How is mathematics moving on?
AbstractIntroduzione Edizioni di MSC presenti in Rete Storia della classificazione MSC Crescita quantitativa voci totali schema MSC dal 1986 al 2000 La struttura sintattica dello schema MSC Grafici della struttura gerarchica dello schema Le voci di genere Fonti e metodi per la comparazione delle versioni MSC 1986, 1991, 2000 La sintassi utilizzata ai fini della comparazione tra file Differenze tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991 Differenze tra MSC1991 e MSC2000 versione Draft del 31 luglio 1998 Tabella confronto nodi di tipo C1 Tabella confronto nodi di tipo C2 e C3 Fotografia dello schema MSC suddivisa per tipologia di nodo Analisi dinamica sezioni complessive MSC2000 Tabelle dei risultati Sezioni invariate Sezioni variate Sezioni che hanno cambiato di stato Sezioni nuove aggiunte in MSC2000 Sezioni eliminate da MSC2000 (presenti solo in MSC 1991/95) Nodi di tipo A Nodi di genere di tipo A0 Tabella delle tipologie di genere per categorie Nodi di tipo B Nodi di tipo C1 Nodi di tipo C2 e C3 Rimandi e rinvii Il file di lavoro Osservazioni conclusive e di prospettiva
Classificazioni documentarie, thesauri, soggettari, sono oggetti che evolvono nel tempo:
Capirne i percorsi, la memoria, la storia che ne disegna la struttura e la modifica nel tempo è come seguire un filo conduttore che ci fa intravvedere ciò che è stato per farci ritrovare le tracce che ci conducono a una reale comprensione dei concetti attualmente rappresentati nella classificazione (o soggettario o thesauro) e della rappresentazione stessa, in quanto strumento linguistico, nonché gestionale per le espressioni linguistiche denotanti sottoaree di una determinata area semantica.
Un filo conduttore che, in prospettiva, ci fa intravedere ciò che potrà accadere in determinate zone o "perimetri" di attività, dandoci così un'idea precisa e fondata di quanto uno schema classificatorio, o la struttura linguistica di un thesauro o di un soggettario può essere "accogliente" nei confronti delle richieste operative con le quali ci misuriamo, e per le quali cerchiamo strumenti quanto più immediatamente adeguati o facilmente adattabili.
Nell'ambito di un complesso disciplinare come la matematica si può avere un'immagine significativa di queste problematiche, vedendole all'opera su questioni complesse, particolarmente attinenti la mutua distinzione e le interrelazioni degli ambiti disciplinari strettamente teoretici con quelli orientati dalla sempre più estesa pervasività delle applicazioni matematiche, nonché la rappresentazione, nel quadro della stessa matematica, dei suoi linguaggi e metodi dimostrativi e algoritmici in relazione agli sviluppi delle tecniche modellistiche e dell'informatica.
Mathematics Subject Classification (MSC) è la classificazione compilata e aggiornata dagli uffici redazionali dei più importanti repertori bibliografici per la ricerca matematica, disponibili tanto su carta quanto su cd-rom o in linea:
· pubblicati su supporti tradizionali quali monografie, atti di convegni e seminari, articoli in periodici o libri collettiv
· diffusi elettronicamente tramite archivi di preprint o biblioteche digitali; per i documenti elettronici gli indici MSC trovano posto nella zona riservata ai MetaData. Relativamente ai MetaData MSC è uno dei sistemi di classificazione previsti dal formato DublinCore nella zona MetaTag.
Il Dublin Core Metadata Template all'interno del Nordic Metadata Project
<http://www.lub.lu.se/cgi-bin/nmdc.pl> prevede MSC quale schema internazionale per la matematica, tra i 17 schemi classificatori internazionali presenti (tra cui CDD, CDU, PACS, IconClass, ...) per l'assegnazione del MetaTag in formato Dublin Core relativo alla classificazione.
MSC è la classificazione matematica di elezione negli attuali progetti documentari internazionali, quali
Una delle attività descritte nel Workplan del progetto Euler "T2.1 Bibliographic Databases" prevede l'implementazione automatica di un formato di conversione di set di record dal MATH Database (Zentralblatt für Mathematik, formato proprietario) di oltre 1.500.000 "entries" coprenti la letteratura internazionale matematica dal 1931 ad oggi, al formato base comune di Euler Dublin Core. Come è noto la base dati bibliografica MATH utilizza lo schema MSC per l'indicizzazione dei dati.
Sempre all'interno di Euler, il recente questionario inviato a tutte
le biblioteche europee di ambito matematico, prevedeva MSC
quale schema di classificazione principe per le attività del progetto.
Progetto per la Letteratura Grigia di ambito matematico, a livello europeo, che prevede l'immissione in un unico server di Report e Preprint catalogati e indicizzati, attraverso un form automatico per la creazione dei MetaTag Dublin Core all'interno del paper nella zona <head></head>
versione 1.1 gennaio 1995)- http://www.ma.hw.ac.uk/~chris/MR/MR.html
- http://www.ma.hw.ac.uk/~chris/test/MR_key_wd.html(maschera di ricerca per parola chiave)
edizione ipertestuale con lista cliccabile delle voci di primo livello- http://www.zblmath.fiz-karlsruhe.de/class/MSC91/
edizione testuale (ascii)- http://triton.mathematik.tu-muenchen.de/~kaplan/msc-major.html(voci di primo livello)
- http://triton.mathematik.tu-muenchen.de/~kaplan/msc.html(file complessivo)
edizione testuale (TeX)- ftp://ftp.ma.hw.ac.uk/pub/Math_Review/asciiclass.new
- http://www.zblmath.fiz-karlsruhe.de/class/MSC91/
- http://triton.mathematik.tu-muenchen.de/~kaplan/msc-major.html (aree generali cliccabili)
- http://triton.mathematik.tu-muenchen.de/~kaplan/msc.html
edizione ipertestuale del sito AMS
- http://www.ams.org/msc/
- http://www.ams.org/mathweb/mi-msc_keyword.html(maschera di ricerca per parola chiave)
edizione ipertestuale del sito AMS
edizione ipertestuale del sito EMIS- http://www.ams.org/mathweb/msc2000.htm
- http://www.emis.de/MSC2000/index.html
La classificazione MSC, opportunamente modificata o adattata, trova inoltre largo impiego nelle biblioteche di settore per la collocazione delle monografie negli scaffali.
A nostro avviso, un lavoro di comparazione e valutazione delle differenze tra schemi temporali differenti, si pone come tappa fondamentale prima dell'adozione di qualsiasi schema classificatorio, al fine di capire meglio tutte le potenzialità offerte dallo strumento.
