Verbale del Consiglio di corso di Laurea in Matematica del 10 novembre 2003 ore 15.00 1. Conferme in ruolo. Valutazione attivita` didattica. Il presidente chiede di esprimere un parere sulla attivita` didattica svolta da alcuni colleghi, Prof. BERTOLINI Massimo, Prof. BONOTTO Cinzia, Prof. CARDIN Franco, Prof. DAI PRA Paolo, in funzione della loro conferma nei rispettivi ruoli. Escono i Prof. CARDIN e DAI PRA. Il Consiglio esprime piena soddisfazione per l'attivita` didattica svolta da tutti e quattro i docenti, e da` mandato al Presidente di esprimere tale parere. 2. Regolamento Didattico. Modifica denominazione di un corso. Propedeuticita`. Rientrano i Prof. CARDIN e DAI PRA. Alcuni docenti chiedono variazioni per le propedeuticita` decise per alcuni corsi. Viene ricordato che fissare una propedeuticita` implica l'impossibilita` di registrare un esame qualora non siano gia` superati e registrati gli esami dei corsi propedeutici, mentre fissare un prerequisito segnala la necessita` per gli studenti di aver acquisito le relative nozioni, senza condizionarne la registrazione dell'esame eventualmente superato. Vi sono due richieste: (1) per il corso di Geometria viene chiesto di cancellare le propedeuticita` di Matematica 3 e Matematica 4, e di inserire i prerequisiti di Matematica 1, Matematica 2, Matematica 3 e Matematica 4. Il Consiglio approva. (2) per il corso di Laboratorio Computazionale viene chiesto di cancellare le propedeuticita` di Algebra, Matematica 1, Matematica 2 e Programmazione 1, e di inserire i prerequisiti di Matematica di Base, Informatica di Base, Matematica 1, Matematica 2, Fisica Matematica e Matematica 4. Il Consiglio approva. Il presidente ha ricevuto dal Dott. MARCUZZI Fabio la richiesta di modificare il nome del corso "Analisi dei Dati e Identificazione dei Modelli" in "Metodi Numerici per l'Analisi dei Dati". La lettera di richiesta (ALLEGATO 1) viene letta dal Presidente al Consiglio Vengono presentate sia motivazioni di carattere scientifico relative al contenuto del corso, sia motivazioni di carattere didattico. Il Dott. MARCUZZI interviene aggiungendo che la nuova denominazione richiesta va anche in direzione di una maggiore generalita` del corso, che incontra piu` favore da parte degli studenti. Il Consiglio approva. Il Prof. DE MARCO Giuseppe chiede la parola per proporre di chiamare "Analisi Matematica" il corso obbligatorio del secondo anno segnalato ora come "Analisi". Una consultazione del Regolamento Didattico mette in luce che la denominazione ufficiale del corso e` gia` "Analisi Matematica", e che probabilmente il problema del nome riguarda solo il registro dei verbali d'esame. Il sign. LAZZARONI Giuliano, rappresentante degli studenti, rende noto che in un suo certificato di esami sostenuti rilasciato dalla segreteria quel corso figura con il nome di "Analisi Matematica", mentre l'anno precedente era segnalato come "Analisi (Modulo A)". Il Consiglio da` mandato al Presidente di informarsi sulla situazione, e delega per l'eventuale cambiamento. Il Prof. VIANELLO Marco chiede se i cambiamenti riguardo ai "Corsi Integrati" siano rimandati a un futuro Consiglio. Il Presidente risponde di si`. 3. FSE. Impegni di spesa. Sono arrivate le richieste per il secondo bando per la Didattica di supporto e integrativa. Vi erano inseriti due corsi del secondo trimestre del secondo anno del Corso di Laurea in Matematica, per le quali sono pervenute piu` domande. Il Presidente informa che nell'ultimo Consiglio di Presidenza di Facolta` di Scienze e` stata presentata una delibera di indirizzo del Senato Accademico che permette a dottorandi e borsisti di fare fino a 50 ore di didattica di supporto retribuita (fin'ora solo 25 ore potevano essere retribuite), e permette anche ad assegnisti che siano Dottori di Ricerca di assumere la responsabilita` di supplenza di interi corsi (sempre entro il limite delle 50 ore); il tutto comunque subordinato alle relative autorizzazioni dei Coordinatori di Dottorato, o dei Responsabili scientifici, e/o del Direttore del Dipartimento. Si presentano quindi le domande pervenute: (1) per il corso di Analisi Matematica sono pervenute