La versione Draft2000 della
Mathematics Subject Classification (MSC):

How is mathematics moving on?

Antonella De Robbio, Dario Maguolo, Alberto Marini



Get the way by looking
straight into its classifications
as their leaves move in time,
get straight among hard branches
into the beating heart
of technology, science and human
communication...

 

Abstract
  • Introduzione
  • Edizioni di MSC presenti in Rete
  • Storia della classificazione MSC
  • Crescita quantitativa voci totali schema MSC dal 1986 al 2000
  • La struttura sintattica dello schema MSC
  • Grafici della struttura gerarchica dello schema
  • Le voci di genere
  • Fonti e metodi per la comparazione delle versioni MSC 1986, 1991, 2000
  • La sintassi utilizzata ai fini della comparazione tra file
  • Differenze tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991
  • Differenze tra MSC1991 e MSC2000 versione Draft del 31 luglio 1998
  • Tabella confronto nodi di tipo C1
  • Tabella confronto nodi di tipo C2 e C3
  • Fotografia dello schema MSC suddivisa per tipologia di nodo
  • Analisi dinamica sezioni complessive MSC2000
  • Tabelle dei risultati
  • Sezioni invariate
  • Sezioni variate
  • Sezioni che hanno cambiato di stato
  • Sezioni nuove aggiunte in MSC2000
  • Sezioni eliminate da MSC2000 (presenti solo in MSC 1991/95)
  • Nodi di tipo A
  • Nodi di genere di tipo A0
  • Tabella delle tipologie di genere per categorie
  • Nodi di tipo B
  • Nodi di tipo C1
  • Nodi di tipo C2 e C3
  • Rimandi e rinvii
  • Il file di lavoro
  • Osservazioni conclusive e di prospettiva

  • Introduzione

    Classificazioni documentarie, thesauri, soggettari, sono oggetti che evolvono nel tempo:

  • perché le discipline e i concetti a cui essi fanno riferimento evolvono, nascono, si estinguono, si scindono, si fondono, si ricombinano;
  • perché evolve la percezione che gli utenti / produttori di documentazione, nei campi specialistici della ricerca e delle applicazioni, come della didattica e dell'informazione non specialistica, hanno di tali discipline e concetti
  • perché mutano le esigenze e le modalità di indicizzazione per l'accesso semantico ai documenti a cui tali oggetti rispondono, e mutano pure le scelte linguistiche e tecniche messe in atto per rispondere a tali esigenze.
  • Una valutazione obiettiva delle reali potenzialità applicative di simili oggetti, richiede perciò che essi vengano considerati non solo su un piano strutturale, statico, sincronico, assoluto, ma anche e in primo luogo nella loro dinamica interna e esterna, sui piani diacronici del loro sviluppare relazioni dentro di sé e in svariati contesti, anch'essi in continua evoluzione.

    Capirne i percorsi, la memoria, la storia che ne disegna la struttura e la modifica nel tempo è come seguire un filo conduttore che ci fa intravvedere ciò che è stato per farci ritrovare le tracce che ci conducono a una reale comprensione dei concetti attualmente rappresentati nella classificazione (o soggettario o thesauro) e della rappresentazione stessa, in quanto strumento linguistico, nonché gestionale per le espressioni linguistiche denotanti sottoaree di una determinata area semantica.

    Un filo conduttore che, in prospettiva, ci fa intravedere ciò che potrà accadere in determinate zone o "perimetri" di attività, dandoci così un'idea precisa e fondata di quanto uno schema classificatorio, o la struttura linguistica di un thesauro o di un soggettario può essere "accogliente" nei confronti delle richieste operative con le quali ci misuriamo, e per le quali cerchiamo strumenti quanto più immediatamente adeguati o facilmente adattabili.

    Nell'ambito di un complesso disciplinare come la matematica si può avere un'immagine significativa di queste problematiche, vedendole all'opera su questioni complesse, particolarmente attinenti la mutua distinzione e le interrelazioni degli ambiti disciplinari strettamente teoretici con quelli orientati dalla sempre più estesa pervasività delle applicazioni matematiche, nonché la rappresentazione, nel quadro della stessa matematica, dei suoi linguaggi e metodi dimostrativi e algoritmici in relazione agli sviluppi delle tecniche modellistiche e dell'informatica.

    Mathematics Subject Classification (MSC) è la classificazione compilata e aggiornata dagli uffici redazionali dei più importanti repertori bibliografici per la ricerca matematica, disponibili tanto su carta quanto su cd-rom o in linea:

    MSC è utilizzata dalla comunità matematica internazionale, per indicizzare in basi dati bibliografiche e bibliografie a stampa documenti:

     · pubblicati su supporti tradizionali quali monografie, atti di convegni e seminari, articoli in periodici o libri collettiv

     · diffusi elettronicamente tramite archivi di preprint o biblioteche digitali; per i documenti elettronici gli indici MSC trovano posto nella zona riservata ai MetaData. Relativamente ai MetaData MSC è uno dei sistemi di classificazione previsti dal formato DublinCore nella zona MetaTag.

    Il Dublin Core Metadata Template all'interno del Nordic Metadata Project

    <http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl> prevede MSC quale schema internazionale per la matematica, tra i 17 schemi classificatori internazionali presenti (tra cui CDD, CDU, PACS, IconClass, ...) per l'assegnazione del MetaTag in formato Dublin Core relativo alla classificazione.

    MSC è la classificazione matematica di elezione negli attuali progetti documentari internazionali, quali

  • The EULER Project "European Libraries and Electronic Resources in Mathematical Sciences "

  • per l'accesso integrato in rete alle pubblicazioni matematiche
    <http://www.emis.de/projects/EULER/> (sito EMIS)
    <http://emis.csi.it:8888/projects/EULER/> (sito Mirror a Torino)

    Una delle attività descritte nel Workplan del progetto Euler "T2.1 Bibliographic Databases" prevede l'implementazione automatica di un formato di conversione di set di record dal MATH Database (Zentralblatt für Mathematik, formato proprietario) di oltre 1.500.000 "entries" coprenti la letteratura internazionale matematica dal 1931 ad oggi, al formato base comune di Euler Dublin Core. Come è noto la base dati bibliografica MATH utilizza lo schema MSC per l'indicizzazione dei dati.

    Sempre all'interno di Euler, il recente questionario inviato a tutte le biblioteche europee di ambito matematico, prevedeva MSC quale schema di classificazione principe per le attività del progetto.
     

  • MMM Mathematics Metadata Markup 2.2.

  • <http://www.mathematik.uni-osnabrueck.de/projects/META/MetaMake2.2.html>

    Progetto per la Letteratura Grigia di ambito matematico, a livello europeo, che prevede l'immissione in un unico server di Report e Preprint catalogati e indicizzati, attraverso un form automatico per la creazione dei MetaTag Dublin Core all'interno del paper nella zona <head></head>

    Sono disponibili in Internet edizioni ipertestuali, testuali e maschere di ricerca per parola chiave delle versioni 1991, 1995 e 2000 della classificazione. Si riporta qui di seguito una lista di indirizzi: MSC vuole servire soprattutto alla classificazione dei lavori di ricerca, mentre finora ha posto attenzione marginale ai problemi e ai testi utilizzati per la didattica: a questi è dedicato espressamente il Subject Classification Scheme del Zentralblatt fur Didaktik der Mathematik.

    La classificazione MSC, opportunamente modificata o adattata, trova inoltre largo impiego nelle biblioteche di settore per la collocazione delle monografie negli scaffali.

    A nostro avviso, un lavoro di comparazione e valutazione delle differenze tra schemi temporali differenti, si pone come tappa fondamentale prima dell'adozione di qualsiasi schema classificatorio, al fine di capire meglio tutte le potenzialità offerte dallo strumento.