Con il presente articolo viene presentato un insieme di dati, acquisiti in parte dalle fonti in linea, in parte da fonti cartacee, che possono fornire una base per questo lavoro di comparazione e valutazione.
Verrà innazitutto tracciata una sintetica storia della MSC; successivamente verrà esaminata la nuova versione dello schema di classificazione internazionale per la matematica che nel seguito indicheremo come MSC2000, in relazione alla sua architettura gerarchica classificatoria ad albero e alle differenze di tipo strutturale e sintattico rispetto alle versioni precedenti e in particolare rispetto all'ultima versione del 1991.
Storia della classificazione MSC
Aspetti generali
MSC ha la sua preistoria nell'Alphabetical Subject Index che accompagna ogni annata di Mathematical Reviews dall'inizio della pubblicazione nel 1940 al 1960.
Nel 1958 l'Alphabetical Subject Index viene corredato di una Subject Classification, che nella più precisa definizione del 1959 verrà utilizzata fino al 1972.
Dal 1968 al 1972 l'American Mathematical Society attiva Mathematical Offprint Service (MOS), un servizio per la disseminazione selettiva dell'informazione e la fornitura di articoli di pubblicazioni matematiche. Nell'ambito di tale servizio l'interazione con l'utente avviene tramite i codici di una classificazione che, per poter essere efficace, deve essere "precisa e completa".
Questo obiettivo porta allo sviluppo dell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970), pubblicato come appendice nel fascicolo di indice del volume 39 (gennaio-giugno 1970) di Mathematical Reviews, e adottato da Zentralblatt fur Mathematik a partire dal 1971, e da Mathematical Reviews a partire dal 1973.
Nel 1980 il nome della classificazione viene cambiato in Mathematical Subject Classification.
Evoluzione strutturale
L'Alphabetical Subject Index che accompagna le annate di Mathematical Reviews dal 1940 al 1960 comprende, in una unica lista alfabetica:
2. voci di raggruppamento, associate a una lista numerata, non alfabetica, di voci di indicizzazione, e in parte anche utilizzate direttamente per l'indicizzazione
3. voci che rinviano (See) a voci di indicizzazione
La Subject Classification del 1958 presenta le voci di tipo 1. e 2. dell'Alphabetical Subject Index raggruppate sotto 14 voci generali. Tutte le voci generali tranne una sono comprese nell'Alphabetical Subject Index: le voci di tipo 1. compaiono con rimandi e quelle di tipo 3. con rinvii alle voci più specifiche, mentre alle voci generali di tipo 2. è associata la lista delle voci più specifiche nella Subject Classification.
Nel 1959 la struttura della Subject Classification acquisce una definizione più precisa:
1958 - Subject Classification 1958 - A. Subj. Ind.
1959 - Subj. Classif.
Voce generale Voce N. sottovoci Voce generale
di tipo tipo 1 tipo 2
FOUNDATIONS, THEORY OF SETS, LOGIC 2
ALGEBRA 1 4 6
THEORY OF NUMBERS 1 4 10 Theory of numbers
ANALYSIS 1 14
TOPOLOGICAL ALGEBRAIC STRUCTURES 3 2 3
TOPOLOGY 1 2
GEOMETRY 3 1 5
NUMERICAL ANALYSIS 3 2
PROBABILITY 2 60 Probability
STATISTICS 2 62 Statistics
PHYSICAL APPLICATIONS 1 11
OTHER APPLICATIONS 5
HISTORY, BIOGRAPHY 2 01 History and biography
MISCELLANEOUS 2 00 General
L'indicizzazione delle recensioni viene ora fornita dal Systematic Subject Index, strutturato sulla base della Subject Classification.
Nel 1960 l'apparato di indicizzazione semantica di Mathematical Reviews mantiene la stessa organizzazione; alcune voci del Systematic Subject Index compaiono con rimandi (See also).
Nel 1961 scompare l'Alphabetical Subject Index; i rimandi del Systematic Subject Index passano alla Subject Classification.
Dal 1962 al 1972 anche il Systematic Subject Index non
appare nei fascicoli di indice delle annate di Mathematical Reviews.
Nel 1960 si osserva qualche cambiamento nella distribuzione delle voci in entrambi i livelli della Subject Classification; tali aggiustamenti continueranno a manifestarsi per tutti gli anni '60.
In questo modo il livello più generale della Subject Classification raggiunge una configurazione che, astraendo dai cambiamenti strutturali e notazionali che verranno descritti nel prossimo paragrafo, si manterrà stabile dagli anni '70 in poi, se si eccettua un numero limitato di casi:
la voce 50-XX Geometry viene sostituita dalla voce 51-XX Geometry;
la voce 68-XX Computer science diventa 68-XX Computer science (including automata), mentre la voce 94-XX Information and communication, circuits, automata diventa 94-XX Information and communication, circuits.
1985 la voce 10-XX Number theory viene sostituita dalla voce 11-XX Number theory, acquisendo sotto di sé le voci relative alla teoria algebrica dei numeri; la voce 12-XX Algebraic number theory, field theory and polynomials diventa quindi 12-XX Field theory and polynomials;
la voce 68-XX Computer science (including automata) ridiventa 68-XX Computer science; le voci sottostanti, fra cui continuano a comparire voci riferite agli automi, vengono riorganizzate in conformità con la classificazione dell'Association for Computing Machinery (ACM), presente in una nuova versione dal 1982.
1986 viene introdotta la nuova voce 19-XX K theory.
2000 la voce 04-XX Set theory viene eliminata; la sottostante sezione della classificazione viene assorbita sotto la voce 03-XX Mathematical logic and foundations;
viene introdotta la nuova voce 37-XX Dynamical systems and ergodic theory;
la voce 73-XX Mechanics of solids viene sostituita dalla voce 74-XX Mechanics of deformable solids;
la sezione sotto la voce 90-XX Economics, operations research, programming, games si scinde sotto 90-XX Operations research, mathematical programming e 91-XX Game theory, economics, social and behavioral sciences;
viene introdotta la nuova voce 97-XX Mathematics education, recuperando in termini moderni una sensibilità per la didattica che era stata espressa nell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970) con le voci 96-XX Mathematical education, elementary, 97-XX Mathematical education, secondary, 97-XX Mathematical education, collegiate, non utilizzate per l'indicizzazione in Mathematical Reviews.
La struttura sintattica dell'AMS (MOS) Subject Classification Scheme (1970) risulta adeguata per abbracciare l'evoluzione delle discipline matematiche in complessi sempre più articolati e interconnessi: si mantiene infatti inalterata nelle successive versioni della classificazione (1980, 1984, 1985, 1986, 1990, 1995, 2000).