quattro domande (Antonio Marigonda, Olga Bernardi, Achille Sogliani e Daniele Chinellato); vengono presentate le posizioni dei richiedenti; la preferenza indicata dal titolare del corso, Prof. VALENT Tullio, e` per il Dott. Marigonda. Il Prof. DE MARCO Giuseppe fa notare che al Dott. Marigonda era gia` stato attribuito qualche impegno didattico, e il Prof. MENEGAZZO Federico chiede di verificare che non sia superato il limite delle 50 ore. Questo controllo e` comunque preliminare alla autorizzazione da parte del Coordinatore del Dottorato, essendo il Dott. Marigonda studente del Dottorato in Matematica. Il consiglio da` mandato al Presidente di attribuire al Dott. Marigonda la didattica di supporto in questione se le condizioni per tale attribuzione sono rispettate. Il Prof. ZANOVELLO Renato fa notare che forse la delibera di indirizzo del S.A. non e` ancora operativa. Il Presidente informa che nel Consiglio di Facolta` di Scienze la delibera e` gia` stata usata per attribuire una supplenza ad un assegnista di altro Corso di Laurea. (2) per il corso di Probabilita` e Statistica sono pervenute due domande (Gino Favero, Achille Sogliani). La preferenza del titolare del corso, Prof. DAI PRA Paolo, va al candidato Gino Favero. Il consiglio approva. Il Dott. VARGIOLU Tiziano chiede se la delibera del S.A. riguarda anche i fruitori di borse post-dottorato. Il Prof. NAPOLITANI Franco risponde che anche per questi e` prevista la stessa regola che per i dottorandi. Il Presidente infine informa che ci saranno altre richieste di didattica di supporto per il settore matematico nel terzo (futuro) bando. Il Presidente informa di aver ricevuto una richiesta (ALLEGATO 2) da parte del Prof. FASSO` Francesco (oggi assente giustificato) di impegnare una parte dei Fondi Sociali Europei (FSE) per l'acquisto di 37 licenze di installazione per il programma Mathematica per altrettanti calcolatori del Laboratorio di Informatica dove si svolge il corso di Laboratorio Computazionale e che gli studenti di Matematica usano per gli esercizi e per sviluppare dei progetti. Attualmente tale Software e` installato in 35 calcolatori, 32 dei quali nell'Aula A, che e` spesso usata da molti altri corsi e quindi meno accessibile agli studenti. Con l'acquisto proposto si puo` installare Mathematica su tutti i calcolatori del Laboratorio di Informatica, dando la possibilita` di usare anche l'aula B per esercitazioni individuali. Si chiedono 37 nuove licenze in considerazione del fatto che il prezzo (per richieste di piu` di 35 licenze) e` scontato; si tratta di impegnare 181 euro +IVA per un costo totale di 8036 euro circa. Il Prof. DE MARCO Giuseppe chiede se si acquistano solo le licenze di installazione, e se la versione del software e` quella professionale o qualche versione ridotta; alla prima domanda il Presidente risponde di si`, per la seconda non ha elementi per rispondere. La Dott. BURATTO Alessandra osserva che nel corso di Matematica per Economia tenuto con il Prof. VISCOLANI Bruno hanno deciso di usare il software Mathematica poiche' e` gia` noto agli studenti (mentre nella Facolta` di Economia viene preferenzialmente usato MAPLE); chiede se e` possibile acquistare anche una licenza di Mathematica da installare nel suo calcolatore in vista dell'uso nel corso. Il Dott. LANGUASCO Alessandro fa notare che si dovrebbe considerare la possibilita` di usare software liberi, alcuni sviluppati da ambienti universitari (ad es. Un. di Bordeaux), sia di calcolo numerico che simbolico, per i corsi istituzionali, senza dover essere legati ad esborsi notevoli in software commerciali che non sono di migliore qualita` e sempre soggetti a costosi up-grade. Cita per esempio SCILAB, XMAXIMA, OCTAVE, PARI/GP (che utilizza per il corso di Crittografia). Dopo questo intervento il Dott. LANGUASCO Alessandro esce, dovendo svolgere una lezione. Interviene il Prof. SCIMEMI Benedetto dicendo che il corso di Laboratorio Computazionale e` stato progettato dal Prof. FASSO` Francesco in funzione del software Mathematica, che utilizzava gia` a scopo professionale, e quindi e` difficile chiedere di cambiare. Fa anche notare che il prossimo anno