    Con il presente articolo viene presentato un insieme di dati, acquisiti in parte dalle fonti in linea, in parte da fonti cartacee, che possono fornire una base per questo lavoro di comparazione e valutazione.

    Verrà innazitutto tracciata una sintetica storia della MSC; successivamente verrà esaminata la nuova versione dello schema di classificazione internazionale per la matematica che nel seguito indicheremo come MSC2000, in relazione alla sua architettura gerarchica classificatoria ad albero e alle differenze di tipo strutturale e sintattico rispetto alle versioni precedenti e in particolare rispetto all'ultima versione del 1991.


    Storia della classificazione MSC

    Aspetti generali

    MSC ha la sua preistoria nell'Alphabetical Subject Index che accompagna ogni annata di Mathematical Reviews dall'inizio della pubblicazione nel 1940 al 1960.

    Nel 1958 l'Alphabetical Subject Index viene corredato di una Subject Classification, che nella più precisa definizione del 1959 verrà utilizzata fino al 1972.

    Dal 1968 al 1972 l'American Mathematical Society attiva Mathematical Offprint Service (MOS), un servizio per la disseminazione selettiva dell'informazione e la fornitura di articoli di pubblicazioni matematiche. Nell'ambito di tale servizio l'interazione con l'utente avviene tramite i codici di una classificazione che, per poter essere efficace, deve essere "precisa e completa".

    Questo obiettivo porta allo sviluppo dell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970), pubblicato come appendice nel fascicolo di indice del volume 39 (gennaio-giugno 1970) di Mathematical Reviews, e adottato da Zentralblatt fur Mathematik a partire dal 1971, e da Mathematical Reviews a partire dal 1973.

    Nel 1980 il nome della classificazione viene cambiato in Mathematical Subject Classification.

    Evoluzione strutturale

    L'Alphabetical Subject Index che accompagna le annate di Mathematical Reviews dal 1940 al 1960 comprende, in una unica lista alfabetica:

    Le voci di tipo 1. e 2. ammettono rimandi (Cf.) a altre voci di indicizzazione; nel caso di voci raggruppate, rimandi e rinvii puntano alla voce di raggruppamento con il relativo numero di sequenza.

    La Subject Classification del 1958 presenta le voci di tipo 1. e 2. dell'Alphabetical Subject Index raggruppate sotto 14 voci generali. Tutte le voci generali tranne una sono comprese nell'Alphabetical Subject Index: le voci di tipo 1. compaiono con rimandi e quelle di tipo 3. con rinvii alle voci più specifiche, mentre alle voci generali di tipo 2. è associata la lista delle voci più specifiche nella Subject Classification.

    Nel 1959 la struttura della Subject Classification acquisce una definizione più precisa:

  • - scompaiono 9 voci generali su 14; la classificazione si assesta su due livelli di generalità
  • - le voci già di specificità intermedia, ora più generali (58), sono contrassegnate da un codice di due cifre
  • - le voci più specifiche sono ulteriormente contrassegnate da un codice di due cifre, aggiunto al codice della voce più generale con il carattere "." come separatore.

  •  

     
     
     
     

    1958 - Subject Classification 1958 - A. Subj. Ind. 1959 - Subj. Classif.
    Voce generale Voce N. sottovoci Voce generale
    di tipo tipo 1 tipo 2
    FOUNDATIONS, THEORY OF SETS, LOGIC 2
    ALGEBRA 1 4 6
    THEORY OF NUMBERS 1 4 10 Theory of numbers
    ANALYSIS 1 14
    TOPOLOGICAL ALGEBRAIC STRUCTURES 3 2 3
    TOPOLOGY 1 2
    GEOMETRY 3 1 5
    NUMERICAL ANALYSIS 3 2
    PROBABILITY 2 60 Probability
    STATISTICS 2 62 Statistics
    PHYSICAL APPLICATIONS 1 11
    OTHER APPLICATIONS 5
    HISTORY, BIOGRAPHY 2 01 History and biography
    MISCELLANEOUS 2 00 General
     

    L'Alphabetical Subject Index si riduce a una lista alfabetica delle voci della Subject Classification, seguite dall'indicazione di uno o più codici relativi, ed eventualmente di codici (introdotti da also) di voci semanticamente connesse.

    L'indicizzazione delle recensioni viene ora fornita dal Systematic Subject Index, strutturato sulla base della Subject Classification.

    Nel 1960 l'apparato di indicizzazione semantica di Mathematical Reviews mantiene la stessa organizzazione; alcune voci del Systematic Subject Index compaiono con rimandi (See also).

    Nel 1961 scompare l'Alphabetical Subject Index; i rimandi del Systematic Subject Index passano alla Subject Classification.

    Dal 1962 al 1972 anche il Systematic Subject Index non appare nei fascicoli di indice delle annate di Mathematical Reviews.
     

    Nel 1960 si osserva qualche cambiamento nella distribuzione delle voci in entrambi i livelli della Subject Classification; tali aggiustamenti continueranno a manifestarsi per tutti gli anni '60.

    In questo modo il livello più generale della Subject Classification raggiunge una configurazione che, astraendo dai cambiamenti strutturali e notazionali che verranno descritti nel prossimo paragrafo, si manterrà stabile dagli anni '70 in poi, se si eccettua un numero limitato di casi:

    1980 la voce 02-XX Logic and foundations viene sostituita dalla voce 03-XX Mathematical logic and foundations;

    la voce 50-XX Geometry viene sostituita dalla voce 51-XX Geometry;

    la voce 68-XX Computer science diventa 68-XX Computer science (including automata), mentre la voce 94-XX Information and communication, circuits, automata diventa 94-XX Information and communication, circuits.

    1985 la voce 10-XX Number theory viene sostituita dalla voce 11-XX Number theory, acquisendo sotto di sé le voci relative alla teoria algebrica dei numeri; la voce 12-XX Algebraic number theory, field theory and polynomials diventa quindi 12-XX Field theory and polynomials;

    la voce 68-XX Computer science (including automata) ridiventa 68-XX Computer science; le voci sottostanti, fra cui continuano a comparire voci riferite agli automi, vengono riorganizzate in conformità con la classificazione dell'Association for Computing Machinery (ACM), presente in una nuova versione dal 1982.

    1986 viene introdotta la nuova voce 19-XX K theory.

    2000 la voce 04-XX Set theory viene eliminata; la sottostante sezione della classificazione viene assorbita sotto la voce 03-XX Mathematical logic and foundations;

    viene introdotta la nuova voce 37-XX Dynamical systems and ergodic theory;

    la voce 73-XX Mechanics of solids viene sostituita dalla voce 74-XX Mechanics of deformable solids;

    la sezione sotto la voce 90-XX Economics, operations research, programming, games si scinde sotto 90-XX Operations research, mathematical programming e 91-XX Game theory, economics, social and behavioral sciences;

    viene introdotta la nuova voce 97-XX Mathematics education, recuperando in termini moderni una sensibilità per la didattica che era stata espressa nell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970) con le voci 96-XX Mathematical education, elementary, 97-XX Mathematical education, secondary, 97-XX Mathematical education, collegiate, non utilizzate per l'indicizzazione in Mathematical Reviews.

     
    Nel 1968 si riscontra un deciso aumento nel numero delle voci più specifiche, in risposta a esigenze di adeguamento agli sviluppi della matematica e di maggiore analicità nell'indicizzazione delle pubblicazioni. La congestione di voci sotto parecchie voci generali avrebbe reso necessaria di lì a poco la reintroduzione di un livello intermedio nella classificazione.