La possibilità di un livello intermedio verrà progressivamente utilizzata: da un interessamento di 37 voci generali su 63 (34 su 60 utilizzate dal 1973 da Mathematical Reviews) nella versione 1970 si arriva a 56 su 63 nella versione 2000.
Il grafico raffigura la crescita quantitativa
dal 1986 al 2000 delle voci dello schema:

La struttura sintattica dello schema MSC
Ogni voce di MSC è composta di un codice alfanumerico di classificazione e in un testo descrittivo.
Il codice di classificazione è costituito da una stringa di cinque caratteri alfanumerici, divisa in tre parti.
Il testo descrittivo comprende un enunciato di soggetto, accompagnato spesso da:
49J27 Problems in abstract spaces [see 90C48]
47B35 Toeplitz operators, Hankel operators, Wiener-Hopf operators, See also {45P05, 47G10 for other integral operators; See also 32H10, 32M15}
65Dxx Numerical approximation,
{Primarily algorithms; for theory, See 41-XX}
·coincidenti (richiamo) in un'unica area semantica, raggiungibile attraverso differenti percorsi fra le voci della classificazione.
MSC è fra gli schemi di classificazione documentari scientifico-tecnici esistenti quello più articolato per numero di richiami e rinvii.
La sua articolazione è così riassumibile: ogni nodo è contraddistinto da una etichetta di 5 caratteri, in ogni sigla si individuano 3 porzioni.
Complessivamente la classificazione può essere vista come un albero, i cui nodi (esclusa la radice) sono le voci della classificazione. Le prime diramazioni costituiscono le sezioni principali o aree.
Nelle tre figure di sotto, abbiamo rappresentato tre differenti situazioni che si possono presentare nello schema e che hanno ricadute differenti in relazione ai nodi di livello inferiore.
I nodi, rappresentati dai punti neri, sono etichettati dalle tre lettere dell'alfabeto A, B e C e nei casi A0 e C1, C2, C3 anche da un numero. Il livello di A0 è lo stesso di A, si tratta infatti non tanto di sezioni classificatorie vere e proprie, ma di sezioni di genere, sezioni trasversali che si riferiscono ai nodi primari.
Le differenziazioni dei livelli inferiori C, descritte negli esempi, parificano i tre nodi C1, C2, C3 mettendoli tutti allo stesso livello. In realtà i livelli "senza padre" diretti discendenti di A, C2 e C3, i cosiddetti "orfani", potrebbero anche essere considerati di secondo livello, ma per uniformità ci è sembrato più corretto considerarli di terzo livello, anche in relazione del decorso storico che simili sezioni hanno avuto nel tempo. Si tratta di nodi "terminali", per di più i C2 hanno, all'interno della sezione da cui dipendono, dei "cugini" al loro stesso livello di "importanza" che hanno origine da livelli di tipo B, hanno quindi degli "zii" che intermediano in qualche modo il loro rapporto con le "origini".
Accanto ai nomi etichetta dei nodi, tra parentesi tonde vi e' un numero, si tratta del numero simbolico utilizzato per definire queste etichette in modo più "codificato".
Questo numero, come spiegheremo in seguito, è stato utilizzato insieme ad altri simboli per codificare le varie situazioni delle "voci" dello schema nel suo insieme di file di lavoro.
Più avanti descriveremo la simbologia convenzionale utilizzata per categorizzare ogni voce composta da codice classificatorio e suo enunciato di soggetto, al fine di poter procedere all'analisi dei dati e delle differenze tra versioni.
Ecco la struttura gerarchica dell'albero MSC:
Le sezioni principali possono spaziare da 00 a 99 e questo denota un ampio margine di "ospitalità" se si considera che allo stato attuale nella MSC2000 solo 63 sezioni di primo livello risultano essere occupate.
Ogni sezione principale, che chiameremo anche sezione o nodo di tipo A, è caratterizzata da una coppia di cifre (00, 01, 03, ... 93, 94); la sigla di una sezione principale è costituita dalle due cifre che la caratterizzano seguite da -XX. Questi tre caratteri si possono considerare pleonastici: servono solo a dare a queste sigle un aspetto simile a quelle delle sigle relative alle sezioni di massimo dettaglio.
Le sezioni principali A possiedono due tipi di raffinamenti, uno di tipo trasversale, l'altro di tipo gerarchico che porta a scendere dentro lo schema.
Il livello trasversale si riferisce alla voce di genere.
Le sezioni principali sono corredate da sezioni che, per così dire, si dispongono trasversalmente rispetto alle sezioni di tipo A: queste sezioni vogliono indicare infatti il genere di una pubblicazione matematica e non il suo contenuto; come quelle di tipo B, queste sezioni sono raffinamenti di nodi di tipo A e come quelle di tipo C, non sono ulteriormente raffinate.
A questi nodi attribuiremo il tipo A0: essi hanno sigle formate dalle due cifre del nodo A sotto il quale si collocano, da un trattino e da due cifre finali caratteristiche del genere di pubblicazione:
00-01, 01-02, ... 01-08, ...
62-07, 62-09, ...
65-05, ...
68-04, ...
94-06
Le voci di genere sono attualmente dieci:
| 00 | General reference words |
| 01 | Instructional exposition |
| 02 | Research exposition |
| 03 | Historical |
| 04 | Explicit machine computation and programs |
| 05 | Experimental papers/works |
| 06 | Proceedings, conferences, collections, etc. |
| 07 | Data analysis |
| 08 | Computational methods |
| 09 | Graphical methods |
Il secondo raffinamento delle sezioni principali avviene nella ripartizione in sezioni di secondo livello o nodi di tipo B, che riguardano contenuti matematici più circoscritti di quelli relativi alla sezione principale A di cui fanno parte.
Anche quì l'ospitalità raggiunta è sufficientemente accogliente, in quanto abbiamo a disposizione 23 linee, riferibili alle lettere dell'alfabeto espresse in maiuscolo con esclusione delle lettere "I", "O", e fino a ieri la "X" utilizzata in un caso "disperato" nella nuova versione 2000.
Per i secondi livelli, vi sezioni ciascuna delle quali è individuata da una terna di caratteri costituita dalle due cifre della sezione principale della quale essa fa parte e da una maiuscola (03A, 03B, ... 94C, 94D): le chiameremo anche nodi di tipo B.
Le sigle di queste sezioni, oltre ai tre caratteri precedenti, presentano le due lettere xx, pleonastiche quanto il trigramma -XX, in quanto utilizzate solo per avere sigle di lunghezza 5.
Rivediamo un attimo la crescita dei nodi A, A0 e B nel corso degli anni 1980-2000:

Ogni sezione di tipo B, a sua volta, è ripartita in più sezioni di terzo livello, che chiameremo anche nodi di tipo C1, riguardanti temi ancora più specifici.
