Mattia Porro


Non ci sei più, Mattia; te ne sei andato in una notte di agosto, in cui faceva freddo, pioveva e tirava vento come in uno scadente racconto di Snoopy. Sei sempre stato prudente in moto, ma sei scivolato; hai sempre portato il casco, ma hai picchiato contro un marciapiede l'unica, minuscola zona che il tuo casco lasciava scoperta. Ne ho sentiti troppi sputare sentenze e dire che sei stato portato via dalla moto o dall'alcool o da chissà che cos'altro; la realtà è solo che sei stato vittima di uno di quei colpi di sfiga che il mondo conserva, ma che non avrebbe dovuto dare a te.

      Era impossibile odiarti, Mattia: eri pieno di amici e continuavi a fartene perché eri una persona straordinaria ed era impossibile non innamorarsi della tua vitalità, della tua semplicità, della tua eterna allegria e del calore che per te era la cosa più naturale del mondo dare. Non perdevi mai i contatti con nessuno, perché eri come una droga e dopo un po' che non ti si vedeva si sentiva il bisogno irrinunciabile di chiamarti, rivederti, parlare e ridere ancora insieme con te. Sapevi essere irriverente con tutto e con tutti senza mai offendere nessuno al punto che praticamente tutto ti era permesso o perdonato; sapevi ironizzare sui tuoi difetti e sulle tue incertezze al punto che anche i momenti in cui ti confidavi sembravano allegri e spensierati come i momenti in cui ti arrampicavi sugli specchi nelle discussioni goliardiche.

      Non posso dire che mi mancherai: non si sente la mancanza dell'aria, si soffoca e basta, non si sente la mancanza del sonno, si impazzisce e basta. Non risponderai più al telefono "stramaledicendomi" perché eri in bagno, non mi chiamerai più il tuo autiere, non mi chiederai più consulenze e pareri da esperto per la compilazione di trattati universali sulla sunzione; non fingeremo più di litigare perchè io penso che i tuoi siti HTML siano troppo pesanti e pieni di applet mentre tu, al contrario, mi accusi di essere un reazionario e di voler tenere il mondo ai tempi dei 286 con il DOS 3. Ma non è solo questo. Ho trovato la "tua" musica della "cantina" nel film "Guerre Stellari" come suoneria per il telefono e ho scelto di scaricarla pensando a te, pensando ai tuoi occhi che si sarebbero illuminati nel momento in cui te l'avrei fatta sentire. E come in quell'occasione ce ne sono quasi ogni giorno altre in cui mi vieni in mente come l'unica persona con cui avrei voglia di fare qualcosa, perché solo tu sapevi rendere strepitose anche le cose che agli altri sarebbero potute sembrare normali o banali. Non posso dire che mi mancherai, perché la verità è che la mia vita senza di te non potrà più essere la stessa.

      Non ricordo se te l'avevo mai detto, ma so che sapevi che ti volevo bene. Sapevi anche che la mia fiducia nelle res trascendentes non era affatto pù grande della tua, e quindi non so se puoi sentirmi ora; ma ti voglio promettere lo stesso che finché avrò memoria continuerò a volerti bene, e tu continuerai a vivere nei miei ricordi.

Gino



Non è il dolore, il dolore passa.

      Non sono le lacrime, quelle presto o tardi si asciugano.

      È lo smarrimento che si prova di fronte alle cose irrimediabili. È il senso di impotenza che ti lascia senza parole, è la coscienza che non si può tornare indietro, è la coscienza che Mattia non può tornare indietro. Ho un buco dentro grande come il bene che gli voglio, un buco che non posso colmare.

      È questo che si definisce "lezione di vita"? Temo proprio di sì. Ad ogni modo qualcosa ho imparato: ho imparato che fa proprio male, ma che ne vale la pena. La vita non è vita senza amici.

      Ciao Tzallo, sempre grande al cielo!

Anselmo




Abbiamo scelto di copiare e raccogliere qui i siti che Mattia aveva scritto per sé e per noi: si tratta del suo sito personale e del sito dell'elfo. Per nostra decisione, i siti sono esattamente come lui li aveva lasciati, compresi errori e collegamenti non validi.

      Mattia aveva scritto anche qualche altro sito (questa volta per nobile denaro); tra questi c'era una vecchia versione del sito della discoteca Padova Est.


Pagine create o scaricate tra il 7 e il 15 settembre 1999