    La struttura sintattica dell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970) risulta adeguata per abbracciare l'evoluzione delle discipline matematiche in complessi sempre più articolati e interconnessi: si mantiene infatti inalterata nelle successive versioni della classificazione (1980, 1984, 1985, 1986, 1990, 1995, 2000).

    La possibilità di un livello intermedio verrà progressivamente utilizzata: da un interessamento di 37 voci generali su 63 (34 su 60 utilizzate dal 1973 da Mathematical Reviews) nella versione 1970 si arriva a 56 su 63 nella versione 2000.

    Il grafico raffigura la crescita quantitativa dal 1986 al 2000 delle voci dello schema:
     
     






    La struttura sintattica dello schema MSC

    Ogni voce di MSC è composta di un codice alfanumerico di classificazione e in un testo descrittivo.

    Il codice di classificazione è costituito da una stringa di cinque caratteri alfanumerici, divisa in tre parti.

    Il testo descrittivo comprende un enunciato di soggetto, accompagnato spesso da:

    05-04 Explicit machine computation and programs (not the theory of computation or programming)

    49J27 Problems in abstract spaces [see 90C48]

    47B35 Toeplitz operators, Hankel operators, Wiener-Hopf operators, See also {45P05, 47G10 for other integral operators; See also 32H10, 32M15}

    65Dxx Numerical approximation, {Primarily algorithms; for theory, See 41-XX}
     

    Le indicazioni di richiamo e di rinvio hanno la funzione di permettere percorsi fra le voci della classificazione alternativi rispetto a quelli consentiti dall'ordinamento gerarchico delle stesse voci, collegando voci che si riferiscono a aree semantiche ·connesse (richiamo) o disgiunte (rinvio), comunque complementari rispetto a un'area più comprensiva, rappresentata oppure no da una voce della classificazione: vengono così collegate, per esempio, entità astratte (teorie, metodi) alle loro applicazioni e concretizzazioni in discipline diverse, qualora tali indicazioni non vengano già fornite dalla struttura gerarchica della classificazione;

    ·coincidenti (richiamo) in un'unica area semantica, raggiungibile attraverso differenti percorsi fra le voci della classificazione.

    Le indicazioni di richiamo e di rinvio assumono quindi un ruolo molto importante nella definizione di una rappresentazione concettuale dell'area semantica a cui si riferisce la classificazione, al di là delle limitazioni imposte dall'ordinamento gerarchico delle voci. Collegamenti gerarchici, richiami e rinvii sviluppano quel tessuto connettivo che si può pensare come un abbozzo di rete relazionale fra i denotati delle voci di classificazione.

    MSC è fra gli schemi di classificazione documentari scientifico-tecnici esistenti quello più articolato per numero di richiami e rinvii.

    La sua articolazione è così riassumibile: ogni nodo è contraddistinto da una etichetta di 5 caratteri, in ogni sigla si individuano 3 porzioni.

    Complessivamente la classificazione può essere vista come un albero, i cui nodi (esclusa la radice) sono le voci della classificazione. Le prime diramazioni costituiscono le sezioni principali o aree.

    Nelle tre figure di sotto, abbiamo rappresentato tre differenti situazioni che si possono presentare nello schema e che hanno ricadute differenti in relazione ai nodi di livello inferiore.

    I nodi, rappresentati dai punti neri, sono etichettati dalle tre lettere dell'alfabeto A, B e C e nei casi A0 e C1, C2, C3 anche da un numero. Il livello di A0 è lo stesso di A, si tratta infatti non tanto di sezioni classificatorie vere e proprie, ma di sezioni di genere, sezioni trasversali che si riferiscono ai nodi primari.

    Le differenziazioni dei livelli inferiori C, descritte negli esempi, parificano i tre nodi C1, C2, C3 mettendoli tutti allo stesso livello. In realtà i livelli "senza padre" diretti discendenti di A, C2 e C3, i cosiddetti "orfani", potrebbero anche essere considerati di secondo livello, ma per uniformità ci è sembrato più corretto considerarli di terzo livello, anche in relazione del decorso storico che simili sezioni hanno avuto nel tempo. Si tratta di nodi "terminali", per di più i C2 hanno, all'interno della sezione da cui dipendono, dei "cugini" al loro stesso livello di "importanza" che hanno origine da livelli di tipo B, hanno quindi degli "zii" che intermediano in qualche modo il loro rapporto con le "origini".

    Accanto ai nomi etichetta dei nodi, tra parentesi tonde vi e' un numero, si tratta del numero simbolico utilizzato per definire queste etichette in modo più "codificato".

    Questo numero, come spiegheremo in seguito, è stato utilizzato insieme ad altri simboli per codificare le varie situazioni delle "voci" dello schema nel suo insieme di file di lavoro.

    Più avanti descriveremo la simbologia convenzionale utilizzata per categorizzare ogni voce composta da codice classificatorio e suo enunciato di soggetto, al fine di poter procedere all'analisi dei dati e delle differenze tra versioni.

    Ecco la struttura gerarchica dell'albero MSC:


    Le sezioni principali possono spaziare da 00 a 99 e questo denota un ampio margine di "ospitalità" se si considera che allo stato attuale nella MSC2000 solo 63 sezioni di primo livello risultano essere occupate.

    Ogni sezione principale, che chiameremo anche sezione o nodo di tipo A, è caratterizzata da una coppia di cifre (00, 01, 03, ... 93, 94); la sigla di una sezione principale è costituita dalle due cifre che la caratterizzano seguite da -XX. Questi tre caratteri si possono considerare pleonastici: servono solo a dare a queste sigle un aspetto simile a quelle delle sigle relative alle sezioni di massimo dettaglio.

    Le sezioni principali A possiedono due tipi di raffinamenti, uno di tipo trasversale, l'altro di tipo gerarchico che porta a scendere dentro lo schema.

    Il livello trasversale si riferisce alla voce di genere.

    Le sezioni principali sono corredate da sezioni che, per così dire, si dispongono trasversalmente rispetto alle sezioni di tipo A: queste sezioni vogliono indicare infatti il genere di una pubblicazione matematica e non il suo contenuto; come quelle di tipo B, queste sezioni sono raffinamenti di nodi di tipo A e come quelle di tipo C, non sono ulteriormente raffinate.

    A questi nodi attribuiremo il tipo A0: essi hanno sigle formate dalle due cifre del nodo A sotto il quale si collocano, da un trattino e da due cifre finali caratteristiche del genere di pubblicazione:

    00-01, 01-02, ... 01-08, ...
    62-07, 62-09, ...
    65-05, ...
    68-04, ...
    94-06

    Le voci di genere sono attualmente dieci:
     
    00 General reference words
    01 Instructional exposition
    02 Research exposition
    03 Historical
    04 Explicit machine computation and programs
    05 Experimental papers/works
    06 Proceedings, conferences, collections, etc.
    07 Data analysis
    08 Computational methods
    09 Graphical methods

    Il secondo raffinamento delle sezioni principali avviene nella ripartizione in sezioni di secondo livello o nodi di tipo B, che riguardano contenuti matematici più circoscritti di quelli relativi alla sezione principale A di cui fanno parte.

    Anche quì l'ospitalità raggiunta è sufficientemente accogliente, in quanto abbiamo a disposizione 23 linee, riferibili alle lettere dell'alfabeto espresse in maiuscolo con esclusione delle lettere "I", "O", e fino a ieri la "X" utilizzata in un caso "disperato" nella nuova versione 2000.

    Per i secondi livelli, vi sezioni ciascuna delle quali è individuata da una terna di caratteri costituita dalle due cifre della sezione principale della quale essa fa parte e da una maiuscola (03A, 03B, ... 94C, 94D): le chiameremo anche nodi di tipo B.