Esistono però anche dei nodi di tipo C2 e C3, che non discendono da B, ma direttamente da A.
Useremo quindi il termine nodo di tipo C suddiviso nelle tre tipologie per differenziare i tre aspetti di queste sezioni finali nello schema:
L'ospitalità al terzo livello è veramente quanto mai ampia.
In particolare tutte le sezioni di tipo C le cui sigle si concludono con 99 hanno come denominazione "None of the above, but in this section'', tranne alcuni casi che contengono la dicitura "Miscellaneous Topics".
In effetti per il primo caso esse contengono gli argomenti ai quali non è stato ritenuto necessario dedicare una sigla, ma il cui contenuto va comunque attribuito alla sezione in questione, ma che non è possibile classificare negli altri "loci" di quel ramo.
Il secondo caso si assume che i paper comprendano più di un argomento, perciò invece che assegnare più codici al documento, si preferisce assegnare il codice 99 "Miscellaneous Topics".
Nella classificazione del 1970 tutte le sezioni che avevano soltanto nodo di tipo C3, sono prive di nodo 99.
Dopo il 1973 la sezione 99 compare in quasi tutti i rami.
I curatori della MSC si riservano ampia possibilità di introdurre nuove sezioni in ognuno dei tre livelli nei successivi rifacimenti dei schemi successivi. In particolare, la nascita di nuove sezioni al terzo livello consente di ridurre il "carico bibliografico'' di queste sezioni che terminano con 99, quando tale carico viene considerato eccessivo.
Fonti e metodi per la comparazione delle versioni MSC 1986, 1991, 2000
La comparazione tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991 si basa sul precedente lavoro di Marini
Il confronto tra MSC1991 e MSC2000 è stato operato mediante un file di lavoro (testo ASCII) elaborato, con un'operazione che ha richiesto, solo per questa fase, un mese-uomo di lavoro, da file disponibili on-line presso il sito dell'EMIS:
· 488 file HTML per la versione Draft di MSC2000 del 31 luglio 1998.
Qualora effettivamente ci fossero modifiche, provvederemo a rilevarle immediatamente, aggiornando il file di lavoro e i dati presentati in questo articolo, che verranno tempestivamente comunicati all'apposito gruppo di lavoro dell'EMIS.
Il file di lavoro è stato sviluppato sulla base di una sintassi definita allo scopo di:
Segue il codice della voce, quindi due caratteri spazio e il testo descrittivo della voce nella versione MSC2000 o MSC1991, solo nel caso che il nodo sia stato eliminato.
Solo se la MSC1991 risulta essere differente dalla MSC2000,
per variazioni nel testo descrittivo, si fa seguire la stringa di caratteri
spazio slash e l'indicazione delle variazioni secondo una sintassi prestabilita.
Differenze tra MSC1980, revisione 1986 e MSC1991
Un primo raffronto fra le versioni del 1986 e del 1991 è fornito
dalla seguente tabella:
|
MSC 1980 revisione 1986
|
MSC 1991 |
| n.nodi A 61 | 61 |
| n.nodi A0 432 | 385 |
| n.nodi B 341 | 382 |
| n.nodi C1 3037 | 3904 |
| n.nodi C2 e C3 346 | 82 |
| n. tot. nodi 4217 | 4814 |
Si osserva un aumento del 14% del numero complessivo dei nodi.
Invariato il numero dei nodi di primo livello (tipo A), rimasti a 61, dopo l'aggiunta di una nuova sezione nel 1986.
E' cresciuto notevolmente il numero dei nodi B e C (del 12% e del 28.5% rispettivamente), ma è da tener presente che in questa comparazione, i cosiddetti "orfani senza zii", i C3, erano stati considerati come nodi C1.
Nell'attuale analisi dello schema MSC2000, in comparazione con il precedente MSC1991, revisione 1995, abbiamo invece considerato, come già spiegato ampiamente, i C3 come nodi di una categoria a parte.
Analizzando le differenze che presentano le singole sezioni principali dei due schemi del 1986 e del 1991 si ricava che le variazioni che lo schema del 1991 presenta rispetto allo schema del 1986 sono più accentuate di quelle ricavabili dalla precedente tabella.
Delle sezioni A del 1991, 6 hanno meno sottosezioni (solo 2 sono per o diminuite sensibilmente), 5 hanno lo stesso numero di sottosezioni (di queste 4 non hanno subito alcun cambiamento) e 50 hanno visto aumentare il numero delle sottosezioni (di queste 21 hanno avuto incrementi di 10 o più).
Le riduzioni di sezioni di livello superiore al primo sono dovute in parte all'accorpamento di argomenti consolidati ed in parte ad una sorta di "dismissione'' da parte della matematica di problemi con una impostazione formale ormai consolidata a favore delle discipline che li affrontano su un piano più fenomenologico.
Le ben più numerose crescite all'interno delle sezioni di tipo A per la maggior parte sono dovuti alla visione più accurata ed aggiornata dei settori della "matematica pura'' nei quali si sono avuti gli avanzamenti maggiori ovvero le maggiori modifiche strutturali.
Una parte consistente dell'aumento si riscontra invece in settori di raccordo con discipline fenomenologiche nei quali la matematica sta sviluppando formalismo e metodologie di grande impatto per la crescita scientifica dei settori stessi.
E' anche da rilevare l'inserimento in numerose sezioni di tipo A di sottosezioni dedicate agli aspetti computazionali del settore sviluppati recentemente (oltre alla sezione di tipo A0 riguardante "Explicit machine computation and programs'' già presente).
Vi sono infine numerosi rimaneggiamenti delle sottosezioni all'interno delle sezioni più comprensive; questi spesso consistono in arricchimenti delle indicazioni fornite dalle denominazioni
Nella versione del 1986 della MSC 1336 voci hanno collegamenti di richiamo e 136 di rinvio; nella versione del 1991 si passa a 2190 e 207 rispettivamente, con connessioni tra voci di tipo 1 ---> n.
E' anche opportuno segnalare che nelle denominazioni delle sezioni si hanno 604 inserti di chiarimento, con specificazioni e con varianti terminologiche. Si può pensare che i redattori di MSC abbiano sentito la necessità di aggiungere queste indicazioni per facilitare l'interpretazione di uno schema di classificazione che si è fatto sensibilmente più carico di specificità.
La revisione del 1995 varia di poco lo schema MSC1991, si tratta per lo più di cambiamenti di assestamento all'interno della struttura, infatti le voci relative ai nodi di sezione e le voci totali sono invariate.
Differenze tra MSC1991 e MSC2000 versione Draft del 31 luglio 1998
Archittetura generale
Il nuovo schema di classificazione è decisamente più accurato del precedente.