accademico Il Prof. FASSO` non sara` a Padova, e quindi non potra` tenere il corso; bisognera` pensare di affidare il corso a qualcuno che usi questo tipo di software. Rispondendo a una domanda, il Prof. SCIMEMI dice che la disponibilita` dei fondi FSE dell'anno passato e` di circa 20-25mila euro. Il Prof. DE MARCO Giuseppe interviene per ricordare che quel corso era stato progettato con lo scopo di dare agli studenti qualche strumento di calcolo anche numerico, ma di carattere molto pratico, per esempio di integrali approssimati, e chiede una opinione ai rappresentanti degli studenti circa l'utilita` e l'efficacia del corso di Laboratorio Computazionale che hanno seguito. Risponde il sign. LAZZARONI Giuliano, dicendo che ha trovato il corso positivo per la trattazione di alcuni argomenti, ad esempio i frattali, che non trovano spazio in altri corsi. La Dott. BURATTO Alessandra che ha visto il programma del corso, fa notare che l'accento e` piu` sul calcolo numerico che simbolico; inoltre manifesta disponibilita` a prendere in considerazione altri software per i corsi di materie economiche. Dopo questa discussione il Consiglio decide di rimandare la decisione, per chiedere maggiori informazioni al Prof. FASSO`, oggi assente giustificato. 4. Didattica. Piani di Studio. Trasferimenti. Discussione su LT (Laurea Triennale) e LS (Laurea Specialistica). Il Presidente informa che i Piani di Studio degli studenti del terzo anno della Laurea Triennale in Matematica non sono ancora approvati, nonostante si sia gia` iniziato l'anno accademico; manifesta l'opinione che sarebbe stato meglio che l'approvazione fosse avvenuta in settembre, prima di iniziare l'anno. Vi sono anche delle richieste di variazioni per i Piani di Studio di studenti della Laurea Quadriennale, e alcune richieste di passaggio di Corso di Laurea da altre Lauree a Matematica, con il problema del riconoscimento dei crediti. Il Presidente comincia la discussione dai Piani di Studio del Vecchio Ordinamento, e informa che gli sono stati comunicati questa mattina stessa dal Prof. VIANELLO Marco, il quale afferma che le richieste di modifica sono pervenute dalla segreteria alcuni giorni prima (10). Il Presidente chiede al Consiglio e in particolare ai colleghi di Informatica circa una variazione di un Piano di Studi in cui l'esame di Programmazione 1 viene sostituito con l'esame di Calcolo Numerico. Il Prof. FILE' Gilberto propone che vi sia una valutazione piu` approfondita, e trova sorprendente la procedura di discutere i piani di studio in Consiglio, senza una istruttoria precedente. Il Prof. VIANELLO Marco fa notare che si tratta di studenti che stanno terminando il loro percorso di studi, e quindi che la decisione e` di una certa urgenza. Il Prof. VALENTINI Silvio interviene spiegando che di solito la procedura di valutazione dei Piani di Studio prevede una discussione da parte della Commissione Didattica, e nei casi dubbi si richiedono le opinioni dei docenti dei corsi indicati nel Piano di Studio. Siccome la Commissione Didattica non ha esaminato queste variazioni ai Piani di Studio Quadriennali, il Prof. MENEGAZZO propone di dare una delega al Presidente, sentita la Commissione Didattica, di approvare o meno le variazioni. Il sign. TURCO Alessandro, rappresentante degli studenti, fa notare che per gli studenti c'e` anche il problema del rinvio del servizio militare, la cui domanda va presentata entro l'anno solare 2003. Il Prof. SAMBIN Giovanni fa notare che se uno studente intende laurearsi a febbraio, come prima affermato, e` singolare che presenti a novembre una variazione del piano di studi. Il Prof. SCIMEMI Benedetto propone che si faccia una riunione della Commissione Didattica per valutare le richieste, e il Prof. VIANELLO Marco si dice d'accordo. Il Prof. NAPOLITANI Franco chiede se vogliamo o no dare delega al Presidente per l'approvazione di queste modifiche come chiesto dal Prof. MENEGAZZO. Il Prof. DE MARCO osserva che comunque sara` necessario un passaggio formale in Consiglio di Corso di Laurea. Il Prof. MENEGAZZO propone allora il rinvio della discussione ad un prossimo Consiglio di Corso di Laurea, chiedendo che la