    Le sigle di queste sezioni, oltre ai tre caratteri precedenti, presentano le due lettere xx, pleonastiche quanto il trigramma -XX, in quanto utilizzate solo per avere sigle di lunghezza 5.

    Rivediamo un attimo la crescita dei nodi A, A0 e B nel corso degli anni 1980-2000:

    Ogni sezione di tipo B, a sua volta, è ripartita in più sezioni di terzo livello, che chiameremo anche nodi di tipo C1, riguardanti temi ancora più specifici.

    Esistono però anche dei nodi di tipo C2 e C3, che non discendono da B, ma direttamente da A.

    Useremo quindi il termine nodo di tipo C suddiviso nelle tre tipologie per differenziare i tre aspetti di queste sezioni finali nello schema:

    Ogni sezione C è contraddistinta da 5 caratteri: le due cifre della sezione principale, la lettera della sezione di secondo livello della quale fa parte ed una coppia di cifre (da 00 a 99).

    L'ospitalità al terzo livello è veramente quanto mai ampia.

    In particolare tutte le sezioni di tipo C le cui sigle si concludono con 99 hanno come denominazione "None of the above, but in this section'', tranne alcuni casi che contengono la dicitura "Miscellaneous Topics".

    In effetti per il primo caso esse contengono gli argomenti ai quali non è stato ritenuto necessario dedicare una sigla, ma il cui contenuto va comunque attribuito alla sezione in questione, ma che non è possibile classificare negli altri "loci" di quel ramo.

    Il secondo caso si assume che i paper comprendano più di un argomento, perciò invece che assegnare più codici al documento, si preferisce assegnare il codice 99 "Miscellaneous Topics".

    Nella classificazione del 1970 tutte le sezioni che avevano soltanto nodo di tipo C3, sono prive di nodo 99.

    Dopo il 1973 la sezione 99 compare in quasi tutti i rami.

    I curatori della MSC si riservano ampia possibilità di introdurre nuove sezioni in ognuno dei tre livelli nei successivi rifacimenti dei schemi successivi. In particolare, la nascita di nuove sezioni al terzo livello consente di ridurre il "carico bibliografico'' di queste sezioni che terminano con 99, quando tale carico viene considerato eccessivo.


    Fonti e metodi per la comparazione delle versioni MSC 1986, 1991, 2000

    La comparazione tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991 si basa sul precedente lavoro di Marini

    Il confronto tra MSC1991 e MSC2000 è stato operato mediante un file di lavoro (testo ASCII) elaborato, con un'operazione che ha richiesto, solo per questa fase, un mese-uomo di lavoro, da file disponibili on-line presso il sito dell'EMIS:

    · 1 file testuale per MSC1991

    · 488 file HTML per la versione Draft di MSC2000 del 31 luglio 1998.

    La versione Draft di MSC2000 del 31 luglio 1998 è stata presentata ed approvata all'International Mathematical Congress tenutosi a Berlino il 24 agosto 1998, ma potrebbe ancora subire ulteriori modifiche prima della sua definitiva entrata in vigore, prevista nel corso del 1999, o al massimo entro il mese di gennaio 2000.

    Qualora effettivamente ci fossero modifiche, provvederemo a rilevarle immediatamente, aggiornando il file di lavoro e i dati presentati in questo articolo, che verranno tempestivamente comunicati all'apposito gruppo di lavoro dell'EMIS.

    Il file di lavoro è stato sviluppato sulla base di una sintassi definita allo scopo di:

    La sintassi prevede che a ogni voce siano dedicate una o più righe, la prima delle quali inizia con tre caratteri qui sotto specificati:
    Sintassi Nodi di tipo A (livello più generale)
    1=| nodo invariato
    1-| nodo eliminato
    1+| nodo aggiunto nel 2000
    1<| nodo modificato solo per riduzione
    1>| nodo modificato solo per ampliamento
    1~| nodo modificato in altro modo
      Nodi di tipo A0 (genere)
    8=| nodo invariato
    8~| nodo modificato in altro modo
    8+| nodo aggiunto
    8-| nodo eliminato
      Nodi di tipo B (livello intermedio)
    2=| nodo invariato
    2<| nodo ridotto
    2>| nodo ampliato
    2~| nodo modificato in altro modo
    2+| nodo aggiunto
    2-| nodo eliminato
      Nodi di tipo C1 (livello più specifico)
    3=| nodo invariato
    3<| nodo ridotto
    3>| nodo ampliato
    3~| nodo modificato in altro modo
    36| nodo precedentemente di tipo C3 invariato
    3!| nodo precedentemente di tipo C3 ridotto
    3:| nodo precedentemente di tipo C3 ampliato
    3;| nodo precedentemente di tipo C3 modificato
    3+| nodo aggiunto
    3-| nodo eliminato
      Nodo di tipo C2 (orfano con zii)
    4=| nodo invariato
    4<| nodo ridotto
    4>| nodo ampliato
    4~| nodo modificato
    46| nodo precedentemente di tipo C1 invariato
    4:| nodo precedentemente di tipo C1 ampliato
    4*| nodo precedentemente di tipo C1 modificato in altro modo
    4+| nodo aggiunto
    4-| nodo eliminato
      Nodo di tipo C3 (orfano senza zii)
    5=| nodo invariato
    5<| nodo ridotto
    5~| nodo modificato in altro modo
    5-| nodo eliminato

    Segue il codice della voce, quindi due caratteri spazio e il testo descrittivo della voce nella versione MSC2000 o MSC1991, solo nel caso che il nodo sia stato eliminato.

    Solo se la MSC1991 risulta essere differente dalla MSC2000, per variazioni nel testo descrittivo, si fa seguire la stringa di caratteri spazio slash e l'indicazione delle variazioni secondo una sintassi prestabilita.
     

    Differenze tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991

    Un primo raffronto fra le versioni del 1986 e del 1991 è fornito dalla seguente tabella:
     
     
    MSC 1980 revisione 1986
    MSC 1991
    n.nodi A                                                                  61  61
    n.nodi A0                                                               432 385
    n.nodi B                                                                 341 382
    n.nodi C1                                                              3037 3904
    n.nodi C2 e C3                                                       346 82
    n. tot. nodi                                            4217 4814

    Si osserva un aumento del 14% del numero complessivo dei nodi.

    Invariato il numero dei nodi di primo livello (tipo A), rimasti a 61, dopo l'aggiunta di una nuova sezione nel 1986.

    E' cresciuto notevolmente il numero dei nodi B e C (del 12% e del 28.5% rispettivamente), ma è da tener presente che in questa comparazione, i cosiddetti "orfani senza zii", i C3, erano stati considerati come nodi C1.

    Nell'attuale analisi dello schema MSC2000, in comparazione con il precedente MSC1991, revisione 1995, abbiamo invece considerato, come già spiegato ampiamente, i C3 come nodi di una categoria a parte.

    Analizzando le differenze che presentano le singole sezioni principali dei due schemi del 1986 e del 1991 si ricava che le variazioni che lo schema del 1991 presenta rispetto allo schema del 1986 sono più accentuate di quelle ricavabili dalla precedente tabella.

    Delle sezioni A del 1991, 6 hanno meno sottosezioni (solo 2 sono per o diminuite sensibilmente), 5 hanno lo stesso numero di sottosezioni (di queste 4 non hanno subito alcun cambiamento) e 50 hanno visto aumentare il numero delle sottosezioni (di queste 21 hanno avuto incrementi di 10 o più).

    Le riduzioni di sezioni di livello superiore al primo sono dovute in parte all'accorpamento di argomenti consolidati ed in parte ad una sorta di "dismissione'' da parte della matematica di problemi con una impostazione formale ormai consolidata a favore delle discipline che li affrontano su un piano più fenomenologico.