In nove anni, se teniamo conto che semanticamente la revisione 1995 non ha prodotto cambiamenti o variazioni rispetto a quella del 1991, la struttura di MSC ha subito notevoli spostamenti che rispecchiano la realtà di quella che è la crescita di informazione in certi settori, soprattutto applicativi.
La struttura dello schema ha avuto una crescita incrementale di complessive 706 voci, per un totale di 694 "sezioni pure" in aumento (calcolate per somma algebrica), se teniamo presente che 12 voci si riferiscono a "voci di genere" e non a sezioni classificatorie.
L'aumento totale è stato quindi pari al 15.7%, superiore all'aumento (14%) registrato fra il 1986 e il 1991.
L'inserimento di quattro nuove sezioni di primo livello e la deiezione di due, per una differenza algebrica di più due unità di nodo di tipo A, ha determinato uno sconvolgimento notevole dello schema che ha interessato a cascata tutta la discendenza di seconda e terza generazione dell'albero, relativamente a sei rami primari.
I grafici di sotto riportano la crescita quantitativa dei nodi di tipo C dal 1986 al 2000:

Nodi di tipo C2 e C3, senza padre di tipo B:

La fotografia dello schema MSC2000
viene riassunta nella tabella:
|
di nodo |
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Definizione |
tipo di nodo |
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Nodo principale, senza predecessore |
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Nodo di genere, trasversalmente associato a un nodo principale |
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Nodo con almeno due successori; successore immediato di un nodo A |
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Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo di tipo B |
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Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo A avente successori B |
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Nodo senza alcun successore; successore immediato di un nodo A senza successori B |
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| TOTALE NODI IN MSC2000 |
|

Dall'analisi del file di lavoro sono emersi
i seguenti risultati:
| 3419 | Totale sezioni invariate |
| 85 | Totale sezioni modificate per ampliamento |
| 208 | Totale sezioni modificate per riduzione |
| 266 | Totale sezioni altrimenti modificate |
| 29 | Totale sezioni cambiamento di stato |
| 1116 | Totale sezioni nuove aggiunte |
| 5123 | TOTALE voci complessive in MSC2000 |
| 363 | nodi di tipo A0 voci di genere invariate |
| 7 | nodi di tipo A0 voci di genere modificate |
| 27 | nodi di tipo A0 voci di genere aggiunte |
| 397 | TOTALE nodi di tipo A0 voci di genere |
| 2425 | TOTALE sezioni eliminate |
| 15 | nodi di tipo A0 voci di genere eliminate |
| n. nodi | tipo di nodo |
| 45 | sezioni di livello A1(1) |
| 291 | sezioni di livello B2(2) |
| 2917 | sezioni di livello C1(3) |
| 55 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 111 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 3419 | TOTALE invariate |
| 363 | nodi di tipo A0 voci di genere invariate |
modificate per ampliamento nel testo
| n. nodi | tipo di nodo |
| 6 | sezioni di livello A1(1) |
| 12 | sezioni di livello B2(2) |
| 57 | sezioni di livello C1(3) |
| 6 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 4 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 85 | TOTALE modificate per ampliamento |
modificate per riduzione nel testo
| n. nodi | tipo di nodo |
| 2 | sezioni di livello A1(1) |
| 18 | sezioni di livello B2(2) |
| 183 | sezioni di livello C1(3) |
| 4 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 1 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 208 | TOTALE modificate per riduzione |
altrimenti modificate
| n. nodi | tipo di nodo |
| 6 | sezioni di livello A1(1) |
| 38 | sezioni di livello B2(2) |
| 215 | sezioni di livello C1(3) |
| 4 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 3 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 266 | TOTALE altrimenti modificate |
| 7 | nodi di tipo A0 voci di genere modificate |
SEZIONI CHE HANNO CAMBIATO DI STATO
| n. nodi | tipo di nodo |
| 26 | sezioni di livello C1(3)
che precedentemente erano dei C3 |
| 3 | sezioni di livello C2(4) (livello C2,
orfana con zii)
che precedentemente erano dei C1 |
| 29 | TOTALE cambiamento di stato (con variazioni) |
SEZIONI NUOVE AGGIUNTE IN MSC2000
| n. nodi | tipo di nodo |
| 4 | sezioni di livello A1(1) |
| 65 | sezioni di livello B2(2) |
| 1040 | sezioni di livello C1(3) |
| 6 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 1 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 1116 | TOTALE aggiunte |
| 27 | nodi di tipo A0 voci di genere aggiunte |
SEZIONI ELIMINATE da MSC2000 (presenti in
MSC1991/95)
| n. nodi | tipo di nodo |
| 2 | sezioni di livello A1(1) |
| 23 | sezioni di livello B2(2) |
| 375 | sezioni di livello C1(3) |
| 13 | sezioni di livello C2(4) (livello C2, orfana con zii) |
| 12 | sezioni di livello C3(5) (livello C3, orfana senza zii) |
| 2425 | TOTALE eliminate |
| 15 | nodi di tipo A0 voci di genere eliminate |
---------------------------------------
Le sezioni principali di nodo A di MSC2000 sono attualmente 63, rispetto alle 61 delle due versioni precedenti.
E' comunque evidente che lo schema offre tuttora un'accoglienza piuttosto ampia per futuri sviluppi sia relativi alla matematica pura che ai settori più applicativi.
Come già riferito nella panoramica storica sulla classificazione, sono quattro le sezioni di primo livello aggiunte:
37-XX Dynamical systems and
ergodic theory
74-XX Mechanics of deformable
solids
91-XX Game theory, economics,
social and behavioral sciences
97-XX Mathematics education
Due le sezioni di primo livello eliminate:
04-XX Set theory
(unificata con la sezione 03Exx)
73-XX Mechanics of solids
(sostituita dalla sezione 74-XX
Mechanics of deformable solids)
Si nota poi che le sezioni A sono sostanzialmente immutate: si hanno variazioni solo in poche denominazioni che possono considerarsi precisazioni di una strutturazione complessiva che ha mantenuto la sua validità.
Vediamo i movimenti interni al primo livello, che coinvolgono i nodi di tipo A:
45 sezioni di livello 1 invariate
14 sezioni di livello 1 variate:
2 sezioni di livello 1 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
------------------------------------------------
Occorre anche rilevare che si hanno tuttora 10 tipologie per voci di genere, come nel 1991, invece dei 7 dello schema 1986: per alcune aree certi generi erano considerati di scarso interesse, per altre si sono introdotti già nel 1991 generi quasi ad hoc.
