La Goliardia


Le persone, in fondo, non sono altro che dei Juke-box semoventi. Ricordate alle elementari? La maestra accennava «Cinque Maggio» e noi, ubbidienti e solleciti: «Eifusiccomimmobile...». Allo stesso modo, ogni volta che qualcuno mi chiede «Ma senti un po’ e dimmi la verità: che cazzo è 'sta goliardia?» a me viene in mente il pistolotto clamoroso che segue:

Goliardia è cultura e intelligenza. È amore per la libertà e coscienza della propria responsabilità di fronte alla scuola d'oggi e alla professione di domani. È culto dello spirito che genera un particolare modo di intendere la vita, alla luce di un'assoluta libertà di critica, senza pregiudizi di fronte a uomini o istituti. È infine espressione delle antichissime tradizioni che portarono nel mondo il nome delle nostre libere università di scholari.

Questo immane oceano di vaccate è stato prodotto tanti anni fa da un cumulo di imbecilli ubriachi, sedicenti Principi della Goliardia, riunitisi in convegno al Caffè Florian a Venezia (se pensate ai prezzi del medesimo e al perenne stato di squattrinamento degli studenti universitari, capite perché mi permetto di essere così sarcastico). Tuttavia, duole dirlo, in effetti non ci sono andati tanto lontani.
        Rimane il fatto che (e qui prendo in prestito le parole di un goliarda ormai storico) spiegare che cos'è la goliardia, o perché piace la goliardia è come tentare di spiegare perché si preferisce la montagna al mare. Centinaia di persone a Padova, migliaia in Italia, centinaia di migliaia nel mondo (se vogliamo essere buoni e contare anche le fraternities e sororities americane) "fanno goliardia"; ognuno di loro, ne sono intimamente certo, ha la sua ragione del tutto particolare e sepolta così in fondo da non riuscire ad esprimerla come vorrebbe.
        Dopo tutto questo, non posso certo raccontarvi che pretendo di riuscire a spiegare qualcosa di più. Di certo voglio tentare di comunicarvi un po' del mio affetto verso la goliardia raccontandovi come ho vissuto la goliardia, che cosa ci si può aspettare (e che cosa non ci si può aspettare) dalla medesima, il modo in cui l'ho interpretata e così via. Se dopo aver letto tutte queste idiozie vi renderete conto di essere d'accordo con me (anche solo in parte) oppure di avere assolutamente voglia di contattarmi per discuterne, scrivetemi. Se invece ciò che avete visto non vi è piaciuto per nulla, cliccate qui.


Scritto da me:

Che cosa si vede e che cosa c'è sotto
La mia storia goliardica
De Goliardia: regole e consuetudini goliardiche
Il mio canzoniere (incompleto) (okkio: file ENORME)
Lo stesso canzoniere, ma diviso a un file per canzone
A.G.O.Ge.Lu.C. Home Page

Scritto da altri:

Lugano: Goliardicus Ordo Draconis Imperantis

Bologna: Magistratus Fictonis
Bologna: Parochia Veneta
Firenze: Serenissimo Ordine Goliardico della Lira
Firenze: Serenissimo Ordine Goliardico della Lira
Foggia (Sannicandro Garganico): Ordo Volantis Avis
Genova: Kaliffato d'Al-Baroh
Genova: Dogatum Genuense
Macerata: Maximus Pontificatus Maceratensis
Milano: Sacra Golia
Milano: Ordo Monattorum
Parma: Ducatus Parmae
Parma: Ordo Rane Tari
Parma: Salamandra
Pavia: Supremus Ordo Ticinensis Clavis
Pavia (Voghera): gli Ucellacci (o: Sacro Ordine Goliardico Iriense)
Pisa: Sacro Ordine di Vado
Torino: Sacro Ordine della Giarrettiera
Torino: Sacra vola dell'Horfano Bello
Torino: Sacra Vola del Toson d'Oro
Torino: Sovranus Ordo Telematici Communications atque Phax
Trieste: Tenebroso Impero dei Signori della Notte

Spagna: la Tuna

Dal 16 giugno 1969+29,
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