    Le ben più numerose crescite all'interno delle sezioni di tipo A per la maggior parte sono dovuti alla visione più accurata ed aggiornata dei settori della "matematica pura'' nei quali si sono avuti gli avanzamenti maggiori ovvero le maggiori modifiche strutturali.

    Una parte consistente dell'aumento si riscontra invece in settori di raccordo con discipline fenomenologiche nei quali la matematica sta sviluppando formalismo e metodologie di grande impatto per la crescita scientifica dei settori stessi.

    E' anche da rilevare l'inserimento in numerose sezioni di tipo A di sottosezioni dedicate agli aspetti computazionali del settore sviluppati recentemente (oltre alla sezione di tipo A0 riguardante "Explicit machine computation and programs'' già presente).

    Vi sono infine numerosi rimaneggiamenti delle sottosezioni all'interno delle sezioni più comprensive; questi spesso consistono in arricchimenti delle indicazioni fornite dalle denominazioni

    Nella versione del 1986 della MSC 1336 voci hanno collegamenti di richiamo e 136 di rinvio; nella versione del 1991 si passa a 2190 e 207 rispettivamente, con connessioni tra voci di tipo 1 ---> n.

    E' anche opportuno segnalare che nelle denominazioni delle sezioni si hanno 604 inserti di chiarimento, con specificazioni e con varianti terminologiche. Si può pensare che i redattori di MSC abbiano sentito la necessità di aggiungere queste indicazioni per facilitare l'interpretazione di uno schema di classificazione che si è fatto sensibilmente più carico di specificità.

    La revisione del 1995 varia di poco lo schema MSC1991, si tratta per lo più di cambiamenti di assestamento all'interno della struttura, infatti le voci relative ai nodi di sezione e le voci totali sono invariate.


    Differenze tra MSC1991 e MSC2000 versione Draft del 31 luglio 1998

    Archittetura generale

    Il nuovo schema di classificazione è decisamente più accurato del precedente.

    In nove anni, se teniamo conto che semanticamente la revisione 1995 non ha prodotto cambiamenti o variazioni rispetto a quella del 1991, la struttura di MSC ha subito notevoli spostamenti che rispecchiano la realtà di quella che è la crescita di informazione in certi settori, soprattutto applicativi.

    La struttura dello schema ha avuto una crescita incrementale di complessive 706 voci, per un totale di 694 "sezioni pure" in aumento (calcolate per somma algebrica), se teniamo presente che 12 voci si riferiscono a "voci di genere" e non a sezioni classificatorie.

    L'aumento totale è stato quindi pari al 15.7%, superiore all'aumento (14%) registrato fra il 1986 e il 1991.

    L'inserimento di quattro nuove sezioni di primo livello e la deiezione di due, per una differenza algebrica di più due unità di nodo di tipo A, ha determinato uno sconvolgimento notevole dello schema che ha interessato a cascata tutta la discendenza di seconda e terza generazione dell'albero, relativamente a sei rami primari.

    I grafici di sotto riportano la crescita quantitativa dei nodi di tipo C dal 1986 al 2000:

    Nodi di tipo C1:
     
     





    Nodi di tipo C2 e C3, senza padre di tipo B:
     
     





    La fotografia dello schema MSC2000 viene riassunta nella tabella:
     
    Tipo 
    di nodo
    Simbolo nel file di confronto
    Definizione
    Sezioni per
    tipo di nodo
    A
    1
    Nodo principale, senza predecessore
    63
    A0
    8
    Nodo di genere, trasversalmente associato a un nodo principale
    397
    B
    2
    Nodo con almeno due successori; successore immediato di un nodo A
    424
    C1
    3
    Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo di tipo B
    4438
    C2
    4
    Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo A avente successori B
    78
    C3
    5
    Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo A senza successori B
    120
    TOTALE NODI IN MSC2000
    5520

     





    Dall'analisi del file di lavoro sono emersi i seguenti risultati:
     
    3419 Totale sezioni invariate
    85 Totale sezioni modificate per ampliamento
    208 Totale sezioni modificate per riduzione
    266 Totale sezioni altrimenti modificate
    29 Totale sezioni cambiamento di stato
    1116 Totale sezioni nuove aggiunte
    5123 TOTALE voci complessive in MSC2000

     
     
    363 nodi di tipo A0 voci di genere invariate
    7 nodi di tipo A0 voci di genere modificate
    27 nodi di tipo A0 voci di genere aggiunte
    397 TOTALE nodi di tipo A0 voci di genere

     
    2425 TOTALE sezioni eliminate
    15 nodi di tipo A0 voci di genere eliminate

     

    SEZIONI INVARIATE
     
    n. nodi tipo di nodo
    45 sezioni di livello A1(1)
    291  sezioni di livello B2(2)
    2917  sezioni di livello C1(3)
    55  sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    111  sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    3419 TOTALE invariate
    363 nodi di tipo A0 voci di genere invariate

    SEZIONI VARIATE:

    modificate per ampliamento nel testo
     
    n. nodi tipo di nodo
    6 sezioni di livello A1(1)
    12 sezioni di livello B2(2)
    57 sezioni di livello C1(3)
    6 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    4 sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    85 TOTALE modificate per ampliamento

     

    modificate per riduzione nel testo
     
    n. nodi tipo di nodo
    2 sezioni di livello A1(1)
    18 sezioni di livello B2(2)
    183 sezioni di livello C1(3)
    4 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    1 sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    208 TOTALE modificate per riduzione

     

    altrimenti modificate
     
    n. nodi tipo di nodo
    6 sezioni di livello A1(1)
    38 sezioni di livello B2(2)
    215 sezioni di livello C1(3)
    4 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    3 sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    266 TOTALE altrimenti modificate
    7 nodi di tipo A0 voci di genere modificate

     

    SEZIONI CHE HANNO CAMBIATO DI STATO
     
    n. nodi tipo di nodo
    26 sezioni di livello C1(3)

    che precedentemente erano dei C3

    3 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)

    che precedentemente erano dei C1

    29 TOTALE cambiamento di stato (con variazioni)

     

    SEZIONI NUOVE AGGIUNTE IN MSC2000
     
    n. nodi tipo di nodo
    4 sezioni di livello A1(1)
    65 sezioni di livello B2(2)
    1040 sezioni di livello C1(3)
    6 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    1 sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    1116 TOTALE aggiunte
    27 nodi di tipo A0 voci di genere aggiunte

     

    SEZIONI ELIMINATE da MSC2000 (presenti in MSC1991/95)
     
    n. nodi tipo di nodo
    2 sezioni di livello A1(1)
    23 sezioni di livello B2(2)
    375 sezioni di livello C1(3)
    13 sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii)
    12 sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii)
    2425 TOTALE eliminate
    15 nodi di tipo A0 voci di genere eliminate

    ---------------------------------------

    Nodi di tipo A

    Le sezioni principali di nodo A di MSC2000 sono attualmente 63, rispetto alle 61 delle due versioni precedenti.

    E' comunque evidente che lo schema offre tuttora un'accoglienza piuttosto ampia per futuri sviluppi sia relativi alla matematica pura che ai settori più applicativi.

    Come già riferito nella panoramica storica sulla classificazione, sono quattro le sezioni di primo livello aggiunte:

    37-XX Dynamical systems and ergodic theory
    74-XX Mechanics of deformable solids
    91-XX Game theory, economics, social and behavioral sciences
    97-XX Mathematics education

    Due le sezioni di primo livello eliminate:

    04-XX Set theory (unificata con la sezione 03Exx)
    73-XX Mechanics of solids (sostituita dalla sezione 74-XX Mechanics of deformable solids)

    Si nota poi che le sezioni A sono sostanzialmente immutate: si hanno variazioni solo in poche denominazioni che possono considerarsi precisazioni di una strutturazione complessiva che ha mantenuto la sua validità.

