsto per l'assegnista.
L’assegnista si impegna a redigere tutte le relazioni sull’attività compiuta, che siano richieste dall’Università di Padova e dalla Direzione regionale competente, nei termini da questi fissati.
In particolare, l’attività deve essere programmata attraverso un piano trimestrale, concordato con il responsabile scientifico dell’intervento, che evidenzi il luogo di riferimento indicativo delle attività da sviluppare ed espliciti con un livello di dettaglio più analitico rispetto al progetto, gli obiettivi, le metodologie ed i risultati da conseguire.
Al termine del trimestre deve essere prodotta una relazione che deve riassumere le attività svolte, precisare luoghi e modalità di svolgimento delle attività, tratteggiare i risultati conseguiti.
Il titolare di assegno è tenuto inoltre a presentare al Direttore della struttura di riferimento una relazione finale sulle attività svolte e sui risultati raggiunti. Tale relazione accompagnata da un parere del Responsabile scientifico del progetto e del Direttore del Dipartimento, sarà trasmessa alla competente commissione di valutazione di Ateneo.
Sono incompatibili con l'assegno di ricerca le seguenti attività:
• rapporti di lavoro dipendente, anche a tempo determinato;
• l’esercizio professionale di lavoro autonomo;
• contratti stipulati con l'Università di Padova ad esclusione di eventuali collaborazioni occasionali per attività di ricerca, autorizzate dal responsabile della ricerca, o dei contratti previsti al successivo articolo 6.
Art. 6
Il titolare di assegno può svolgere attività didattica fino a un massimo complessivo di 50 ore annuali anche retribuite purché tali attività non interferiscano con il proficuo svolgimento delle attività di ricerca. Tale attività si può configurare secondo le seguenti tipologie:
a) integrativa e di supporto (esercitazioni, seminari, assistenza in laboratori); l'attività va documentata redigendo, in un apposito registro, un diario sintetico sottoscritto dall'assegnista e dal responsabile ufficiale del corso;
b) partecipazione a commissioni d’esame di profitto in qualità di cultore della materia, tale attività non potrà essere retribuita;
c) attività di tutorato ai sensi del vigente Regolamento di Ateneo per attività di tutorato.
Le suindicate attività, purchè non in conflitto con la normativa specifica prevista dalla DGR n. 2215/2009 e dal DDR n. 169 del 24 novembre 2008, dovranno essere preventivamente deliberate dal Consiglio di Facoltà, previo consenso del titolare di assegno e previa autorizzazione del responsabile della ricerca.
Il titolare di assegno può svolgere attività a favore di spin off ai sensi dell'art. 2 del Decreto Legislativo 27 luglio 1999, n. 297 previa autorizzazione del responsabile della ricerca e previa verifica della compatibilità con quanto disposto dalla normativa specifica prevista dalla DGR n. 2215/2009 e dal DDR 169/2008
Previa autorizzazione del Responsabile della ricerca e del direttore della struttura ove il progetto si svolge, il titolare di assegno di ricerca può svolgere collaborazioni occasionali o continuative con enti o aziende esterne all’ateneo, purchè l’ulteriore attività svolta:
- sia compatibile con lo svolgimento dell’attività di ricerca per la quale l’assegnista è stato reclutato;
- non comporti conflitto di interessi con la specifica attività di ricerca svolta dal titolare dell’assegno e con le altre attività di ricerca del dipartimento;
- non rechi, in relazione alle attività svolte, pregiudizio all’Ateneo;
- sia compatibile con quanto disposto dalla normativa specifica prevista dalla DGR 2215/2009 e dal DDR 169/2008.
Art. 7
1 – Tutti i dati e le informazioni di cui l’assegnista entrerà in possesso nello svolgimento dell’incarico, che sono soggetti ad accordi di segretezza sottoscritti dalla struttura nella quale opera, dovranno essere considerati riservati e l’assegnista si impegna a mantenere la segretezza su quanto sia venuto a conoscenza.
2 – L’attribuzione del diritto di conseguire il brevetto per le invenzioni realizzate a seguito di attività di ricerca scientifica, svolta utilizzando comunque strutture e mezzi finanziari forniti dall’Università degli studi di Padova, è regolata in via generale dal Regolamento brevetti dell’Università.
Art. 8
Agli assegni, di cui al presente bando, si applicano in materia fiscale le disposizioni di cui all’art. 4 della Legge 13 agosto 1984, n. 476 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché, in materia previdenziale, quelle di cui all’art. 2, commi 26 e seguenti, della Legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni e integrazioni.
L’ Università provvede alla copertura assicurativa per quanto riguarda i rischi da infortuni e responsabilità civili alle condizioni previste dalle relative polizze stipulate dall’Ateneo.
Il pagamento dell’assegno è effettuato in rate mensili posticipate.
Il trattamento di missione del titolare di assegno ricade sui fondi del Responsabile della ricerca o sui fondi di ricerca attribuiti all’assegnista o sui fondi della struttura ospitante secondo le modalità previste dal vigente Regolamento di Ateneo per le missioni.
I compiti dei titolari degli assegni, determinati dal contratto individuale, sono svolti sotto la direzione del Responsabile del Progetto, il quale verificherà l’attività svolta.
I compiti assegnati devono prevedere una specifica attività di ricerca e non devono essere di mero supporto tecnico.
Art. 9
Per quanto non specificato nel presente bando si fa riferimento alle norme contenute nella Legge n. 449/97, nel D.M. 11 febbraio 1998 e nel vigente “Regolamento per il conferimento di assegni per la collaborazione ad attività di ricerca dell'Università degli Studi di Padova” ove compatibili con la Deliberazione della Giunta Regionale. n. 2215 del 21/07/09 e relativi allegati
In applicazione del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 si informa che i dati forniti saranno trattati solo per le finalità connesse e strumentali al concorso ed alla eventuale stipula e gestione del rapporto con l’Università.

Padova, 15 febbraio 2010
Il Direttore del Dipartimento
Prof. Bruno Viscolani

Download Bando

Download Fac simile domanda

Download Dichiarazione sostitutiva