Vediamo più in dettaglio gli spostamenti:
363 nodi di tipo A0 voci di genere invariate
7 nodi di tipo A0 voci di genere modificate
370 invariate + variate (363+7)
15 nodi di tipo A0 voci di genere (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
Per dare una visuale di lettura differente rispetto alla distribuzione delle variazioni dei nodi di genere all'interno delle sezioni e in relazione al loro movimento dallo schema MSC1991/95 allo schema MSC2000 è stata tracciata una mappa:
MAPPA dei nodi di genere di MSC2000:
= invariato
~ modificato
- cancellato (presente in
MSC1991/95)
+ aggiunto (in MSC2000)
orizzontale: sezioni classificatorie
verticale: tipologie dei nodi di genere
0000000111111111 222233333333 4444444445555555 666677777
888888999999
0134568123456789 026801234579 0123456791234578
025803468 012356012347
00 ==-============ ==========+= ================ =====-+==
=======+===+
01 ===-============ ==========+= ================ =====-+==
=======+===+
02 ===-============ ==========+= ================ =====-+==
=======+===+
03 =-============ ==========+= ================
=====-+== =======+===+
04 =-============ ==========+= ================
=====-+== =======+===+
05
= ~-+~~ ~==~~~
06 ==-============ ==========+= ================ =====-+==
=======+===+
07
=
08 =
=
+ = - -======+==
09
=
Per le voci di genere, non è però tanto importante la crescita per somma algebrica e/o le variazioni all'interno delle sezioni che sono comunque variazioni legate alle sezioni di primo livello, ma è importante indagare "dove" queste voci di genere sono comunque presenti.
Nella tabella di seguito riportata, si possono trarre delle conclusioni di rilievo, utili anche per gli utilizzatori della presente classificazione a fini della collocazione all'interno delle biblioteche di matematica.
E' interessante andare a vedere all'interno delle sezioni primarie, nodi di tipo A, alle quali i nodi A0 sono collegati, la distribuzione topologica degli stessi, al fine di capire alcuni meccanismi importanti per la collocazione.
Si nota infatti che le voci di genere
00 General reference words
06 Proceedings, conferencesc,
collections, etc.
sono voci presenti in 62 sezioni primarie su 63, ad eccezione della sezione "00-XX General"
Le voci di genere presenti in tutte e 63 le sezioni sono:
01 Instructional exposition
02 Research exposition
Mentre le voci collegate a 61 sezioni su 63, ad esclusione quindi di "00-XX General" e "01-XX History and Biography" sono:
03 Historical
04 Explicit machine computation
and programs
Ben 44 sezioni sono interessate alle voci di genere 00, 01, 02, 03, 04 e 06 contemporaneamente.
La voce di genere:
05 Experimental papers/ work
si ritrova in solo 11 sezioni relative alle applicazioni della matematica, sezioni che vanno dalla 65-XX alla 86-XX e che coprono i settori: analisi numerica, meccanica (dei solidi e dei fluidi), termodinamica, teoria dei quanti, teoria della relatività, astronomia e geofisica, con esclusione della sezione "68-XX Computer science".
Interessante anche notare che i "metodi computazionali"
08 Computational methods
sono collegati a 12 sezioni, in particolare ai settori che coinvolgono probabilità e statistica, ricerca operativa, fisica matematica e astronomia, teoria dei giochi, biologia e applicazioni della matematica alle altre scienze naturali, oltre che alla sezione storica e alla sezione (algebrica) riferita a anelli e algebre nonassociative
Molte volte questa i metodi computazionali, come voce di genere, non compaiono nelle sezioni primarie perchè esiste una sezione di secondo livello, nodo di tipo B, che raccoglie le informazioni relative.
Notiamo quindi una duplicità di espressione di una stessa faccetta, diversa rappresentazione sintattica per lo stesso concetto.
La sezione relativa alla Statistica è l'unica che presenta i due nodi di genere:
07 Data analysis
09 Graphical methods
TABELLA delle TIPOLOGIE di GENERE per CATEGORIE
00 General reference words
01 Instructional exposition
02 Research exposition
03 Historical
04 Explicit machine computation
and programs
05 Experimental papers/ work
06 Proceedings, conferences,
collections, etc.
07 Data analysis
08 Computational methods
09 Graphical methods
|
Tipologie di genere
|
00 | 01 | 02 | 03 | 04 | 05 | 06 | 07 | 08 | 09 |
| 00-XX General | X | X | ||||||||
| 01-XX History and biography | X | X | X | X | X | |||||
| 03-XX Mathematical logic and foundations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 05-XX Combinatorics | X | X | X | X | X | X | ||||
| 06-XX Order, lattices,
ordered algebraic structures |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 08-XX General algebraic systems | X | X | X | X | X | X | ||||
| 11-XX Number theory | X | X | X | X | X | X | ||||
| 12-XX Field theory and polynomials | X | X | X | X | X | X | ||||
| 13-XX Commutative rings and algebras | X | X | X | X | X | X | ||||
| 14-XX Algebraic geometry | X | X | X | X | X | X | ||||
| 15-XX Linear and
multilinear algebra;
matrix theory |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 16-XX Associative rings and algebras | X | X | X | X | X | X | ||||
| 17-XX Nonassociative rings and algebras | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 18-XX Category theory;
abstract homological algebra |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 19-XX K-theory | X | X | X | X | X | X | ||||
| 20-XX Group theory and generalizations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 22-XX Topological groups, Lie groups | X | X | X | X | X | X | ||||
| 26-XX Real functions | X | X | X | X | X | X | ||||
| 28-XX Measure and integration | X | X | X | X | X | X | ||||
| 30-XX Functions of a complex variable | X | X | X | X | X | X | ||||
| 31-XX Potential theory | X | X | X | X | X | X | ||||
| 32-XX Several complex
variables and
analytic spaces |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 33-XX Special functions | X | X | X | X | X | X | ||||
| 34-XX Ordinary differential equations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 35-XX Partial differential equations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 37-XX Dynamical
systems and
ergodic theory |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 39-XX Difference and functional equations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 40-XX Sequences, series, summability | X | X | X | X | X | X | ||||
| 41-XX Approximations and expansions | X | X | X | X | X | X | ||||
| 42-XX Fourier analysis | X | X | X | X | X | X | ||||
| 43-XX Abstract harmonic analysis | X | X | X | X | X | X | ||||
| 44-XX Integral transforms,
operational calculus |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 45-XX Integral equations | X | X | X | X | X | X | ||||
| 46-XX Functional analysis | X | X | X | X | X | X | ||||
| 47-XX Operator theory | X | X | X | X | X | X | ||||
| 49-XX Calculus of
variations and