    Vediamo i movimenti interni al primo livello, che coinvolgono i nodi di tipo A:

    45 sezioni di livello 1 invariate

    14 sezioni di livello 1 variate:

    6 sezioni di livello 1 modificate nel testo solo per riduzione
    2 sezioni di livello 1 modificate nel testo solo per ampliamento
    6 sezioni di livello 1 modificate in altro modo
    59 invariate + variate (45+14)

    2 sezioni di livello 1 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000

    61 nodi A 1991/1995 (59+2)
    4 sezioni di livello 1 aggiunte in MSC2000
    65 nodi A file di lavoro totale (61+4)
    63 sezioni di livello 1 in MSC2000
    (differenza algebrica + 2)

    ------------------------------------------------

    Nodi di genere di tipo A0

    Occorre anche rilevare che si hanno tuttora 10 tipologie per voci di genere, come nel 1991, invece dei 7 dello schema 1986: per alcune aree certi generi erano considerati di scarso interesse, per altre si sono introdotti già nel 1991 generi quasi ad hoc.

    Vediamo più in dettaglio gli spostamenti:

    363 nodi di tipo A0 voci di genere invariate

    7 nodi di tipo A0 voci di genere modificate

    370 invariate + variate (363+7)

    15 nodi di tipo A0 voci di genere (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000

    385 nodi di genere 1991/95 (370+15)
    27 nodi di tipo A0 voci di genere aggiunte in MSC2000
    412 nodi di genere del file di lavoro (385+27)
    397 nodi di tipo A0 relativi alle voci di genere in MSC2000
    (differenza algebrica +12)
     

    Per dare una visuale di lettura differente rispetto alla distribuzione delle variazioni dei nodi di genere all'interno delle sezioni e in relazione al loro movimento dallo schema MSC1991/95 allo schema MSC2000 è stata tracciata una mappa:

    MAPPA dei nodi di genere di MSC2000:

    = invariato
    ~ modificato
    - cancellato (presente in MSC1991/95)
    + aggiunto (in MSC2000)

    orizzontale: sezioni classificatorie
    verticale: tipologie dei nodi di genere

       0000000111111111 222233333333 4444444445555555 666677777 888888999999
       0134568123456789 026801234579 0123456791234578 025803468 012356012347

    00  ==-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    01 ===-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    02 ===-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    03   =-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    04   =-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    05                                                  = ~-+~~ ~==~~~
    06  ==-============ ==========+= ================ =====-+== =======+===+
    07                                                 =
    08  =           =                                 +   =   - -======+==
    09                                                 =

    Per le voci di genere, non è però tanto importante la crescita per somma algebrica e/o le variazioni all'interno delle sezioni che sono comunque variazioni legate alle sezioni di primo livello, ma è importante indagare "dove" queste voci di genere sono comunque presenti.

    Nella tabella di seguito riportata, si possono trarre delle conclusioni di rilievo, utili anche per gli utilizzatori della presente classificazione a fini della collocazione all'interno delle biblioteche di matematica.

    E' interessante andare a vedere all'interno delle sezioni primarie, nodi di tipo A, alle quali i nodi A0 sono collegati, la distribuzione topologica degli stessi, al fine di capire alcuni meccanismi importanti per la collocazione.

    Si nota infatti che le voci di genere

    00 General reference words
    06 Proceedings, conferencesc, collections, etc.

    sono voci presenti in 62 sezioni primarie su 63, ad eccezione della sezione "00-XX General"

    Le voci di genere presenti in tutte e 63 le sezioni sono:

    01 Instructional exposition
    02 Research exposition

    Mentre le voci collegate a 61 sezioni su 63, ad esclusione quindi di "00-XX General" e "01-XX History and Biography" sono:

    03 Historical
    04 Explicit machine computation and programs

    Ben 44 sezioni sono interessate alle voci di genere 00, 01, 02, 03, 04 e 06 contemporaneamente.

    La voce di genere:

    05 Experimental papers/ work

    si ritrova in solo 11 sezioni relative alle applicazioni della matematica, sezioni che vanno dalla 65-XX alla 86-XX e che coprono i settori: analisi numerica, meccanica (dei solidi e dei fluidi), termodinamica, teoria dei quanti, teoria della relatività, astronomia e geofisica, con esclusione della sezione "68-XX Computer science".

    Interessante anche notare che i "metodi computazionali"

    08 Computational methods

    sono collegati a 12 sezioni, in particolare ai settori che coinvolgono probabilità e statistica, ricerca operativa, fisica matematica e astronomia, teoria dei giochi, biologia e applicazioni della matematica alle altre scienze naturali, oltre che alla sezione storica e alla sezione (algebrica) riferita a anelli e algebre nonassociative

    Molte volte questa i metodi computazionali, come voce di genere, non compaiono nelle sezioni primarie perchè esiste una sezione di secondo livello, nodo di tipo B, che raccoglie le informazioni relative.

    Notiamo quindi una duplicità di espressione di una stessa faccetta, diversa rappresentazione sintattica per lo stesso concetto.

    La sezione relativa alla Statistica è l'unica che presenta i due nodi di genere:

    07 Data analysis
    09 Graphical methods
     

    TABELLA delle TIPOLOGIE di GENERE per CATEGORIE

    00 General reference words
    01 Instructional exposition
    02 Research exposition
    03 Historical
    04 Explicit machine computation and programs
    05 Experimental papers/ work
    06 Proceedings, conferences, collections, etc.
    07 Data analysis
    08 Computational methods
    09 Graphical methods
     
    Tipologie di genere
    00  01 02 03 04 05 06 07 08 09
    00-XX General  X X
    01-XX History and biography  X X X X X
    03-XX Mathematical logic and foundations  X X X X X X
    05-XX Combinatorics  X X X X X X
    06-XX Order, lattices,
    ordered algebraic structures
    X X X X X X
    08-XX General algebraic systems  X X X X X X
    11-XX Number theory  X X X X X X
    12-XX Field theory and polynomials  X X X X X X
    13-XX Commutative rings and algebras  X X X X X X
    14-XX Algebraic geometry  X X X X X X
    15-XX Linear and multilinear algebra; 
    matrix theory
    X X X X X X
    16-XX Associative rings and algebras  X X X X X X
    17-XX Nonassociative rings and algebras  X X X X X X X
    18-XX Category theory;