Commissione Didattica abbia espresso un parere. Il Consiglio approva quest'ultima proposta. Vi sono delle richieste di passaggio di Corso di Laurea, ma nemmeno queste sono state valutate dalla Commissione Didattica, e quindi il Consiglio decide di rimandare anche queste ad un prossimo Consiglio di Corso di Laurea, chiedendo che la Commissione Didattica abbia espresso un parere. Il Presidente passa a presentare la situazione dei Piani di Studio della Laurea Triennale. Il Prof. VIANELLO fa notare che non sono stati approvati fino ad ora perche' molte richieste di modifica sono state presentate negli ultimi tempi, e informa che le variazioni riguardano soprattutto le scelte di materie non matematiche. Il Presidente vuole presentare all'attenzione generale alcuni casi che considera dubbi. Nel primo , riguardante due studenti, viene indicato per concorrere ai crediti affini un corso di "Fisica Teorica" del Corso di Laurea in Filosofia. Si apre una discussione sulla opportunita` di accettare in un Piano di Studio di Matematica un esame di Fisica rivolto a studenti con poca preparazione matematica. Il Prof. PASTI Paolo dice che bisognerebbe informarsi presso il titolare del corso, Prof. COSTA; il Presidente accetta la proposta. La sig.na VILLANI Giovanna, rappresentante degli studenti, fa notare che quel corso e` nel primo trimestre, e dunque gli studenti lo stanno gia` seguendo. Il Prof. VIANELLO osserva che la sigla di crediti (c) vicini all'esame di Fisica Teorica e` stato messo da lui, e non va considerato; propone di considerarlo tra i crediti di tipo (d), a scelta dello studente, e in quel modo il piano di studi sembra rientrare nella norma (i crediti a scelta dello studente sono del tutto discrezionali e non soggetti a valutazione da parte del Consiglio). Il Prof BALDASSARRI Francesco fa comunque notare che sembra poco sostenibile una tale scelta da parte di uno studente di Matematica. Il Presidente presenta successivamente un Piano di Studi in cui sono presenti gli esami di Bioinformatica 1, Bioinformatica 2, Genetica 1, Biologia Molecolare. Il Prof. VALENTINI Silvio spiega che in questo caso lo studente aveva chiesto un parere a docenti dell'area di Biologia, e che era stata verificata l'accordo dei docenti di Informatica riguardo alla sostituzione di alcuni corsi di Informatica con i corsi di Bioinformatica, ma non ricorda quali sostituzioni in effetti siano state fatte. Il Piano di Studi viene dunque accettato. Sono infine presentati due Piani di Studio in cui sono presenti 16 crediti di Psicologia, mentre sarebbe possibile conteggiarne al massimo 10 tra i crediti liberi, essendo i SSD di Psicologia non elencati tra le materie affini. Il Prof. VIANELLO invita il Prof. SCIMEMI a spiegare le circostanze che hanno portato a questa situazione: in una riunione con gli studenti era stato consigliato, in vista di carriere didattiche, di inserire un corso di Psicologia, ma nella organizzazione finale della tabella della Laurea Triennale tali settori sono stati tolti dall'ambito interdisciplinare-applicativo. La situazione di urgenza e mancanza di tempo in cui queste decisioni sono state prese fa si` che non sia chiaro se tale assenza fosse voluta o un errore. Peraltro si osserva che se i 6 crediti eccedenti fossero del settore Pedagogia, essi rientrerebbero nell'ambito interdisciplinare-applicativo, e i Piano di Studi sarebbero regolari. Il Prof. SAMBIN osserva che e` grave aver detto qualcosa a maggio al momento di compilare i Piani di Studio, e poi di scoprire in novembre che le regole erano diverse. Il Prof. SCIMEMI si dice disposto ad accettare l'incarico di convocare i due studenti e di spiegare loro la situazione, chiedendo loro di inserire un altro corso nel Piano di Studi; pensa anche che i tre corsi di Psicologia non siano gia` stati tutti frequentati dagli studenti. Il Presidente osserva che in un foglio scritto a matita che accompagna uno dei Piani di Studio viene segnalato che i tre corsi sono gia` stati seguiti e i relativi esami sono gia` stati sostenuti quest'estate. Il Prof. BALDASSARRI osserva che queste scelte sono un po' singolari per un Piano di Studi in Matematica. Il