Verbale del Consiglio di Corso Di Studi di Matematica del 16 settembre 2004. 1. Progetti FSE - Comunicazioni. Il Presidente comunica che il bando per il Progetto FSE e` stato completato, e che, come l'anno scorso, sara` necessario per i corsi coinvolti (quelli del secondo anno) la raccolta delle firme sugli appositi moduli. I fondi del Progetto saranno impegnati in primis per finanziare la didattica di supporto dei corsi dei primi due anni di matematica; in particolare e` gia` uscito presso la Facolta` il bando per didattica di supporto relativa ai corsi del primo trimestre. L'assegnazione degli incarichi avverra` nel CdF del 22 settembre, e il Presidente chiede una delega per decidere, sentita la Commissione Didattica, a chi affidare gli incarichi nel caso vi sia piu` di una richiesta per lo stesso corso. Il Consiglio approva la delega. 2. Autorizzazioni Varie. Il Prof. Frank SULLIVAN chiede il nulla osta per un insegnamento fuori Facolta`, per svolgere il corso di Matematica B per il corso di Ingegneria Informatica presso la Facolta` di Ingegneria (allegato 1). Il Prof. Francesco BALDASSARRI chiede il nulla osta per una missione in Giappone nel periodo 25 ottobre-4 novembre (allegato 2); nel primo trimestre tiene il corso di Curve Algebriche Piane, e per la didattica puo` venir sostituito dal dott. Maurizio CAILOTTO. Il Consiglio da` parere favorevole ad entrambe le richieste. Nel quarto bando per affidamenti sono pervenute le domande del Prof. DI MASI per l'affidamento (retribuito) di Analisi Stocastica, e del Prof. CHIARELLOTTO per l'affidamento (gratuito) di Omologia e Coomologia. Il Consiglio approva entrambe le attribuzioni. 4. Pratiche Studenti. Per i piani di Studio presentati a giugno, e che richiedevano qualche modifica per essere approvati, cominciano lentamente ad arrivare le risposte da parte degli studenti. Il Presidente chiede che la Commissione Didattica ottenga una delega per la discussione e l'approvazione dei Piani modificati, in modo da rispondere agli studenti nel minor tempo possibile. Il Consiglio approva la delega richiesta. 5. Attivazione Corso di Laurea a Verona. Il Presidente informa tutti che, come gia` annunciato nel CdD del 14 settembre, la Facolta` di Scienze dell'Universita` di Verona (che finora organizza Corsi di Laurea in informatica e biotecnologie) intende presentare la proposta di una Laurea Triennale in "Matematica Applicata". Essendo la questione gia` stata dibattuta in CdD, il Presidente informa semplicemente che nella riunione avuta ieri 15 settembre in Presidenza di Facolta` con due docenti dell'Universita` di Verona, che sono tra i promotori di questa nuova Laurea, sono state espresse le riserve emerse circa l'esiguita` delle risorse disponibili a Verona per un tale compito, ed e` stato raccomandato di ricercare un buon livello di collaborazione con altre realta`, eventualmente anche Padova, per migliorare l'impianto del progetto. Da parte loro, hanno spiegato che il progetto nasce dall'unione dei (pochi) matematici dell'Universita` di Verona con un gruppo di economisti quantitativi e che lo scopo del corso e` la formazione di studenti con una buona preparazione di base per corsi specialistici di metodi quantitativi in economia. Si e` ribadita l'importanza del fatto che il progetto sia abbastanza solido da permettere a studenti che lo desiderassero di proseguire con una laurea specialistica in matematica. Il presidente esprime l'augurio che questo progetto attiri verso un corso di matematica studenti che altrimenti farebbero altre scelte (informatica o economia), perche' in caso contrario si configurerebbe un risultato negativo per gli studi in matematica nell'ambito regionale. 3. Attuazione del Regolamento prova finale. Il Presidente da` la parola al Prof. Giuseppe DE MARCO. Questi illustra alcune proposte circa l'organizzazione della prova finale. Per primo, propone che il numero minimo di commissari per la discussione della prova finale sia ridotto da 5 a 3. Propone quindi che l'articolo 2 del Regolamento per l'Esame di Laurea in Matematica sia modificato sostituendo "composta da cinque Docenti" con "composta da almeno tre Docenti". Questo sembra garantire comunque un buon livello per la prova finale, e sarebbe piu` facile ottenere la disponibilita` dei docenti. Il Consiglio approva questa variazione all'unanimita`. Il Prof. DE MARCO propone inoltre di portare il tempo per la presentazione delle "tesine" da parte degli studenti da 15 a 30 minuti. Dopo una discussione sulla opportunita` di dare piu` o meno tempo per la discussione si decide di indicare in circa 20 minuti il tempo per la presentazione, in modo che vi sia anche qualche minuto per eventuali domande e/o discussioni. Vengono