    abstract homological algebra 

    X X X X X X
    19-XX K-theory X X X X X X
    20-XX Group theory and generalizations  X X X X X X
    22-XX Topological groups, Lie groups  X X X X X X
    26-XX Real functions  X X X X X X
    28-XX Measure and integration  X X X X X X
    30-XX Functions of a complex variable  X X X X X X
    31-XX Potential theory X X X X X X
    32-XX Several complex variables and
    analytic spaces 
    X X X X X X
    33-XX Special functions  X X X X X X
    34-XX Ordinary differential equations  X X X X X X
    35-XX Partial differential equations  X X X X X X
    37-XX Dynamical systems and
    ergodic theory
    X X X X X X
    39-XX Difference and functional equations X X X X X X
    40-XX Sequences, series, summability  X X X X X X
    41-XX Approximations and expansions X X X X X X
    42-XX Fourier analysis  X X X X X X
    43-XX Abstract harmonic analysis  X X X X X X
    44-XX Integral transforms,
    operational calculus 
    X X X X X X
    45-XX Integral equations  X X X X X X
    46-XX Functional analysis  X X X X X X
    47-XX Operator theory  X X X X X X
    49-XX Calculus of variations and
    optimal control; optimization
    X X X X X X
    51-XX Geometry X X X X X X
    52-XX Convex and discrete geometry  X X X X X X
    53-XX Differential geometry  X X X X X X
    54-XX General topology X X X X X X
    55-XX Algebraic topology  X X X X X X
    57-XX Manifolds and cell complexes X X X X X X
    58-XX Global analysis,
    analysis on manifolds
    X X X X X X
    60-XX Probability theory and
    stochastic processes
    X X X X X X X
    62-XX Statistics X X X X X X X X
    65-XX Numerical analysis  X X X X X X X
    68-XX Computer science  X X X X X X
    70-XX Mechanics of particles and systems  X X X X X X X X
    74-XX Mechanics of deformable solids  X X X X X X X
    76-XX Fluid mechanics  X X X X X X X
    78-XX Optics, electromagnetic theory X X X X X X X
    80-XX Classical thermodynamics,
    heat transfer 
    X X X X X X X
    81-XX Quantum theory  X X X X X X X X
    82-XX Statistical mechanics,
    structure of matter 
    X X X X X X X X
    83-XX Relativity and gravitational theory  X X X X X X X X
    85-XX Astronomy and astrophysics  X X X X X X X X
    86-XX Geophysics X X X X X X X X
    90-XX Operations research,
    mathematical programming 
    X X X X X X X
    91-XX Game theory, economics,

    social and behavioral sciences 

    X X X X X X X
    92-XX Biology and other natural sciences  X X X X X X X
    93-XX Systems theory; control  X X X X X X
    94-XX Information and communication,
    circuits 
    X X X X X X
    97-XX Mathematics education  X X X X X X
    TOT.                                                     397: 62 63 63 61 61 11 62 1 12 1

    -----------------------------------------
    Nodi di tipo B

    Per le sezioni di secondo livello, nodi di tipo B, la crescita di 42 unità, calcolata per somma algebrica, si riferisce agli slittamenti verso il basso di sottosezioni dipendenti dalle quattro sezioni primarie di nuova implementazione e delle due rimosse. L'aumento è stato pari all'11%.

    La somma algebrica infatti si riferisce all'aumento di 65 sezioni e alla eliminazione di 23, come si evince dalla seguente descrizione:

    291 sezioni di livello 2 invariate
    68 sezioni di livello 2 variate:

    12 sezioni di livello 2 modificate nel testo solo per riduzione 18 sezioni di livello 2 modificate nel testo solo per ampliamento

    38 sezioni di livello 2 modificate in altro modo

    359 invariate e variate (291+68)

    23 sezioni di livello 2 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000

    382 nodi B 1991/95 (359+23)
    65 sezioni di livello 2 aggiunte nello schema 2000
    447 nodi B file di lavoro totale (382+65)
    424 sezioni di livello 2 in MSC2000
    (somma algebrica + 42)

    Le 65 nuove sezioni di livello 2, nodi di tipo B sono:

    14Rxx affine geometry
    22Fxx noncompact transformation groups
    32Qxx complex manifolds
    32Txx pseudoconvex domains
    32Uxx pluripotential theory
    32Vxx CR manifolds
    32Wxx differential operators in several variables
    33Fxx computational aspects
    34Mxx differential equations in the complex domain [see also 30Dxx, 32G34]
    35Hxx close-to-elliptic equations
    37Axx ergodic theory
    37Bxx topological dynamics [see also 54H20]
    37Cxx smooth dynamical systems: general theory [see also 34Cxx, 34Dxx]
    37Dxx dynamical systems with hyperbolic behavior
    37Exx low-dimensional dynamical systems
    37Fxx complex dynamical systems [see also 30D05, 32Hxx]
    37Gxx local and global bifurcation theory
    37Hxx random dynamical systems
    37Jxx finite-dimensional Hamiltonian, Lagrangian, contact, and nonholonomic
    ...... systems [see also 53Dxx, 70Hxx]
    37Kxx infinite-dimensional Hamiltonian systems [see also 35Axx, 35Qxx]
    37Lxx infinite-dimensional dissipative dynamical systems [see also
    ...... 35Bxx, 35Qxx]
    37Mxx approximation methods and numerical treatment of dynamical systems
    ...... [see also 65Pxx]
    37Nxx applications
    46Txx nonlinear functional analysis [see also 47Hxx, 47Jxx, 58Cxx, 58Dxx]
    47Jxx equations and inequalities involving linear operators
    47Lxx linear spaces and algebras of operators [see also 46Lxx]
    53Dxx symplectic geometry, contact geometry [see also 37Jxx, 70Gxx, 70Hxx]
    58Jxx partial differential equations on manifolds [see also 35-XX]
    58Kxx theory of singularities and catastrophe theory [see also 37-XX]
    65Pxx numerical problems in dynamical systems [see also 37Mxx]
    68Wxx algorithms {for numerical algorithms, see 65-XX; for combinatorics
    ...... and graph theory, see 68Rxx}
    70Sxx classical field theories [see also 37Kxx, 37Lxx, 78-XX, 81Txx, 83-XX]
    74Axx generalities, axiomatics, foundations of continuum mechanics
    ...... of solids
    74Bxx elastic materials
    74Cxx plastic materials, materials of stress-rate and internal-variable
    ...... type
    74Dxx materials of strain-rate type and history type, other
    ...... materials with memory (including elastic materials with
    ...... viscous damping, various viscoelastic materials)
    74Exx material properties given special treatment
    74Fxx coupling of solid mechanics with other effects
    74Gxx equilibrium (steady-state) problems
    74Hxx dynamical problems
    74Jxx waves
    74Kxx thin bodies, structures
    74Lxx special subfields of solid mechanics
    74Mxx special kinds of problems
    74Nxx phase transformations in solids [see also 74A50, 80Axx, 82B26,
    ...... 82C26]
    74Pxx optimization [see also 49Qxx]
    74Qxx homogenization, determination of effective properties
    74Rxx fracture and damage
    74Sxx numerical methods [see also 65-XX, 74G15, 74H15]
    76Txx two-phase and multiphase flows
    78Axx general
    78Mxx basic methods
    80Axx thermodynamics and heat transfer
    80Mxx basic methods
    91Axx game theory
    91Bxx mathematical economics {for econometrics, see 62P20}
    91Cxx social and behavioral sciences: methodology
    ...... {for statistics, see 62-XX}
    91Dxx mathematical sociology (including anthropology)
    91Exx mathematical psychology
    91Fxx other social and behavioral sciences (mathematical treatment)
    97Axx general
    97Bxx educational policy and educational systems
    97Cxx psychology of and research in mathematics education
    97Dxx education and instruction in mathematics
    97Uxx educational material and media. educational technology
     

    --------------------------

    Nodi di tipo C1

    Per i livelli inferiori, cominciamo ad esaminre i nodi di tipo C1, le sottosezioni che dipendono direttamente dai nodi B.

    La crescita è stata del 18%, con una differenza in aumento per somma algebrica di 691 nodi C1.

    Dei 691 nodi in più rispetto alla versione precedente, bisogna tener conto che 375 sono stati eliminati per le eliminazioni delle due sezioni primarie che a cascata hanno interessato anche i nodi inferiori fino ai livelli C e dei 1040 nuovi, molti si riferiscono appunto agli spostamenti dovuti alle quattro nuove sezioni di livello A.

    Ben 26 sezioni di tipo C3, che nel 1991/95 erano degli "orfani", sono giunte a "trovare un padre" di tipo B e dunque sono divenute nodi C1.