Presidente fa notare che vi sono due problemi distinti: il fatto che i Piani di Studio soddisfino alle regole imposte dalla Tabella dell'Ordinamento Didattico, e la valutazione della coerenza complessiva. In quest'ultimo caso i crediti liberi non vanno discussi. Il Presidente propone di votare approvando tutti i Piani di Studio tranne i due che presentano il problema dei 6 crediti di Psicologia, in questo caso incaricando il Prof. SCIMEMI di contattare gli studenti per una modifica. Il Prof. SCIMEMI ribadisce la propria disponibilita`. Il Prof. SAMBIN propone invece di approvare tutti i Piani di Studio, anche quelli "irregolari" motivando la scelta in termini di circostanze eccezionali. Nella votazione successiva 12 persone votano a favore della proposta del Presidente, 16 a favore della proposta del Prof. SAMBIN, 6 si astengono. Il Consiglio dunque approva tutti i Piani di Studio della Laurea Triennale in Matematica. Il Prof. MENEGAZZO Federico, a commento finale della discussione, fa notare che uno dei problemi sorti e` un conflitto tra il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea e la Commissione Didattica. Pone il problema di come risolvere per il futuro tali divergenze. Il Presidente introduce alla discussione sulla Laurea Specialistica; riferisce che i tempi che la Facolta` impone sono molto stretti, contrariamente alle aspettative, e che nel Consiglio di Facolta` di mercoledi` 12 novembre si dovranno presentare alcune decisioni fondamentali; entro il 26 novembre e` necessario presentare Ordinamento e Tabella. Ai primi di dicembre si riunira` il Senato Accademico e saranno inviate le domande al CUN. Infine nel mese di marzo saranno note le osservazioni del CUN, e si dovra` procedere in tempi stretti ad eventuali modifiche. Tutto questo nel caso si usino i nomi di Lauree Specialistiche gia` approvate e presentate in Regione alle Parti Sociali; se si dovesse scegliere un nome diverso bisognerebbe ripetere anche questo passaggio allungando ulteriormente il percorso. Il Presidente da` la parola al Prof. CARDIN Franco perche' presenti lo stato del progetto di Laurea Specialistica. Il Prof. CARDIN fa notare che siamo in ritardo nell'iter previsto, la discussione sulla Laurea Specialistica essendo cominciata in giugno, tuttavia alcuni fattori, tra cui i tre seguenti, hanno determinato molta incertezza: (1) il Preside di Facolta` ha presentato alcuni documenti (datati aprile) del Nucleo di Valutazione del Ministero con una discussione circa i corsi di Laurea Specialistica con pochi studenti, parlando di problemi di "dinamica delle risorse" (accusa implicita di spreco?); ha fortemente sconsigliato quindi di varare delle Lauree i cui siano previsti meno di una trentina di studenti; (2) il S.A. ha chiesto spiegazioni sul progetto di attivare due Lauree Specialistiche distinte per la Matematica; (3) vi e` ancora una grossa incertezza che riguarda le SISS, e in generale le modalita` di formazione degli insegnanti per le scuole secondarie; sembra che vi sia delega alle Universita` per progettare Corsi di Laurea Specialistica per la preparazione degli insegnanti, ma non e` chiaro se si dovra` trattare di Corsi di Laurea Specialistica in Didattica per ogni settore, o per classi di concorso. Noi abbiamo parecchi studenti che pensano ad una formazione per l'insegnamento, e bisognerebbe tenerne conto nel progetto di Laurea Specialistica. Il Prof. CARDIN fa presente che nella stesura di questi progetti, sia per la Laurea Triennale, sia per la Laurea Specialistica, e` mancato un aiuto di tipo tecnico-giuridico da parte di Facolta` e Universita`, e questo ha comportato ulteriori difficolta`. La bozza di progetto che e` stata inviata ai componenti del Consiglio per e-mail dal Presidente e` incompleta e contiene varie incoerenze; e` stata ottenuta con un procedimento di puro incollamento a partire dai due progetti precedenti di LS in Matematica e LS in Matematica per le Applicazioni. Quindi e` prematuro discutere dei dettagli della tabella dei crediti, che va considerata puramente inidcativa, e si propone di discutere se presentare un'unica LS, eventualmente quale nome dare a questa LS, e