optimal control; optimization |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 51-XX Geometry | X | X | X | X | X | X | ||||
| 52-XX Convex and discrete geometry | X | X | X | X | X | X | ||||
| 53-XX Differential geometry | X | X | X | X | X | X | ||||
| 54-XX General topology | X | X | X | X | X | X | ||||
| 55-XX Algebraic topology | X | X | X | X | X | X | ||||
| 57-XX Manifolds and cell complexes | X | X | X | X | X | X | ||||
| 58-XX Global analysis,
analysis on manifolds |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 60-XX Probability
theory and
stochastic processes |
X | X | X | X | X | X | X | |||
| 62-XX Statistics | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 65-XX Numerical analysis | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 68-XX Computer science | X | X | X | X | X | X | ||||
| 70-XX Mechanics of particles and systems | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 74-XX Mechanics of deformable solids | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 76-XX Fluid mechanics | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 78-XX Optics, electromagnetic theory | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 80-XX Classical
thermodynamics,
heat transfer |
X | X | X | X | X | X | X | |||
| 81-XX Quantum theory | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 82-XX Statistical
mechanics,
structure of matter |
X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 83-XX Relativity and gravitational theory | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 85-XX Astronomy and astrophysics | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 86-XX Geophysics | X | X | X | X | X | X | X | X | ||
| 90-XX Operations
research,
mathematical programming |
X | X | X | X | X | X | X | |||
| 91-XX Game theory,
economics,
social and behavioral sciences |
X | X | X | X | X | X | X | |||
| 92-XX Biology and other natural sciences | X | X | X | X | X | X | X | |||
| 93-XX Systems theory; control | X | X | X | X | X | X | ||||
| 94-XX Information
and communication,
circuits |
X | X | X | X | X | X | ||||
| 97-XX Mathematics education | X | X | X | X | X | X | ||||
| TOT. 397: | 62 | 63 | 63 | 61 | 61 | 11 | 62 | 1 | 12 | 1 |
-----------------------------------------
Nodi di tipo B
Per le sezioni di secondo livello, nodi di tipo B, la crescita di 42 unità, calcolata per somma algebrica, si riferisce agli slittamenti verso il basso di sottosezioni dipendenti dalle quattro sezioni primarie di nuova implementazione e delle due rimosse. L'aumento è stato pari all'11%.
La somma algebrica infatti si riferisce all'aumento di 65 sezioni e alla eliminazione di 23, come si evince dalla seguente descrizione:
291 sezioni di livello 2 invariate
68 sezioni di livello 2 variate:
38 sezioni di livello 2 modificate in altro modo
359 invariate e variate (291+68)
23 sezioni di livello 2 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
Le 65 nuove sezioni di livello 2, nodi di tipo B sono:
14Rxx affine geometry
22Fxx noncompact transformation
groups
32Qxx complex manifolds
32Txx pseudoconvex domains
32Uxx pluripotential theory
32Vxx CR manifolds
32Wxx differential operators
in several variables
33Fxx computational aspects
34Mxx differential equations
in the complex domain [see also 30Dxx, 32G34]
35Hxx close-to-elliptic equations
37Axx ergodic theory
37Bxx topological dynamics
[see also 54H20]
37Cxx smooth dynamical systems:
general theory [see also 34Cxx, 34Dxx]
37Dxx dynamical systems with
hyperbolic behavior
37Exx low-dimensional dynamical
systems
37Fxx complex dynamical systems
[see also 30D05, 32Hxx]
37Gxx local and global bifurcation
theory
37Hxx random dynamical systems
37Jxx finite-dimensional
Hamiltonian, Lagrangian, contact, and nonholonomic
...... systems [see also
53Dxx, 70Hxx]
37Kxx infinite-dimensional
Hamiltonian systems [see also 35Axx, 35Qxx]
37Lxx infinite-dimensional
dissipative dynamical systems [see also
...... 35Bxx, 35Qxx]
37Mxx approximation methods
and numerical treatment of dynamical systems
...... [see also 65Pxx]
37Nxx applications
46Txx nonlinear functional
analysis [see also 47Hxx, 47Jxx, 58Cxx, 58Dxx]
47Jxx equations and inequalities
involving linear operators
47Lxx linear spaces and algebras
of operators [see also 46Lxx]
53Dxx symplectic geometry,
contact geometry [see also 37Jxx, 70Gxx, 70Hxx]
58Jxx partial differential
equations on manifolds [see also 35-XX]
58Kxx theory of singularities
and catastrophe theory [see also 37-XX]
65Pxx numerical problems
in dynamical systems [see also 37Mxx]
68Wxx algorithms {for numerical
algorithms, see 65-XX; for combinatorics
...... and graph theory,
see 68Rxx}
70Sxx classical field theories
[see also 37Kxx, 37Lxx, 78-XX, 81Txx, 83-XX]
74Axx generalities, axiomatics,
foundations of continuum mechanics
...... of solids
74Bxx elastic materials
74Cxx plastic materials,
materials of stress-rate and internal-variable
...... type
74Dxx materials of strain-rate
type and history type, other
...... materials with memory
(including elastic materials with
...... viscous damping, various
viscoelastic materials)
74Exx material properties
given special treatment
74Fxx coupling of solid mechanics
with other effects
74Gxx equilibrium (steady-state)
problems
74Hxx dynamical problems
74Jxx waves
74Kxx thin bodies, structures
74Lxx special subfields of
solid mechanics
74Mxx special kinds of problems
74Nxx phase transformations
in solids [see also 74A50, 80Axx, 82B26,
...... 82C26]
74Pxx optimization [see also
49Qxx]
74Qxx homogenization, determination
of effective properties
74Rxx fracture and damage
74Sxx numerical methods [see
also 65-XX, 74G15, 74H15]
76Txx two-phase and multiphase
flows
78Axx general
78Mxx basic methods
80Axx thermodynamics and
heat transfer
80Mxx basic methods
91Axx game theory
91Bxx mathematical economics
{for econometrics, see 62P20}
91Cxx social and behavioral
sciences: methodology
...... {for statistics, see
62-XX}
91Dxx mathematical sociology
(including anthropology)
91Exx mathematical psychology
91Fxx other social and behavioral
sciences (mathematical treatment)
97Axx general
97Bxx educational policy
and educational systems
97Cxx psychology of and research
in mathematics education
97Dxx education and instruction
in mathematics
97Uxx educational material
and media. educational technology
--------------------------
Per i livelli inferiori, cominciamo ad esaminre i nodi di tipo C1, le sottosezioni che dipendono direttamente dai nodi B.
La crescita è stata del 18%, con una differenza in aumento per somma algebrica di 691 nodi C1.
Dei 691 nodi in più rispetto alla versione precedente, bisogna tener conto che 375 sono stati eliminati per le eliminazioni delle due sezioni primarie che a cascata hanno interessato anche i nodi inferiori fino ai livelli C e dei 1040 nuovi, molti si riferiscono appunto agli spostamenti dovuti alle quattro nuove sezioni di livello A.