    Analizziamo la situazione in dettaglio:

    2917 sezioni di livello 3 invariate

    455 sezioni di livello 3 modificate:

    57 sezioni di livello 3 modificate nel testo per riduzione

    183 sezioni di livello 3 modificate nel testo per ampliamento

    215 sezioni di livello 3 modificate in altro modo

    3372 invariate + variate (2917+455)
    375 sezioni di livello 3 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
    3747 nodi C1 1991/95 (3372+375)
    26 sezioni di livello 3 nuove che precedentemente erano dei C3:

    20 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 invariate

    1 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 ridotte nel testo

    3 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 ampliate nel testo

    2 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 altrimenti modificate

    1040 sezioni di livello 3 aggiunte in MSC2000

    4813 nodi C1 file di lavoro totale (3747+26+1040)
    4438 sezioni di livello C1 in MSC2000
    (differenza algebrica + 691)

    ----------------------------------------------

    Nodi di tipo C2 e C3

    I C2 e C3 sono attualmente 198, rispetto ai 239 di nove anni fa, con un calo complessivo di 41 "orfani" che hanno trovato "padre", la flessione è stata quindi un meno -17%.

    La vistosa diminuzione del numero di sezioni C2 e C3 si può spiegare nei termini di un assestamento generale della classificazione, più rispondente alla realtà per settori che hanno raggiunto una certa maturità.

    Per i nodi C2 meno -4 unità, per i nodi C3 meno -37 unità.

    La situazione dinamica dei nodi di tipo C2 va così letta, con un calo di 4 unità pari a meno-4.8%:

    55 sezioni di livello 4 (livello C2, orfana con zii) invariate

    14 sezioni di livello 4 variate:

    6 sezioni di livello 4 modificate nel testo per riduzione

    4 sezioni di livello 4 modificate nel testo per ampliamento

    4 sezioni di livello 4 modificate in altro modo

    69 invariate + variate (55+14)

    13 sezioni di livello 4 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000

    82 nodi C2 1991/95 (69+13)
    3 sezioni di livello 4 nuove che precedentemente erano dei C1:

    1 nodo precedentemente di livello 3 invariato

    1 nodo precedentemente di livello 3 ampliato nel testo

    1 nodo precedentemente di livello 3 altrimenti modificato
     

    6 sezioni di livello 4 aggiunte in MSC2000

    91 nodi C2 file di lavoro totale (82+3+6)
    78 sezioni di livello C2 in MSC2000
    (differenza algebrica -4)

    Ecco le sei nuove sezioni aggiunte di livello 4, nodi C2:

    16Z05 computational aspects of associative rings [see also 68W30]
    45Q05 inverse problems
    45R05 random integral equations [see also 60H20]
    49R50 variational methods for eigenvalues of operators [see also 47A75]
    53Z05 applications to physics
    62A01 foundational and philosophical topics

    La situazione dinamica dei C3 va così interpretata, notevole il calo che coinvolge -37 unità per un meno -23.5%:

    111 sezioni di livello 5 (livello C3, orfana senza zii) invariate

    8 sezioni di livello 5 variate:

    4 sezioni di livello 5 modificate nel testo per riduzione

    1 sezioni di livello 5 modificate nel testo per ampliamento

    3 sezioni di livello 5 modificate in altro modo

    119 invariate + variate (111+8)

    12 sezioni di livello 5 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000

    131 nodi C3 1991/95 (119+12)
    1 nodo aggiunte in MSC2000
    132 nodi C3 file di lavoro totale (131+1)
    120 sezioni di livello C3 in MSC2000
    (differenza algebrica -37)

    -----------------------------------------------------------

    Rimandi e rinvii

    La crescita strutturale complessiva, si ricava anche dal confronto dei numeri dei rinvii e dei richiami tra voci.

    Un'analisi condotta sulla MSC2000 dà i seguenti risultati:
     
    n. nodi composizione del testo descrittivo
    4100 enunciato di soggetto
    1192 enunciato di soggetto - richiami
    113 enunciato di soggetto - rinvii
    72 enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore
    16 enunciato di soggetto - richiami - rinvii
    10 enunciato di soggetto - richiami - enunciato di soggetto
    7 enunciato di soggetto - rinvii - richiami
    4 enunciato di soggetto - richiami - enunciato di soggetto - richiami
    3 enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - richiami
    2 enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - rinvii
    1 enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - enunciato di soggetto


    Il file di lavoro

    Il file di lavoro è disponibile all'URL:

    <http://www.math.unipd.it/~biblio/math/Mscf.ye.htm>

    Nella tabella di seguito sono riportati i dati del file di lavoro, in comparazione con gli schemi MSC1995, MSC2000, e i dati sulle variazioni numeriche e in percentuale emersi dall'analisi del file di lavoro.
     
     
     
    Tipo di nodo
    File di lavoro
    MSC 1995
    MSC 2000
    variaz. num. +/-
    variaz. %
    A(1) 65 61 63 + 2 + 3.3
    B(2)  447 382 424 + 42  + 11
    C1(3)  4813 3747 4438 + 691 + 18
    C2(4) 91 82 78 -4 -4.8
    C3(5) 132 157 120 -37 -23.5 (compl. C2 e C3 -17%)
    TOTALE 5348 4429 5123 +694 +15.7
    A0(8) 412 385  397 +12 +3.1
    TOT GEN 5760  4814 5520 +706 +14.6

     
     
     




    Osservazioni conclusive e di prospettiva

    I dati che sono stati qui presentati possono fornire una prima impostazione per una valutazione della MSC in ambito bibliotecario.

    La comparazione tra schemi di discipline connesse, partendo da un'analisi concettuale diacronica dello schema MSC, potrebbe essere un ottimo punto di partenza per lo sviluppo di strumenti innovativi di supporto alle attività che si servono di schemi di classificazione.

    Tali strumenti dovrebbero consentire a chi classifica di muoversi con rapidità fra il complesso delle informazioni costituenti gli schemi di classificazione pertinenti e il corpo terminologico che permette di collegare il contenuto di un documento scientifico agli indici classificatori attraverso le quali lo si vuole rendere reperibile.

    In quest'ottica si rendono quindi auspicabili sistemi integrati per la consultazione interattiva di schemi di classificazione, inseribili in contesti sia gestionali che volti all'utenza, che consentano il collegamento tra voci affini o correlate presenti in schemi differenti attraverso una rappresentazione concettuale comune.

    Uno strumento che dia l'immagine integrata dei vari schemi correlati tra loro si dimostrerebbe utilissimo anche per l'indicizzazione di documenti elettronici nell'ambito dei progetti europei di letteratura grigia per la matematica, facilitando l'inserimento dei MetaTag relativi al campo classificazione.

    Le classificazioni che potrebbero essere interessate ad un studio in funzione di questo progetto sono:

    · Mathematical Subject Classification (MSC)

    · Physics and Astronomy Classification Scheme (PACS)

    · Computing Review della Association for Computing Machinery (ACM-CR)

    · International Reviews on Mathematical Education. Zentralblatt fur Didaktik der Mathematik (ZdM)
     
     

    Per l'unificazione concettuale delle differenti terminologie può essere utile riferirsi a International Coding Classification (ICC), uno schema ortogonale con codici classificatori, predisposto da Ingetraut Dahlberg e adottato dall'Istituto di Studi sulla Ricerca e Documentazione Scientifica (ISRDS) del Consiglio Nazione delle Ricerche (CNR) di Roma.

    Dal mondo della documentazione specialistica lo sviluppo di questo sistema integrato potrebbe quindi orientarsi a un confronto con il mondo delle biblioteche generali, ossia con la Dewey Decimal Classification (DDC).
     



    Copyright1999, tutti i diritti riservati, Antonella De Robbio