infine decidere quali curricula indicare nell'ordinamento didattico. Si propone di fare un'unica LS, e di utilizzare il nome Matematica, gia` approvato nei passaggi precedenti, e in cui tutti dovrebbero riconoscersi, pur con le varie caratteristiche individuali e nel rispetto delle varie culture presenti nell'ambito matematico. Interviene il Prof. DI MASI Giovanni che fa notare come il cambiamento di nome comporti una procedura aggiuntiva non troppo lunga, e che l'unico rischio sembra quello di essere "oscurati" nel sito del Ministero. Il Prof. SCIMEMI conferma che per la presentazione delle LS alla Commissione Regionale i tempi sono stati relativamente brevi, ma fa notare che cio` non puo` essere garanzia per il futuro (allora vi erano molte pressioni per l'iter di moltissime richieste). Il Presidente ringrazia il Prof. CARDIN per la presentazione e si associa alla proposta di progettare un unico percorso all'interno del quale si riconoscano tutti gli ambito della Matematica. Interviene il Porf. MENEGAZZO il quale concorda sulla esigenza di fare una sola LS per il momento, e propone di fare in modo che l'altra LS proposta rimanga in qualche modo approvata, anche se non attivata. Propone inoltre che la LS da presentare abbia nome Matematica. Chiede anche alcune precisazioni tecniche circa l'uso dei crediti nella tabella, e il Presidente puntualizza che: negli ambiti (d), (e) ed (f) rispettivamente crediti "a scelta", "per la prova finale" e "altri" vi e` l'obbligo di indicare una cifra fissata e non e` possibile usare delle forcelle; inoltre che i crediti dedicati alla prova finale sono comprensivi di un possibile stage; infine che la tabella obbliga ad inserire almeno 32 crediti nella tipologia (c) "affini e integrative", costringendo gli studenti ad effettuare scelte esterne all'ambito matematico. Il Presidente propone di discutere i tre punti principali: se attivare una sola LS, quale nome utilizzare, quali curricula specificare nell'Ordinamento, rimandando la discussione tecnica della Tabella. Interviene il Prof. DAI PRA, il quale propone che il nome della LS unica comprenda nel nome anche un riferimento alle applicazioni, e propone MATEMATICA E APPLICAZIONI, con due soli curricula, "Matematica Generale" e "Matematica per le Applicazioni". Presenta quali motivazioni a questa scelta sia l'esigenza per persone del Dipartimenti di riconoscersi meglio nel nome del Corso di LS, e di non sentirsi in qualche modo oscurati dall'unica denominazione MATEMATICA; sia l'esigenza di attirare alla LS studenti provenienti da altri percorsi, per esempio di Informatica o di Ingegneria. Il Prof. SCIMEMI interviene per dire che la cancellazione completa del curriculum Didattico e` pericolosa e non auspicabile: siccome non e` ancora chiaro quale percorso formativo dovranno fare i futuri insegnanti, sarebbe importante che il prossimo anno gli studenti di Matematica che intendono proseguire specializzandosi nell'insegnamento abbiano un loro curriculum dedicato, che piu` facilmente verrebbe riconosciuto qualora dovessero partire delle LS per insegnanti (ma non specifiche delle varie discipline). Il Prof. DAI PRA concorda con questa esigenza, e propone quindi che vi siano tre curricula, comprendendo il curriculum "Matematica per la Didattica". Interviene la Prof. BONOTTO Cinzia, per dire che negli atti legislativi si parla di percorsi per la "formazione degli insegnanti", e propone quindi che invece del "Matematica per la Didattica" si utilizzi il nome "Matematica per la formazione degli insegnanti". Interviene il sign. TURCO Alessandro, rappresentante degli studenti, per far notare che la scelta della LS viene effettuata da studenti che hanno fatto gia` almeno tre anni di Universita` e quindi non si faranno influenzare tanto dal nome, quanto dai contenuti che saranno in grado di percepire. Quindi ritiene che l'unica motivazione da discutere sia il problema di rappresentativita` del nome per le persone che lavorano nell'ambito della Matematica. Interviene il Prof. BALDASSARRI per dire che preferirebbe il nome MATEMATICA che e` globale e riassume tutti i campi; fa notare che un nome quale MATEMATICA E APPLICAZIONI