poi sollevati altri problemi di svolgimento pratico dell'esame: se le copie della relazione scritta devono essere consegnate alla discussione o alla proclamazione, e se vengano o meno conservate (dott. Alessandro LANGUASCO; il Presidente si informera` presso la Segreteria Didattica se vi siano disposizioni diverse rispetto alle tesi quadriennali), sull'esigenza di far notare che la presenza alla proclamazione e` obbligatoria (Prof. Federico MENEGAZZO), cosa fare in caso che il lavoro consista nella produzione di software (Prof. Francesco FASSO`), eventuali norme per la relazione scritta (tipografiche, copertina, opportunita` di usare TeX e altro). Su proposta del Prof. MENEGAZZO si decide di organizzare un foglio di istruzioni su questi aspetti pratici dell'esame di Laurea; il Prof. DE MARCO si propone di redigere il testo. 6 Varie ed eventuali. Il Presidente lascia la parola al dott. LANGUASCO, il quale a nome dei ricercatori illustra le conseguenze sulla precarizzazione degli impieghi all'Universita` che seguirebbero dall'approvazione del Decreto Moratti, e le forme di protesta che in varie Universita`, compresa Padova, vengono attivate, quali il rifiuto di coprire incarichi didattici per affidamenti. In particolare ricorda la mozione dei ricercatori di Scienze afferenti al Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, fatta propria dal Dipartimento nel Consiglio del 14 settembre, in cui tra l'altro si auspica che il personale docente non presenti domande per coprire i corsi per affidamento che vengono lasciati vacanti per effetto della protesta dei ricercatori, anche presso altre Facolta`. Il dott. Massimiliano GUZZO ribadisce che la posizione espressa rappresenta la posizione della grande maggioranza dei ricercatori. La dott. Eloisa DE TOMI propone che il Consiglio faccia almeno propria la mozione dei ricercatori afferenti al Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata, e se possibile si faccia promotore presso la Facolta` per forme di protesta piu` visibili. Il Prof. MENEGAZZO propone inoltre di approvare una mozione analoga a quella approvata in Consiglio di Dipartimento, come proposta dal dott. LANGUASCO. Entrambe le proposte vengono approvate all'unanimita` e quindi il Consiglio fa propria la mozione qui riportata: "MOZIONE DEI RICERCATORI DI SCIENZE AFFERENTI AL DIPARTIMENTO DI MATEMATICA PURA ED APPLICATA. I ricercatori della Facolta` di Scienze afferenti al Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata: 1) si dichiarano preoccupati per le conseguenze che l'approvazione del disegno di legge Moratti sulla riforma dello stato giuridico dei docenti universitari avrebbe sul futuro dell'Universita` e della Ricerca in Italia; 2) portano a conoscenza di questo dipartimento di una mozione approvata in una riunione di ricercatori della Facolta` di Scienze in data 9 settembre, nella quale si propone di adottare una forma di protesta, attuata in alcune universita` italiane, consistente nel non presentare o nel ritirare domande di insegnamente tramite affidamento o supplenza per l'anno accademico 2004/05; 3) si dichiarano solidali con i motivi alla base di tale mozione, ma rilevano che tale forma di protesta risulterebbe inadeguata nel contesto specifico del Corso di Studi in cui prestano servizio; 4) si impegnano comunque a non fare domanda di affidamento per corsi che risultassero scoperti e/o banditi per effetto di tale forma di protesta anche presso altri corsi di Laurea e altre Facolta`; 5) chiedono alla componente docente di questo Dipartimento di appoggiare, in linea con la mozione del senato accademico del 7 settembre, l'iniziativa dei Ricercatori, auspicando l'indisponibilita` di tutto il corpo docente a coprire gli insegnamenti lasciati vacanti." Inoltre il Consiglio approva inoltre la seguente mozione: "Il Consiglio di Corso di Studio in Matematica esprime una ferma opposizione alla forma attuale del DDL Moratti e da' il suo pieno sostegno alle forme di protesta gia' attuate da alcune componenti Universitarie dell'Ateneo di Padova. Propone inoltre ai Consigli di Facolta' di Economia, Farmacia, Ingegneria, Scienze MM.FF.NN., Statistica ed al Senato Accademico di considerare forme di appoggio alla protesta che possano trovare riscontro presso gli Organi di Stampa ed il Parlamento quali, ad esempio, il ritardare di alcuni giorni l'inizio dell'Anno Accademico. Inoltre invita gli stessi organismi ad espletare un'opera di informazione e di dibattito con gli studenti riguardo l'impatto del DDL in questione sul futuro dell'Universita' Italiana. " Il Presidente fara` pervenire alla Presidenza di Facolta` un estratto del verbale contenente le mozioni approvate. La seduta termina alle ore 12.30 circa.