Ben 26 sezioni di tipo C3, che nel 1991/95 erano degli "orfani", sono giunte a "trovare un padre" di tipo B e dunque sono divenute nodi C1.
Analizziamo la situazione in dettaglio:
2917 sezioni di livello 3 invariate
455 sezioni di livello 3 modificate:
57 sezioni di livello 3 modificate nel testo per riduzione
183 sezioni di livello 3 modificate nel testo per ampliamento
215 sezioni di livello 3 modificate in altro modo
20 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 invariate
1 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 ridotte nel testo
3 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 ampliate nel testo
2 sezioni di livello 3 precedentemente di tipo 5 altrimenti modificate
1040 sezioni di livello 3 aggiunte in MSC2000
----------------------------------------------
I C2 e C3 sono attualmente 198, rispetto ai 239 di nove anni fa, con un calo complessivo di 41 "orfani" che hanno trovato "padre", la flessione è stata quindi un meno -17%.
La vistosa diminuzione del numero di sezioni C2 e C3 si può spiegare nei termini di un assestamento generale della classificazione, più rispondente alla realtà per settori che hanno raggiunto una certa maturità.
Per i nodi C2 meno -4 unità, per i nodi C3 meno -37 unità.
La situazione dinamica dei nodi di tipo C2 va così letta, con un calo di 4 unità pari a meno-4.8%:
55 sezioni di livello 4 (livello C2, orfana con zii) invariate
14 sezioni di livello 4 variate:
6 sezioni di livello 4 modificate nel testo per riduzione
4 sezioni di livello 4 modificate nel testo per ampliamento
4 sezioni di livello 4 modificate in altro modo
69 invariate + variate (55+14)
13 sezioni di livello 4 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
1 nodo precedentemente di livello 3 invariato
1 nodo precedentemente di livello 3 ampliato nel testo
1 nodo precedentemente di livello 3 altrimenti modificato
6 sezioni di livello 4 aggiunte in MSC2000
Ecco le sei nuove sezioni aggiunte di livello 4, nodi C2:
16Z05 computational aspects
of associative rings [see also 68W30]
45Q05 inverse problems
45R05 random integral equations
[see also 60H20]
49R50 variational methods
for eigenvalues of operators [see also 47A75]
53Z05 applications to physics
62A01 foundational and philosophical
topics
La situazione dinamica dei C3 va così interpretata, notevole il calo che coinvolge -37 unità per un meno -23.5%:
111 sezioni di livello 5 (livello C3, orfana senza zii) invariate
8 sezioni di livello 5 variate:
4 sezioni di livello 5 modificate nel testo per riduzione
1 sezioni di livello 5 modificate nel testo per ampliamento
3 sezioni di livello 5 modificate in altro modo
119 invariate + variate (111+8)
12 sezioni di livello 5 (presenti nello schema 1991) eliminate in MSC2000
-----------------------------------------------------------
La crescita strutturale complessiva, si ricava anche dal confronto dei numeri dei rinvii e dei richiami tra voci.
Un'analisi condotta sulla MSC2000 dà i seguenti
risultati:
| n. nodi | composizione del testo descrittivo |
| 4100 | enunciato di soggetto |
| 1192 | enunciato di soggetto - richiami |
| 113 | enunciato di soggetto - rinvii |
| 72 | enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore |
| 16 | enunciato di soggetto - richiami - rinvii |
| 10 | enunciato di soggetto - richiami - enunciato di soggetto |
| 7 | enunciato di soggetto - rinvii - richiami |
| 4 | enunciato di soggetto - richiami - enunciato di soggetto - richiami |
| 3 | enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - richiami |
| 2 | enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - rinvii |
| 1 | enunciato di soggetto - indicazioni per l'indicizzatore - enunciato di soggetto |
Il file di lavoro è disponibile all'URL:
<http://www.math.unipd.it/~biblio/math/Mscf.ye.htm>
Nella tabella di seguito sono riportati i dati del file di lavoro, in
comparazione con gli schemi MSC1995, MSC2000, e i dati sulle variazioni
numeriche e in percentuale emersi dall'analisi del file di lavoro.
|
|
|
|
|
|
|
| A(1) | 65 | 61 | 63 | + 2 | + 3.3 |
| B(2) | 447 | 382 | 424 | + 42 | + 11 |
| C1(3) | 4813 | 3747 | 4438 | + 691 | + 18 |
| C2(4) | 91 | 82 | 78 | -4 | -4.8 |
| C3(5) | 132 | 157 | 120 | -37 | -23.5 (compl. C2 e C3 -17%) |
| TOTALE | 5348 | 4429 | 5123 | +694 | +15.7 |
| A0(8) | 412 | 385 | 397 | +12 | +3.1 |
| TOT GEN | 5760 | 4814 | 5520 | +706 | +14.6 |

Osservazioni conclusive e di prospettiva
I dati che sono stati qui presentati possono fornire una prima impostazione per una valutazione della MSC in ambito bibliotecario.
La comparazione tra schemi di discipline connesse, partendo da un'analisi concettuale diacronica dello schema MSC, potrebbe essere un ottimo punto di partenza per lo sviluppo di strumenti innovativi di supporto alle attività che si servono di schemi di classificazione.
Tali strumenti dovrebbero consentire a chi classifica di muoversi con rapidità fra il complesso delle informazioni costituenti gli schemi di classificazione pertinenti e il corpo terminologico che permette di collegare il contenuto di un documento scientifico agli indici classificatori attraverso le quali lo si vuole rendere reperibile.
In quest'ottica si rendono quindi auspicabili sistemi integrati per la consultazione interattiva di schemi di classificazione, inseribili in contesti sia gestionali che volti all'utenza, che consentano il collegamento tra voci affini o correlate presenti in schemi differenti attraverso una rappresentazione concettuale comune.
Uno strumento che dia l'immagine integrata dei vari schemi correlati tra loro si dimostrerebbe utilissimo anche per l'indicizzazione di documenti elettronici nell'ambito dei progetti europei di letteratura grigia per la matematica, facilitando l'inserimento dei MetaTag relativi al campo classificazione.
Le classificazioni che potrebbero essere interessate ad un studio in funzione di questo progetto sono:
· Physics and Astronomy Classification Scheme (PACS)
· Computing Review della Association for Computing Machinery (ACM-CR)
· International
Reviews on Mathematical Education. Zentralblatt fur Didaktik der Mathematik
(ZdM)
Dal mondo della documentazione specialistica lo sviluppo di questo sistema
integrato potrebbe quindi orientarsi a un confronto con il mondo delle
biblioteche generali, ossia con la Dewey Decimal Classification
(DDC).