sembrerebbe suggerire quali contenuti un curricula di "Matematica" e uno di "Applicazioni", che non sembra quello che si vuole. Se si vuole distinguere nel titolo bisognerebbe inserire entrambe le possibilita`, scrivendo per esempio MATEMATICA PURA E APPLICATA, che pero` sembra troppo lungo. Il Prof. MENEGAZZO chiede se il nome sia l'unico modo per dare visibilita` ai vari ambiti della matematica, e propone che forse il nome dei curricula potrebbe essere sufficiente. Interviene il Prof. SAMBIN per dire che il problema e` far capire che la matematica non e` solo quella che si studia a scuola, ma anche altro. Esprime dunque una preferenza per il nome MATEMATICA E APPLICAZIONI. Il Prof. NAPOLITANI propone come soluzione di unire i due nomi delle LS proposte inizialmente, e quindi MATEMATICA E MATEMATICA PER LE APPLICAZIONI. Il Prof. CARDIN propone di scegliere il nome MATEMATICA, e di verbalizzare le proposte di oggi per eventuali future modifiche. Al termine di questa discussione si propone di votare prima di tutto per decidere se proporre una o due LS; il Consiglio si esprime a favore di una sola LS; tre persone si astengono. Il Presidente procede ad una votazione esplorativa sull'opportunita` di utilizzare il nome MATEMATICA o utilizzare un altro nome non precisato. Il Consiglio esprime 10 preferenze a favore del nome MATEMATICA, 12 a favore di altri nomi, 4 persone si astengono. Non essendo presente una chiara maggioranza, si cerca di capire le ragioni degli astenuti: uno di loro afferma di non poter scegliere se non sono specificate le alternative. Il Presidente ricorda l'esigenza di decidere un nome da proporre alla Facolta`. Il Dott. VARGIOLU Tiziano fa notare che l'imprecisione dell'alternativa e l'insufficienza di informazioni riguardo alla urgenza della decisione hanno influito sulle scelte. Il Prof. SAMBIN nota che specificare le alternative e` importante, essendo dopottutto meglio il nome MATEMATICA a un nome alternativo brutto o inespressivo. Servirebbe un tempo di riflessione maggiore per valutare varie proposte. Il Prof. SCIMEMI ribadisce la sua opinione di usare il nome MATEMATICA, tenendo in riserva per il futuro il nome MATEMATICA PER LE APPLICAZIONI. Il Dott. MARCUZZI Fabio propone che nel nome potrebbe comparire la parola "Tecnologia", che e` molto moderna; propone per esempio "SCIENZE E TECNOLOGIE MATEMATICHE". Segue una discussione in cui varie procedure vengono proposte per prendere una decisione definitiva in modo sufficientemente rappresentativo. Nessuna di queste proposte trova una approvazione generale. Il Prof. SCIMEMI, sentito telefonicamente il Preside Prof. CALIMANI, riferisce al Consiglio che il Preside e` disposto a chiedere una delega alla Facolt\`a che consenta di presentare il nome del nuovo Corso di LS assieme alla Tabella dei crediti. Alla luce di questo, viene proposto di convocare un Consiglio di Corso di Laurea invitando alla discussione tutti i membri del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata. Viene anche proposta una convocazione del Dipartimento, ma il Direttore Prof. NAPOLITANI non ritiene opportuno indire una riunione su questioni attinenti la Didattica. Si da` quindi mandato al Presidente per una convocazione in tempi brevi di un Consiglio di Corso di Laurea, allargato a tutti i membri del Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, per una decisione definitiva riguardo al nome del nuovo Corso di Laurea Specialistica e alla relativa Tabella. Viene infine chiesto dal Presidente di decidere se indicare quattro curricula come nella proposta originale (ottenuti riunendo i curricula dei due progetti di LS, quindi con i nomi di Matematica Pura, Matematica per la Didattica, Modelli e Matematica Computazionale, Matematica per la Tecnologia dell'Informazione) oppure optare per la proposta di tre curricula (Matematica Generale, Matematica per le Applicazioni, Matematica per la Formazione degli Insegnanti) fatta dai Prof. DAI PRA e SCIMEMI. Il Consiglio si esprime a favore della seconda proposta con 21 voti favorevoli, 2 astenuti (nessun voto per la prima proposta). La riunione viene dichiarata chiusa alle ore 19.30 circa.